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Pole position a Lewis Hamilton, ma la Ferrari c’è, e c’è con la gomma gialla!

Sono state qualifiche incredibili, scombinate dalle imprevedibili gomme Pirelli. Le Ferrari hanno dimostrato una forma smagliante con le mescole Soft, ma alla fine l’hanno spuntata le Frecce d’Argento: Lewis Hamilton ha riconquistato la prima piazza. L’inglese, abbonato al numero 1 fin dal venerdì, si è imposto al termine di una fase finale concitata, e con distacchi…

12 Maggio 2018
3 min read

Sono state qualifiche incredibili, scombinate dalle imprevedibili gomme Pirelli. Le Ferrari hanno dimostrato una forma smagliante con le mescole Soft, ma alla fine l’hanno spuntata le Frecce d’Argento: Lewis Hamilton ha riconquistato la prima piazza. L’inglese, abbonato al numero 1 fin dal venerdì, si è imposto al termine di una fase finale concitata, e con distacchi minuscoli di fronte ai suoi avversari.

Hamilton

Fin da subito la Q1 comincia con un confronto serrato tra i top team. La Ferrari riesce poi a imporsi con un 1’17”031 di Sebastian Vettel, autore di un giro quasi privo di correzioni e con l’auto ben bilanciata. Lo segue Kimi Raikkonen (1’17”483), mentre la Mercedes preferisce risparmiare per garantirsi il taglio in Q1. Anche le Red Bull scendono in pista – come tutti, con le SuperSoft – e impostano la seconda posizione (1’17”483 per Verstappen) e la quarta (1’18”301 con Ricciardo).

Dietro di loro bisogna segnalare l’ottima 13^ posizione di Charles Leclerc, capace di staccare il compagno Ericsson (eliminato e investigato per la stessa violazione di Verstappen al mattino, per la quale però l’olandese non ha subito penalità). Hulkenberg a fine sessione patisce un problema al cambio, prova poi a rilanciarsi ma chiuderà in 16^ piazza. La Williams sarà fuori dalla Q2 con ambo le automobili: tra l’altro Stroll chiude le qualifiche con un fuori pista nella sabbia.

Q3 - F1
Q1 – F1

E in Q2 il confronto si replica, ma su gomme Soft. Vettel distrugge il record della pista fermando le lancette sull’1’16”802. È il primo – e finora l’unico – ad andare sotto il muro dell’1’17”. Dietro di lui segue Kimi Raikkonen (1’17”071), e poi ancora le due Mercedes con Valtterri Bottas (1’17”111) e Hamilton (1’17”166). Anche le Red Bull riesce a entrare in Q3 grazie alle gomme gialle, e perfino le Haas riescono nell’impresa. È la prima volta che un team di seconda fascia riesce a replicare una strategia così aggressiva in qualifica.

Nel frattempo Lewis Hamilton ha assaggiato la mescola SuperSoft a fine del secondo round di qualificazioni per verificare un’ultima volta i dati prima di scendere in pista sul serio. A fine sessione, combinando i migliori parziali (di Hamilton, Bottas e Ricciardo) si ottiene un giro veloce di 1’16”680, poco più di un decimo più basso rispetto a quello di Vettel. Chiudono la Top 10 Sainz e Alonso; sono esclusi invece Vandoorne, Gasly, Ocon, Leclerc e Perez.

Q2 - F1
Q2 – F1

La Q3 nasce adrenalinica. Tutte e dieci le vetture si scagliano in pista, montando gomme SuperSoft nuove. Il primo colpo premia Lewis Hamilton, che conquista la pole position provvisoria in 1’16”491. Kimi Raikkonen subisce instabilità in ingresso di curva 1 e fa un errore che lo priva del primo tentativo. La prima stoccata di Vettel delude: solo 1’17”255. A metà della Q3 le vetture Red Bull sono davanti alle Ferrari, con Hamilton avanti a tutti.

Le SuperSoft non convincono e allora le Ferrari e Daniel Ricciardo ritornano sulle Soft. Ma Lewis Hamilton sfrutta al limite le mescole rosse e spreme un 1’16”173 straordinario. Dietro di lui, a soli 40 millesimi, c’è il suo compagno di squadra Bottas. E a poco più di un decimo arriva anche Sebastian Vettel, seguito da Kimi Raikkonen e dalle due Red Bull, con Max Verstappen davanti a Ricciardo. La Mercedes realizza una gran prova di forza, e come dice Marc Gené in telecronaca: «è il mondo alla rovescia». I tedeschi si qualificano con la gomma più morbida e i ferraristi con quella più dura. Domani bisognerà prestare attenzione alle strategie: tutti i top team partiranno con le gomme Soft!

F1 - Q3
F1 – Q3
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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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