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Test F1: finalmente si spinge! Hamilton e Ricciardo schiacciasassi, McLaren naufraga di nuovo

Sembra che finalmente alcuni abbiano cominciato a fare sul serio in una mattina piena di importanti riscontri per i team. Si è infatti assistito a long-run spinti, a test delle Hyper-Soft, a nuove soluzioni aerodinamiche e all’ormai consueto problema in casa McLaren. Kimi Raikkonen, infine, è stato costretto a dare forfait e a lasciare il…

7 Marzo 2018
3 min read

Sembra che finalmente alcuni abbiano cominciato a fare sul serio in una mattina piena di importanti riscontri per i team. Si è infatti assistito a long-run spinti, a test delle Hyper-Soft, a nuove soluzioni aerodinamiche e all’ormai consueto problema in casa McLaren. Kimi Raikkonen, infine, è stato costretto a dare forfait e a lasciare il volante a Sebastian Vettel per problemi di salute. Il finlandese è comunque atteso per la sessione pomeridiana. Precisiamo, inoltre, che i dati riportati sono quelli registrati fino alle 13 ora italiana.

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Ad attestarsi in prima posizione è l’alfiere Red Bull Daniel Ricciado che alle 13 stampa un impressionante record della pista in 1’18”047 con mescola Hyer-Soft. L’”Honey Badger” però ha messo in evidenza tramite i suoi run il vertiginoso degrado della mescola più morbida, la quale perde in prestazioni circa tre decimi solamente al secondo giro per poi peggiorare esponenzialmente. Infine, 81 è il numero di giri messi in cascina dall’australiano.
Lewis Hamilton si merita decisamente una menzione d’onore: intorno alle 10.30 ora italiana, infatti, l’inglese è riuscito a far registrare un incredibile 1’18”945 con mescola media, crono poi migliorato di qualche ulteriore decimo ma con compound più morbidi. Nonostante questo eccezionale long-run con le Medium, in casa Mercedes sono riusciti anche ad analizzare i flussi aerodinamici con la vernice, a completare 79 tornate e a stimare un possibile vantaggio apportato dai nuovi bargeboards che si vocifera essere di due decimi di secondo a giro. Il miglior crono del campione del mondo è stato fissato a 1’18”400 con US.

Lavoro diverso in casa Ferrari, spinta al terzo posto da Sebastian Vettel. Il tedesco infatti è stato protagonista principalmente di long-run. Il miglior tempo del driver di Maranello è un 1’19”541 fatto segnare montando gomme Soft.
Vedere Alonso in quarta posizione potrebbe suonare in contrasto con il “naufragio” McLaren sovracitato. In realtà, l’1’19”856 che ha posto l’asturiano ai piedi del podio è stato registrato con gomma Hyper-Soft. Tuttavia, ad aggravare veramente la situazione del team di Woking è stato il terzo problema alla vettura riscontrato in due giorni: Fernando Alonso si è visto costretto a parcheggiare la macchina a bordo pista dopo circa due ore dall’inizio. L’utilizzo del filler da parte dei commissari aveva subito fatto intuire una perdita di liquidi. L’idea è stata confermata a fine sessione dal box McLaren che parla di una perdita d’olio che ha rotto la Power Unit.
Solida e convincente è apparsa invece la Renault di Carlos Sainz. Il figlio d’arte si è infatti posizionato quinto con un ottimo 1’20”042 con gomma media. Lo spagnolo è stato anche il più produttivo in termine di chilometraggio della mattinata, inannellando 88 giri.

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A seguire troviamo Romain Grosjean che con gomme morbide sulla sua Haas ha girato in 1’20”237 e Lance Stroll che a parità di mescola paga un decimo dallo Svizzero. Ottava posizione per Esteban Ocon che, sempre con gomma gialla, non va oltre l’1’20”805.
Merita un’occhiata più approfondita la Toro Rosso di Hartley: nonostante un non eclatante 1’20”834, sulla monoposto del neozelandese è comparsa una T-Wing bassa, soluzione da tenere sott’occhio per tutti.
Deludente anche la prestazione dell’Alfa Romeo Sauber che, nonostante una mescola di vantaggio sui piloti subito davanti, si posiziona ultima con Charles Leclerc che non va oltre l’1’20”919.

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Via Motorsport.com. Photo by G. Piola.

Come sempre, in chiusura, vi lasciamo la classifica completa dei tempi della mattinata, che sono però aggiornati alle ore 13.30.

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Carlo Ferraro

Classe tanta e '96, comincio a seguire la Formula 1 all'età di sette anni. Da lì la passione per le corse non smette di crescere, fino a far diventare il motorsport parte integrante della mia quotidianità.
Ad oggi, tramite FuoriTraiettoria, sono accreditato Formula 1 e Formula 2.

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