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Nelle FP3 di SPA è 1-2 Ferrari. Penalità in arrivo per Bottas a causa dell’incidente con Vandoorne?

Prima il solo Vettel, poi il solo Raikkonen ed infine, nella terza sessione di prove libere del GP del Belgio, entrambe le Ferrari: finora, a SPA-Francorchamps, il fine settimana è a tinte rosse. Sono infatti le due Ferrari SF71-H a dettare il passo nel corso delle FP3, con il #5 che si piazza davanti al…

25 Agosto 2018
3 min read

Prima il solo Vettel, poi il solo Raikkonen ed infine, nella terza sessione di prove libere del GP del Belgio, entrambe le Ferrari: finora, a SPA-Francorchamps, il fine settimana è a tinte rosse. Sono infatti le due Ferrari SF71-H a dettare il passo nel corso delle FP3, con il #5 che si piazza davanti al #7 per soli 63 millesimi di secondo mentre ben poco desiderate goccioline di pioggia iniziano a lambire il nastro d’asfalto tra le Ardenne.

© Scuderia Ferrari Press
© Scuderia Ferrari Press

Al termine del proprio secondo tentativo con gomme SuperSoft – segnale positivo questo in vista della qualifica -, Vettel è riuscito a stampare un 1’42″661 che gli ha permesso di balzare davanti a Kimi Raikkonen, autore nel proprio primo giro veloce di un buon 1’42″724. Tuttavia, nonostante la velocità messa in mostra, le vetture di Maranello non sono riuscite a scavare un solco molto importante sul più importante degli inseguitori, quel Lewis Hamilton attuale leader del Mondiale: il #44 infatti sigla un 1’42″798 che lo porta ad appena 137 millesimi dal crono di Vettel, lasciando presagire una qualifica tutt’altro che tranquilla. Più staccata è invece la seconda Freccia d’Argento, quella di Valtteri Bottas: il #77 non è andato oltre un 1’43″464, ed oltretutto rischia di subire un’ulteriore penalità – ancora da capire se sarà quantificabile in secondi oppure in posizioni sulla griglia di partenza, dove comunque scatterà in ultima fila – per l’incidente causato a Stoffel Vandoorne, costretto sull’erba prima ed in testacoda poi all’altezza del Kemmel a causa della distrazione del finnico. 5^ e 6^ sono poi le due Red Bull, con Verstappen davanti a Ricciardo: i due, separati tra di loro da poco meno di mezzo secondo, accusano rispettivamente 1″3 ed 1″8 dalla vetta della classifica, venendo inseguiti da un Charles Leclerc in grande spolvero. Il monegasco chiude infatti in 7^ piazza le FP3, grazie ad un 1’44″963 che lo porta davanti alle due Force India di Perez ed Ocon (rispettivamente e 10°) ed alla Renault di Hulkenberg, protagonista nelle prime fasi della sessione per aver ostacolato i tentativi di giro veloce di entrambe le Ferrari.

 

Appena fuori dai primi 10 c’è l’Alfa Romeo Sauber di Ericsson, che precede la Haas di Grosjean e la Renault di Sainz, con lo spagnolo che ha terminato le FP3 in 1’45″925 accusando più di 4 decimi di ritardo dal compagno di team. 14° è Magnussen, mentre 15° è Pierre Gasly: il francese si è reso protagonista di un testacoda all’uscita della Pit Lane quando, al termine della bandiera rossa sventolata per permettere la rimozione della McLaren di Vandoorne, a causa delle gomme fredde ha perso il controllo della sua Toro Rosso. Alle spalle del #10 c’è il suo compagno di team Brendon Hartley, autore di un 1’46″259 che lo porta a meno di un decimo di ritardo dallo stesso Gasly, mentre 17° e 18° sono Stroll e Sirotkin, separati da 128 millesimi. Fanalini di coda sono infine le due McLaren, con Alonso davanti a Vandoorne ed entrambi con distacchi dalla vetta superiori ai 4″: le due MCL33 si sono concentrate parecchio sul gioco delle scie sia sul Kemmel che a Blanchimont, ma l’impressione è che non basti trainarsi a vicenda per risolvere problemi congeniti della vettura.

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Per quel che riguarda il passo gara, rimangono ferme le indicazioni raccolte ieri nel corso delle FP2. Su pista asciutta Ferrari appare particolarmente in forma sia dal punto di vista della velocità sia dal punto di vista della costanza, con un degrado delle gomme contenuto, mentre Mercedes insegue a breve distanza soprattutto per quel che riguarda il consumo delle Pirelli. Più staccate del solito invece sono sembrate le due Red Bull, che forse su una pista come SPA accusano in maniera maggiore la mancanza di potenza della propria PU Renault, e poi, come sempre, a distanza quasi siderale tutte le altre scuderie.  

Ecco la classifica completa al termine delle FP3:

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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