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Vettel rompe il muro dell’1’13” a Montecarlo! Bene le RedBull e le Toro Rosso, lontane le Mercedes

Ci sarà tempo per riflettere su questo giovedì, nella giornata di pausa di domani. Ci sarà tempo per la Ferrari per capire come migliorarsi ulteriormente dopo aver positivamente impressionato in queste FP2. Ci sarà tempo per la RedBull per fare tesoro dei segnali positivi che arrivano da Monaco, dove le RB13 sono improvvisamente tornate in…

25 Maggio 2017
3 min read

Ci sarà tempo per riflettere su questo giovedì, nella giornata di pausa di domani. Ci sarà tempo per la Ferrari per capire come migliorarsi ulteriormente dopo aver positivamente impressionato in queste FP2. Ci sarà tempo per la RedBull per fare tesoro dei segnali positivi che arrivano da Monaco, dove le RB13 sono improvvisamente tornate in gran forma. E ci sarà tempo anche per la Mercedes per capire cosa non abbia finora funzionato sulle W08, sprofondate lontano dalla cima della classifica al termine delle FP2.

© Foto Colombo
© Foto Colombo

Se era stato infatti Lewis Hamilton il mattatore della prima sessione di prove libere monegasche, è stato Sebastian Vettel a dettare il passo durante le FP2: è perentorio l’1’12″720 con cui il tedesco della Ferrari si è preso la prima posizione nonostante un leggero contatto con le barriere in Curva 15, ed è positivo anche il passo gara sull’15″5 messo in mostra dalla SF70-H con gomme UltraSoft. Segnali forti che da Maranello vengono dunque lanciati ai diretti avversari, che stavolta, a sorpresa, non sono i piloti Mercedes: in seconda posizione infatti, a 487 millesimi dal crono del tedesco, c’è Daniel Ricciardo: l’australiano si è rimesso davanti a Verstappen in queste seconde FP2, ed anche sul passo gara – distante pochissimi decimi da quello Ferrari a parità di gomme – le RB13 sono sembrate parecchio in forma sul toboga monegasco. Al punto da riuscire a “spezzare” il duo Ferrari, con Raikkonen che in 1’13″283 – ed un passo gara sull’1’16″basso-1’16″5 con gomme SuperSoft – si accontenta della terza piazza davanti ai due veri outsider di giornata, Daniil Kvyat e Carlos Sainz, rispettivamente e sulle loro STR12, velocissime anche nelle simulazioni di gara.

Dietro alle due monoposto faentine c’è l’altra RB13, quella di Max Verstappen, che nelle FP2 ha preso poco meno di due decimi di ritardo dal crono del compagno di team grazie al suo 1’13″486 e che ha chiuso la sessione davanti a Sergio Perez, ancora una volta buon con la Force India. Bisogna scorrere la classifica fino all’ottava posizione per trovare la prima W08 Hybrid, quella di Lewis Hamilton: il #44 – che ha girato addirittura più lento di stamattina, segno forse di differenti carichi di benzina utilizzati – non è apparso particolarmente a proprio agio, soprattutto quando si trattava di utilizzare le SuperSoft. Né la simulazione di qualifica né quella di gara sono state entusiasmanti per le Frecce d’Argento, che hanno dimostrato di non essere del tutto a posto effettuando un run aggiuntivo – rispetto a quelli inizialmente programmati – sulle UltraSoft, la mescola che sarà utilizzata per la (quasi) fondamentale qualifica di Monaco. Dietro Hamilton c’è poi Kevin Magnussen, che rispetto alle FP1 accede alla Top Ten, ed a chiudere i primi dieci virtuali c’è Valtteri Bottas con il suo 1’13″902, un crono che lo porta ad 1″1 dal tempo di Vettel.

Appena fuori dalla Top Ten si piazza poi Stoffel Vandoorne in 1’13″946, un crono che gli permette di staccare di soli 35 millesimi il rientrante Jenson Button, che sembra non aver perso lo smalto sulle stradine di Monaco seppure alla guida di un’auto vista oggi per la prima volta. 13esima posizione per Felipe Massa, che si tiene dietro un finora spento Romain Grosjean, a sua volta davanti ad Esteban Ocon, che dopo aver toccato le barriere prima del Portier ha forse preferito rallentare un po’ rispetto alle FP1 per prendere ancora meglio le misure con il tracciato monegasco. 16°, e a muro dopo Massenet causando così una bandiera rossa, è Lance Stroll, che non va oltre un 1’14″474 prima di picchiare contro le barriere. Il canadese riesce però comunque a tenersi dietro le due Renault, con Hulkenberg – che non aveva girato durante le FP1 per via di un problema tecnico – davanti a Palmer, che ha completato solamente 8 giri prima che un guasto alla sua PU Renault non lo costringesse a parcheggiare l’auto in una via di fuga.

A chiudere lo schieramento ci sono poi i due piloti Sauber, con Ericcson che per soli 4 millesimi si tiene dietro Wehrlein: entrambi, comunque, sono ad oltre 2″9 dal crono di Vettel.

Ecco la classifica completa al termine delle FP2:

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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