In fumo i sogni di Sordo, Rossi fa doppietta al Monza Rally Show ed eguaglia Capello

E sono 5. A 10 anni dal primo titolo ottenuto nell’evento off  season monzese, Valentino Rossi ottiene la quinta vittoria raggiungendo così il fuoriclasse Dindo Capello, in precedenza re solitario della classifica delle vittorie al RallyShow. Dietro al pilota di Tavullia si è classificato Dani Sordo (+18″4), probabilmente vero favorito dell’evento che ha pagato però soprattutto la…

5 Dicembre 2016
3 min read

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E sono 5. A 10 anni dal primo titolo ottenuto nell’evento off  season monzese, Valentino Rossi ottiene la quinta vittoria raggiungendo così il fuoriclasse Dindo Capello, in precedenza re solitario della classifica delle vittorie al RallyShow. Dietro al pilota di Tavullia si è classificato Dani Sordo (+18″4), probabilmente vero favorito dell’evento che ha pagato però soprattutto la scarsa dimestichezza nei sorpassi dimostrata nelle 3 prove Grand Prix. A completare il podio il pilota endurance Marco Bonanomi (+18″9), che ha concluso di un soffio dietro allo spagnolo davanti al quale era partito nella mattinata di domenica, mantenendo tuttavia un enorme vantaggio su tutti gli inseguitori. Difatti Longhi, il quarto classificato, paga ben 2’06″5 dal leader della classifica seguito da Perico (+2’26″1) ed un fenomenale Andreucci (+2’55″4), in grado di concludere in sesta posizione assoluta pur gareggiando con una Peugeot 208 T16 iscritta nella Classe R5. Chiudono la top 10 Fontana (+3’07″1), Rossetti (+3’11″3), Andolfi (+4’28″1) e Tony Cairoli (+4’49″1) che ha pagato i gravi problemi tecnici occorsi alla sua Citroen DS3 WRC nel corso della PS6 di sabato sera.

Grandi colpi di scena invece nel Master Show che, dopo aver visto l’autoeliminazione di Cairoli – andato a sbattere contro un muretto – e l’esclusione di Bonanomi per problemi tecnici, ha consegnato a Rossi l’agognata doppietta Rally-Master grazie al motore in fumo di Sordo (al momento del problema con 0″3 di vantaggio sull’italiano) nel corso dell’ultimo giro della finalissima.

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La terza giornata di gare si è aperta con la PS8 “Maxi Grand Prix 2”, la più lunga di quelle ancora da disputare: ad uscirne vincente è Valentino Rossi che ipoteca in questo modo il titolo della gara brianzola guadagnando, soprattutto grazie ad una serie molto rischiosa di sorpassi, oltre 3″ su Bonanomi mentre Sordo, in quanto rallista disabituato a tale tipo di manovra, perde ulteriormente terreno dal pesarese.

Segue la “Marshall”, dedicata ai commissari di percorso, che pur essendo relativamente corta presenta un elevatissimo tasso di difficoltà derivante dalle numerose gymcane poste sul tracciato per mettere alla prova i corridori. Questa volta il vincitore è Dani Sordo, specialmente grazie alla grande tortuosità della prova, che insidia il secondo posto di Bonanomi proprio prima dell’ultima prova, mentre Rossi ha ormai un vantaggio incolmabile sugli inseguitori più prossimi.

Conclude la corsa la brevissima “Monster Energy Stage”, consistente come la precedente in una serie di sezioni strettissime e tortuose, nella quale il miglior tempo è fatto segnare nuovamente da Sordo che beffa in questo modo Bonanomi sopravanzandolo in classifica di soli 0″5, mentre Rossi approfitta del proprio enorme vantaggio per regalare al pubblico qualche derapata spettacolare anche se non necessaria.

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Nel Master Show successivo, a causa dei problemi tecnici di Bonanomi, sono Rossi e Sordo a scontrarsi in finale: tuttavia lo spagnolo, al quale la dea bendata decide improvvisamente di voltare le spalle, subisce un guasto al motore nel corso dell’ultimo giro che lo costringe al ritiro sebbene stesse fino a quel momento conducendo autorevolmente la gara, consegnando di fatto la doppietta al 9  volte campione del mondo MotoGP.

Se per Sordo la vendetta sullo stesso terreno dovrà aspettare almeno un anno, alle speciali del Rally di Montecarlo non manca che poco più di un mese, ed ecco il motivo per cui lo spagnolo è rientrato immediatamente al quartier generale Hyundai per analizzare i dati raccolti durante il weekend brianzolo. Perché non dimentichiamoci che per lo spagnolo gli obiettivi sono altri, e non si contendono su pista.

Si ringraziano i ragazzi di ASPhotography per tutte le foto.

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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