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Hamilton di nuovo primo nelle FP3 a Barcellona, ma le Medium di Ricciardo spaventano! A muro Hartley, nei box Verstappen

Tre su tre: Lewis Hamilton espugna Barcellona anche nelle FP3, bruciando il record della pista. In una sessione cominciata con dubbi e curiosità, le Mercedes si riaffermano davanti a tutti anche con le mescole più morbide. Ma mille interrogativi si agitano sulla competitività delle gomme gialle e bianche. Con risvolti interessanti in vista delle qualifiche.…

12 Maggio 2018
3 min read

Tre su tre: Lewis Hamilton espugna Barcellona anche nelle FP3, bruciando il record della pista. In una sessione cominciata con dubbi e curiosità, le Mercedes si riaffermano davanti a tutti anche con le mescole più morbide. Ma mille interrogativi si agitano sulla competitività delle gomme gialle e bianche. Con risvolti interessanti in vista delle qualifiche.

Copyright F1
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Lewis Hamilton ha fermato il cronometro sull’1’17”281 nelle ultime battute delle prove libere. L’inglese ha impostato questo tempo nelle ultime battute della FP3, nel corso delle simulazioni di qualifica, con le gomme SuperSoft. In precedenza aveva impostato ottimi tempi (1’18”112) anche con la mescola Soft. A soli 13 millesimi da lui c’è il compagno di squadra, il finlandese Valtterri Bottas (1’17”294), anch’egli su gomme SuperSoft, anch’egli firmatario di buoni crono con le Soft nella prima parte della sessione (tra cui un inarrivabile 1’17”873).

Dietro le Frecce d’Argento ci sono le due Rosse, con Sebastian Vettel che chiude il podio col tempo di 1’17”550 (+0”269) siglato con mescola SuperSoft. Il tedesco ha girato sempre con gomme rosse nuove nel corso dell’ultima sessione di prove: non ha collaudato le Soft, con cui in molti proveranno a passare il taglio nelle qualifiche. Kimi Raikkonen lo segue (1’17”681, +0”300 da Hamilton) ma ha sperimentato le gomme medie all’inizio delle prove. Le Ferrari hanno inscatolato 16 giri a testa. A fine sessione è arrivata la notizia che la FIA ha deciso di vietare i deflettori aerodinamici installati dalla Ferrari sull’HALO, vicino gli specchietti retrovisori. Nella giornata di ieri c’era stata una prima ispezione, durante la quale Jock Clear aveva provato a giustificare la soluzione Ferrari. Ma i direttori di gara hanno evidentemente avuto da ridire…

Daniel Ricciardo si ferma in quinta posizione, ma è forse lui il vero protagonista della sessione. Il suo 1’17”981 (+0”7 da Hamilton) è stato impostato con le SuperSoft. Tuttavia, il veterano Red Bull ha messo a referto due stint molto competitivi con le gomme Medium. Addirittura c’è chi crede – lo ha riportato la telecronaca Sky – che i bibitari vogliano entrare in Q2 o perfino in Q3 con le gomme bianche. Mario Isola, della Pirelli, ha spiegato che la mescola SuperSoft è apparsa instabile in frenata, garantendo un vantaggio alle altre due.

Malino invece Max Verstappen: il #33 è solo 12° (con un tempo siglato con gomma Medium) e appena 5 giri in saccoccia. L’olandese ha subito un problema tecnico: inizialmente si credeva potesse essere un suo errore sul volante, ma poco fa è emerso che è stata la Renault a chiedere agli anglo-austriaci di fermare la vettura. In precedenza un suo lungo gli ha fatto valere un’investigazione, che potrebbe concludersi in una reprimenda (già la seconda della stagione…).

Ottime prestazioni per le Haas di Magnussen (1’18”357) e di Grosjean (1’18”706), benché il francese sia stato costretto a un’escursione per colpa di una Williams. Seguono Carlos Sainz (1’18”783), Fernando Alonso (1’18”847) e Pierre Gasly (1’18”783). La buona prestazione di Gasly fa riflettere sul 17° posto di Brendon Hartley, che sarebbe potuto essere qualcosa di più se non fosse andato fuori pista dopo aver toccato l’erba. L’inglese ha chiuso i giochi anzitempo, alzando la barriera rossa. Per lui per fortuna non ci sono problemi medici. Ma la Toro Rosso dovrà avere a che fare con una vettura totalmente distrutta – di cui si teme anche la rottura del cambio.

Nella seconda metà di classifica chiudono Hulkenberg (+1”624), Verstappen (+1”732), Ocon (+1”840), Vandoorne (+1”950), Leclerc (+2”011), Perez (+2”095), Hartley (+2”147), Ericsson (+2”463) e le due Williams di Stroll (+2”619) e Sirotkin (+2”628). La prestazione delle Williams è davvero negativa: le macchine bianche sembrano in un momento di crisi nera. Anche Kubica ha avuto da ridire sulla FW41.

Vi ricordiamo che le qualifiche scattano alle ore 15.10. Di seguito, la classifica delle FP3.

Classifica FP3 Barcellona 2018

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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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