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Marc Marquez troppo forte a Brno, vince la MotoGP Sprint davanti ad Acosta

In un’emozionante MotoGP Sprint disputata a Brno, Marc Marquez trionfa con una strategia brillante. Dopo aver perso volutamente la testa della corsa per problemi di pressione all’anteriore, il #93 si è accodato ad Acosta per poi piazzare il sorpasso decisivo al penultimo giro, conquistando una vittoria meritata. Pedro Acosta e Enea Bastianini completano il podio,…

19 Luglio 2025
3 min read

In un’emozionante MotoGP Sprint disputata a Brno, Marc Marquez trionfa con una strategia brillante. Dopo aver perso volutamente la testa della corsa per problemi di pressione all’anteriore, il #93 si è accodato ad Acosta per poi piazzare il sorpasso decisivo al penultimo giro, conquistando una vittoria meritata. Pedro Acosta e Enea Bastianini completano il podio, mentre la stessa strategia non riesce a Bagnaia, che chiude settimo.

© Michelin

Va a uno splendido Marc Marquez la vittoria della MotoGP Sprint a Brno, capace di dimostrare in Cechia non solo velocità ma anche una lucidità clamorosa. In Repubblica Ceca il #93, che scattava dalla seconda posizione, si è preso subito la testa della corsa alla terza curva del primo giro, procedendo con quella che sembrava una passerella per lui e Ducati, con Bagnaia in seconda posizione. Poi il patatrac, prima Bagnaia e poi a metà gara Marc Marquez hanno rallentato vistosamente, facendosi riprendere dal gruppetto di piloti in lotta per il podio.

I due piloti del team Ducati Lenovo si sono ritrovati con la temperatura e di conseguenza la pressione dello pneumatico anteriore troppo bassa e, per non venir penalizzati, hanno cercato di rientrare nel gruppo per trovare aria calda senza rischiare troppo cercando di esagerare in franata. La cosa, come fatto in Thailandia, è riuscita benissimo a Marquez il quale, fattosi sfilare da Acosta poco dopo metà gara, nel corso del sesto giro, e gli è rimasto sul codino fino al la fine del penultimo giro quando ha piazzato la zampata per andare a vincere con un discreto grado di facilità.

Seconda posizione per Pedro Acosta, che ha forse sperato nella penalità ai danni di Marquez per cogliere un’inattesa vittoria a Brno. Terza posizione per uno splendido Bastianini, che fresco di appendicectomia coglie un podio meritato pur scattando dall’11^ posizione in griglia.
La strategia di Marquez non è invece riuscita a Bagnaia, che una volta rallentato e fattosi sfilare da Acosta nel corso del 5 giro ha fatto fatica ad essere competitivo, subendo quindi diversi sorpassi e risultando oltre mezzo secondo più lento rispetto a inizio gara. Alla fine Bagnaia ha chiuso in settima posizione alle spalle di Bezzecchi, Quartararo e Raul Fernandez. Proprio tra Bezzecchi e Quarararo c’è stato un brutto contatto nei primissimi giri in curva 10, quando il francese è andato largo e l’italiano si è buttato dentro. Fortunatamente sono rimasti in pista entrambi, ma l’Aprilia #72 ha perso l’ala anteriroe di sinistra. Inotre a fine gara è emerso che secondo i sensori ufficilai di Michelin, le gomme di Bagnaia sono sempre state nel range di pressione corretto al contrario di quanto diceva il dashboard della sua Desmoseidici che ha segnalato problemi di pressione dal seocndo fino all’ultimo giro.

All’ottava posizione di Zarco segue Pol Espargarò, che coglie un ottimo punto da wild-carder qui a Brno davanti al titolare Binder. Ha chiuso in 11^ posizione in redivivo Jorge Martin, che dopo un buon inizio di Sprint a ridosso di Bezzecchi ha quindi perso competitività per dei ben visibili limiti fisici. Appena diciassettesimo Alex Marquez, che non è più riusicto a togliersi dalle retrovie dopo un primo giro terribiel, fra una partenza pessima e un contatto con Raul Fernandez in curva 3.

Con questa vittoria, Marquez si è portato a 356 punti, aumentando a 95 punti il vantaggio sul fratello Alex e 156 sul compagno Bagnaia.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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