F1 2026: cos’è l’X-Mode, il DRS che non verrà usato come l’attuale DRS

Il regolamento di F1 2026 prevede l’introduzione di due modalità aerodinamiche: X-Mode e Z-Mode. Vediamo analogie e differenze con il DRS

9 Giugno 2024
4 min read
F1 2026 x-mode

Vediamo analogie e differenze tra l’attuale DRS e l’X-Mode che verrà utilizzato in F1 a partire dal 2026.

F1 2026 x-mode
L’ala posteriore avrà due elementi mobili | © FIA

Il 6 giugno la FIA ha pubblicato alcune indicazioni di massima su quello che sarà il regolamento di F1 a partire dal 2026. Tra le novità ci sarà anche l’aerodinamica attiva. I piloti avranno infatti la possibilità di passare da una modalità ad alto carico e alto drag, chiamata momentaneamente Z-Mode, e una a basso carico e basso drag chiamata X-Mode. Le lettere X e Z non sono state scelte a caso: l’asse Z è infatti quello che tradizionalmente definisce l’asse verticale quando si progettano auto da corsa e di conseguenza il nome “Z-Mode” è stato scelto per indicare la modalità ad alto carico. L’asse X invece definisce l’asse longitudine e quindi è stato scelto per chiamare la modalità a basso drag, ovvero la forza che agisce lungo l’asse X. Il passaggio da una modalità all’altra avverrà attraverso il cambio di incidenza di due flap regolabili sull’ala posteriore e due flap regolabili sull’ala anteriore.

F1 2026 x-mode
I due elementi mobili dell’ala anteriore evidenziati in arancione| © FIA

Una volta visto perché la FIA ha dato questi nomi astrusi alle due modalità, vediamo come verranno usate. Jason Somerfield, capo del reparto aerodinamico della FIA per lo sviluppo del regolamento 2026, ha spiegato che i piloti potranno passare da una modalità all’altra in specifiche zone del tracciato e indipendentemente dai distacchi. Di conseguenza l’X-Mode, nonostante sia effettivamente un sistema per ridurre il drag (Drag Reduction System = DRS), non verrà utilizzato per facilitare i sorpassi come l’attuale DRS. Il sistema attuale può essere attivato solo quando ci si trova a meno di un secondo dal pilota davanti in modo tale da agevolare il sorpasso mentre l’X-Mode sarà utilizzato per risparmiare energia. Per i sorpassi invece verrà introdotta una nuova modalità di mappatura motore chiamata Override Mode, che permetterà di usare 0.5 MJ di energia in più nel corso del giro e aumenterà la potenza della Power Unit dopo i 290 km/h in alcune zone del circuito. Questa modalità lascia alcuni interrogativi sulla sua utilità, per esempio quale vantaggio potrà mai dare in un circuito come Monaco, dove i 290 km/h vengono raggiunti a fatica? Le risposte a questi dubbi verranno probabilmente date più avanti, quando la FIA pubblicherà finalmente il regolamento completo e non solo alcune indicazioni come fatto il 6 giugno.

CAD dell’ala anteriore del modello FIA | © FIA

Tornando invece al nostro X-Mode, dobbiamo dunque chiederci per quale motivo le F1 del 2026 avranno un sistema di riduzione del drag che non serve a effettuare sorpassi. La risposta è da cercare nell’architettura delle nuove Power Unit, che avranno ben 350 kW di potenza elettrica derivante dalla MGU-K contro i 120 kW attuali. Questa sarà circa la metà della potenza totale: l’altra parte sarà fornita da un motore endotermico a 6 cilindri alimentato con biocarburanti e senza MGU-H. Un’altra differenza fondamentale è che, mentre l’energia totale immagazzinabile dalla batteria rimarrà la stessa poiché la differenza tra la massima carica e la minima sarà sempre di 4 MJ, l’energia utilizzabile dalla MGU-K arriverà fino a 9 MJ al giro contro i 4 MJ attuali. Nel 2026 diventerà quindi fondamentale recuperare quanta più energia possibile dalla MGU-K in modo da poter utilizzare tutta l’energia concessa. Inoltre la netta superiorità dei motori elettrici rispetto agli endotermici in termini di prestazioni aveva portato alcuni ingegneri ad ipotizzare strategie dove le macchine rallentavano in rettilineo per recuperare energia da poter poi utilizzare in fase di accelerare. Grazie all’X-Mode le macchine avranno bisogno di meno energia per completare il giro e di conseguenza non sarà necessario cercare disperatamente di recuperarla in ogni passaggio. In ogni caso l’introduzione di questi elementi, uniti al fatto che la FIA abbia ridotto l’energia recuperabile per ogni giro da 9 MJ a 8.5 MJ + 0.5 MJ con l’Override Mode rispetto alla prima bozza del regolamento, ci fa pensare che alcune delle preoccupazioni emerse nei mesi scorsi, dove i piloti si lamentavano di dover scalare marcia in rettilineo per ricaricare la batteria, non erano tanto campate per aria. Vedremo se il restante anno e mezzo di sviluppo porterà alla risoluzione di tutti i problemi o se nel 2026 la F1 ci farà vedere gare più inusuali di quelle a cui siamo abituati nonostante l’X-Mode.

© FIA
F1 2026 x-mode
© FIA
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Fabio Catalano

Appassionato di motorsport e dinosauri, motivo per cui provo a inserire riferimenti a questi ultimi negli articoli di Formula 1. D’altronde se lo fa AO Racing posso farlo anche io

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