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Daniel Abt vince l’ePrix di Berlino! Per Audi è doppietta in casa, JEV favorito per il mondiale

E l’ePrix tedesco è andato a un tedesco. Daniel Abt porta a casa una vittoria che però arride a un francese. Curioso no? Sarà il motore franco-tedesco della stagione europea (pardon, dell’Europa), sarà che Felix Rosenqvist e Sam Bird non sembrano affatto in palla in questo momento dell’anno, ma Jean-Eric Vergne si lancia sempre di…

19 Maggio 2018
3 min read

E l’ePrix tedesco è andato a un tedesco. Daniel Abt porta a casa una vittoria che però arride a un francese. Curioso no? Sarà il motore franco-tedesco della stagione europea (pardon, dell’Europa), sarà che Felix Rosenqvist e Sam Bird non sembrano affatto in palla in questo momento dell’anno, ma Jean-Eric Vergne si lancia sempre di più verso l’iride elettrico.

AudiMediaCenter
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L’ePrix di Berlino era già cominciato nel segno dell’über Alles poche ore prima, quando Abt aveva impostato la pole position. E in partenza il non-casualmente-omonimo della squadra per cui corre non aveva avuto problemi ad arginare Oliver Turvey (costretto invece a vedersela con Vergne). Da lì in poi fino ai box non ce n’è stata per nessuno. Ma quando è cominciata la girandola dei pit-stop, Daniel ha sudato freddo: Buemi rientrava nell’istante in cui lui doveva uscire, e nell’attesa il vantaggio sul team-mate Di Grassi s’era ridotto a 6 decimi. Niente panico: Abt ha tirato un giro veloce, ristabilito le gerarchie e chiuso la corsa con 6 secondi di vantaggio.

A completare la gioia dell’Audi Abt il gran ritorno di Lucas Di Grassi. Campione in carica e indiscussa prima guida del team – a dispetto della seconda vittoria stagionale del compagno – il brasiliano ha dovuto ancora una volta perfezionare una rimonta. Partiva infatti quinto, dietro Turvey, Vergne e D’Ambrosio. Prima di metà gara si è però impossessato dell’argento e non l’ha più abbandonato. Per Audi è quindi doppietta in casa.

Meritato anche il bronzo insaccato da Jean-Eric Vergne. Il pilota francese è sempre più leader della classifica elettrica, ed è stato coautore di un duello scoppiettante con Sebastien Buemi. A inizio gara s’era fatto fregare da Jerome D’Ambrosio (poi rallentato da un problema tecnico), e prima dei pit-stop aveva ceduto il passo anche allo svizzero. Ma nel secondo stint la coppia francofona ha eroso il vantaggio di Oliver Turvey e ha cominciato una battaglia per la terza posizione. I due hanno sorpassato Turvey al giro 33. Con una mossa ben calibrata, Vergne ha poi soffiato il podio a Buemi in curva 6 del giro 34.

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Dietro Buemi (4°) si sono classificati Mitch Evans per la Jaguar (5°) e Sam Bird per la DS Virgin (7°). I due sono risaliti dalla quinta fila. Segnaliamo anche André Lotterer, che chiude nono dietro il connazionale Maro Engel solo perché ha dovuto scontare una penalità di 10 secondi al suo pit-stop, e Nick Heidfeld, che chiude la Top 10. Fuori dai punti Felix Rosenqvist (autore di un errore in curva 1) e Nelson Piquet (coinvolto in un incidente con Lopez che gli ha distrutto tutta la rimonta).

Nella gara di ritorno nell’eCircus, Luca Filippi ha concluso soltanto al 17° posto. Le performance dell’italiano deludono, specie se comparate a quelle del suo compagno di squadra Turvey, oggi autore della Top 5. Scompare per una corsa – causa concomitanza col DTM – l’italo-svizzero Edoardo Mortara, sostituito in Venturi dal francese Tom Dillmann (13°). Negativa la corsa per gli Andretti (Da Costa è 15°, Sarrazin ultimo).

La classifica adesso recita Jean-Eric Vergne sempre più primo, con 162 punti all’attivo. Sam Bird insegue a quota 122. Felix Rosenqvist mantiene la terza piazza con 86 punti, ma a solo una lunghezza di distacco c’è Daniel Abt, forte di questa vittoria. E quinto è Sebastien Buemi a quota 82. Con questi 18 punti infine anche Di Grassi accorcia le distanze, raggiungendo la vetta dei 76 punti e staccando definitivamente Mitch Evans (a 51 lunghezze). Tra i team svetta la Techeetah a 205 lunghezze, con 44 punti di vantaggio sulla Audi Abt e 66 sulla DS Virgin Racing.

Tra i piloti, soltanto i primi cinque potranno contendersi l’alloro. Sono 87 i punti in ballo nelle tre gare rimanenti, ma è ormai chiaro che la sfida è ridotta a un duello: quello tra JEV e Bird. Col secondo al momento in uno stato di crisi.

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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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