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Audi, ma che fai? Dopo il 2024 chiude anche il programma Dakar

Dopo avere dato l’addio ai programmi LMDh e GT3, Audi Sport annuncia la chiusura anche del programma rally raid: la Dakar 2024 sarà l’ultima

14 Gennaio 2024
3 min read
audi dakar

Dopo essersi disimpegnata dal programma LMDh prima e da quello GT3 poi, Audi ha annunciato di essere pronta a far scorrere i titoli di coda anche del progetto rally raid: la Dakar 2024 sarà l’ultima che la Casa dei Quattro Anelli disputerà con la RS Q e-tron.

audi dakar
© Marcelo Maragni / Red Bull Content Pool

La notizia, giunta nel corso della 46ª edizione della Dakar, più che sorpresa ha destato rassegnazione. Non credo esista vocabolo migliore per descrivere lo scoramento provato dagli appassionati di Motorsport quando, nel bel mezzo di una gara in cui stava anche ben figurando dopo le delusioni degli anni passati, Audi Sport ha annunciato la chiusura di un altro progetto legato al mondo delle corse: quello rally raid. È l’ennesimo dietrofront della Casa dei Quattro Anelli, pronta in modo scellerato a sacrificare sull’altare della Formula 1 programmi Motorsport o addirittura già vincenti (come quello GT3) o comunque in grado di avere un elevatissimo potenziale viste le esperienza precedenti (come quello WEC).

La Dakar 2024 sarà dunque l’ultima per il prototipo RS Q e-tron, quello che ha debuttato in pompa magna – e a seguito di importanti investimenti – solamente tre anni fa. “La decisione di partecipare alla Dakar è stata presa con l’intenzione di correrne tre edizioni – ha dichiarato Rolf Michl, una delle figure apicali dell’universo di Audi Sport – “Questa Dakar sarà pertanto l’ultima di Audi: non disputeremo l’edizione 2025”. Così come accaduto con la vecchia R18, con la più recente LMDh e con l’ancora presente R8, a provocare una discreta orticaria è il tempismo apparentemente assurdo con cui determinate scelte sono state fatte. La cancellazione dei programmi WEC e GT3 è infatti arrivata in due momenti decisamente poco strategici (a poche settimane dal debutto dei prototipi in pista nel primo caso e dopo avere vinto – tra i tanti – il titolo Sprint del GTWC nel 2023 nel secondo), e la vicenda del programma rally raid non ha vissuto dinamiche differenti. La RS Q e-tron verrà infatti spedita nel dimenticatoio al tramonto di quella che è finora stata la sua migliore Dakar, disputata sì dopo avere ricevuto ulteriori importanti aggiornamenti ma comunque corsa su ritmi elevati e non mostrando quei problemi che ne avevano funestato le prime apparizioni saudite.

“La dimensione di una simile decisione mette insieme diversi elementi di valutazione – ha proseguito Michl nel corso dell’intervista concessa al quotidiano madrileno ASIl progetto di Audi in Formula 1 ha cambiato le carte in tavola, portando a discutere dell’intero insieme dei nostri programmi nel Motorsport. A risultare decisiva è stata la consapevolezza del fatto che ci si dovesse interamente concentrare sul progetto F1 a causa di tempistiche impegnative. Questo non vuole però dire che ci siano stati particolari effetti sul nostro progetto Dakar: alcuni nostri specialisti sono stati dirottati verso il progetto Formula 1, ma ciò non ci ha influenzato”. 

Audi non ha mai preso parte a una gara per il puro gusto di partecipare. La RS Q e-tron è una vettura come sapete molto complessa, e la Dakar è una corsa che presenta fattori che nessuno è in grado di controllare al 100%. Quest’anno credo non ci manchi nulla per poter combattere per la vittoria: speriamo che tutti i tasselli del puzzle, fortuna compresa, vadano al loro posto e ci consentano di raggiungere il successo finale”, ha concluso Rolf Michl.

audi dakar
@ Audi Media Center

L’addio anticipato da parte di Audi Sport, oltre a rimuovere una pedina importante dallo scacchiere del rally raid, avrà delle implicazioni importanti anche sul fronte dei piloti dato che a ritrovarsi appiedati saranno Carlos Sainz, Stephane Peterhansel e Mattias Ekström. I tre, con Dacia che si è già accaparrata i servigi tanto di Prodrive quanto di Sebastien Loeb e Nasser Al-Attiyah, dovranno guardarsi per bene intorno in vista della prossime edizioni del celebre rally raid: con Toyota che sembra avere puntato con decisione sui giovanissimi Quintero e Moraes, dopotutto, non sono poi molte le opzioni a disposizione. 

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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