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Al termine di un apertissimo venerdì al comando c’è Paddon. Ogier già lontano 40 secondi

La giornata di oggi era sulla carta la più insidiosa della competizione, con ben 8 speciali da disputare – di cui 4 tra le più difficili del Mondiale – e 132 km cronometrati da percorrere (contro i 145 di domani). Aggiungiamo a questo le alte temperature e la totale assenza di precipitazioni atmosferiche a fissare…

9 Giugno 2017
5 min read

La giornata di oggi era sulla carta la più insidiosa della competizione, con ben 8 speciali da disputare – di cui 4 tra le più difficili del Mondiale – e 132 km cronometrati da percorrere (contro i 145 di domani). Aggiungiamo a questo le alte temperature e la totale assenza di precipitazioni atmosferiche a fissare la sabbia sul percorso, e potremo ottenere una tappa scivolosissima e molto complicata da interpretare anche per i piloti più esperti.

Le strade sarde hanno infatti colto in fallo diversi piloti, messo in difficoltà molte auto, reso complicata la scelta delle gomme e danneggiato chiunque abbia commesso errori in quest’ultima: comunque sia, la strategia a 5 e quella a 6 gomme si sono rivelate sostanzialmente equivalenti, con gli equipaggi che hanno optato per quest’ultima in grado di recuperare nell’ultima speciale molti dei secondi persi a causa del peso extra.

Al termine di un apertissimo venerdì al comando c'è Paddon. Ogier già lontano 40 secondi

Ma procediamo con ordine, analizzando ad uno ad uno tutti i problemi. Dopo una PS 2 senza grossi colpi di scena, a partire dalla prova successiva iniziano le prime difficoltà: Lappi perde la seconda marcia, fattore che gli causerà notevoli squilibri in fase di frenata portandolo anche a compiere alcuni testacoda. Più grave ancora il guasto di Breen: l’irlandese viene colpito ancora una volta da una perdita d’olio a causa di un atterraggio troppo brusco, che lo costringe nuovamente al ritiro all’inizio del Rally. Sempre lungo la PS 3 Prokop fora una gomma e, dopo averla sostituita durante un trasferimento, esce di strada e non riesce a ripartire. Stessa sorte tocca ad Evans, anch’egli finito in mezzo agli alberi e ritiratosi poco dopo. Durante la PS 5, il leader della corsa Meeke commette un errore, finendo per cappottarsi più volte: come accaduto già troppo spesso, per il nordirlandese è game over.

In seguito all’assistenza, in cui Lappi ripara il proprio cambio, ricominciano i problemi meccanici: questa volta la vittima, ancora una volta, è la Hyundai di Sordo, che perde potenza a causa di un guasto al turbo non riparabile se non in assistenza, il quale finirà ad oltre 14 minuti dai primi perdendo ogni possibilità di bissare il podio della scorsa gara. Poi, durante la PS 7, l’ecatombe: Neuville fora l’anteriore sinistra, fortunatamente per lui verso la fine della prova; Latvala rompe il diffusore posteriore; Ostberg va in crisi di gomme a causa della scelta, completamente sbagliata, di provare le gomme morbide; Lappi e Paddon rompono l’ammortizzatore anteriore sinistro, venendo costretti a completare la tappa con estrema cautela; Andolfi, che fino a 2 speciali prima era terzo nel WRC-2, esce di strada e si ritira. Dopo una PS 8 più tranquilla, che fa presagire distacchi congelati fino alla serata, l’ultima sorpresa: Hanninen, ottimo secondo fino a quel momento, esce di strada e precipita a quasi 40 secondi dalla vetta. A causa dei danni subiti dalla sua vettura, è in dubbio la sua puntualità sulla tabella di marcia per il trasferimento verso Alghero.

neuville-ven-sardegna

Al termine di tutto ciò, sorprendentemente in testa si trova Hayden Paddon: il neozelandese, in grave difficoltà lungo le prime gare, sembra aver trovato l’alchimia giusta con il nuovo copilota Sebastian Marshall, fatto che quest’oggi gli ha consentito di tornare il grande specialista della terra che tutti noi conosciamo. Tuttavia, la strada per la vittoria finale è ancora lunghissima: nonostante la foratura, Thierry Neuville (+8.2) è stato in grado di recuperare più di 11 secondi durante il secondo giro di prove, ponendosi così come probabile favorito per questa gara. Il fatto che nessuno dei due abbia vinto una prova nella giornata di oggi evidenzia notevolmente il primario valore della costanza in questo genere di Rally.

In terza piazza, poco lontano, si può scorgere la prima vettura non Hyundai, ovvero la Ford di Ott Tanak (+9.5), molto efficace specialmente oggi pomeriggio, tallonato a brevissima distanza dalla Toyota di Jari-Matti Latvala (+9.8), finalmente apparso a suo agio con l’assetto anche in una corsa su sterrato. Questi 2 piloti, per motivi diversi, si stanno meritando il titolo di sorprese dell’anno: era difficile, ad inizio stagione, immaginarsi un Tanak così veloce ed un Latvala così poco incline all’errore!

Nonostante l’errata scelta di gomme, si conferma nel lotto dei contendenti Mads Ostberg (+14.7): se non avesse commesso quell’errore cruciale, in questo momento avrebbe potuto anche trovarsi in testa. Soltanto sesto Juho Hanninen (+38.0), vincitore della PS 3 ed autore di una giornata fenomenale rovinata solo da un errore dell’ultimo minuto, avvenuto mentre si trovava a soli 8 secondi dal leader.

Settimo posto per Sebastien Ogier (+41.0), i cui tempi sono stati molto più lenti della concorrenza a causa della prima posizione nell’ordine di partenza che, sommata ad una sabbia molto asciutta e scivolosa, ha messo il leader del Mondiale in una situazione recuperabile solo con una prodezza delle sue. Più staccato Esapekka Lappi (+1:05.3) il quale, nonostante il guasto alla trasmissione avvenuto durante il primo giro di prove, ha comunque dato dimostrazione delle sue abilità portando a casa ben 3 speciali.

Andreas Mikkelsen (+1:57.9) chiude lontano dai primi la propria tappa d’esordio su una WRC Plus, nella quale ha guidato con relativa calma avendo il solo scopo di prendere confidenza con la vettura. Chiude la top 10 la prima auto di classe R5, la Ford Fiesta pilotata da Eric Camilli (+4:08.0) il quale però non è iscritto alla classifica del WRC-2, ove comanda Jan Kopecky (+4:20.9) davanti al promettente Ole Christian Veiby (+5:13.6) ed a Takamoto Katsuta (+6:45.8).

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Le prove di domani:

Senza ombra di dubbio, tra le 3 prove di domani quelle che faranno la differenza saranno la PS 11-14 “Monti di Alà” (28,52 km), la speciale più lunga dell’intera competizione, e la PS 12-15 “Monte Lerno” (28,11 km), appena più breve della precedente (quest’ultima contente il celeberrimo Micky’s Jump, il passaggio più celebre della corsa).

Ad essere trasmessa in televisione sarà però la PS 13 “Coiluna-Loelle 2”, programmata per le 15:08. Essa sarà visibile in Italia attraverso 3 canali (anziché 2, come erroneamente annunciato in precedenza): su Fox Sports, canale 205 di Sky, su SportItalia, canale 60 del digitale terrestre e 225 di Sky, e su Red Bull Tv al presente link.

Di seguito la top 30 della Classifica Generale dopo la PS 9:

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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