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Bagnaia: “Mi girano i c*glioni. Fatico nei primi giri, difficile fare più di così oggi”

Pecco Bagnaia non nasconde la propria amarezza davanti ai microfoni dopo la Sprint del GP d’Indonesia: ecco le parole del #1

14 Ottobre 2023
3 min read
bagnaia

al termine della Sprint Race del Gran Premio d’Indonesia, Pecco Bagnaia non ha nascosto la sua amarezza davanti ai microfoni di Sky Sport MotoGP: il #1, ora al 2° posto della Classifica Piloti, in quel di Mandalika sta vivendo un fine settimana tutt’altro che semplice.

Bagnaia
© Ducati Media House

“Mi girano i coglioni”. Pecco Bagnaia esordisce così, senza fronzoli né giri di parole, nella consueta intervista post gara. Il #1 non va tanto per il sottile, e guardando rapidamente la classifica si intuisce bene il perché: il torinese, dopo settimane e settimane trascorse in vetta, è stato costretto a indossare nuovamente i panni dell’inseguitore.

A fare la lepre è quest’anno Jorge Martin, spagnolo ducatista in stato di forma straripante. È stato proprio il #89 a centrare la vittoria – l’ennesima al sabato nel suo 2023 – sull’asfalto vulcanico di Mandalika, finora poco gentile nei confronti dell’italiano del team ufficiale. “Sapevamo che sarebbe stata dura partendo così indietro – aggiunge Bagnaia, costretto a scattare dalla 13ª casella dello schieramento per via di una qualifica poco felice – “Onestamente mi manca qualcosa nei primi giri: con la gomma nuova non riesco a spingere, ho una moto molto nervosa. Ho mancato l’ingresso in Q2 per un nulla, e se fossi riuscito a entrare il tempo che ho fatto mi sarebbe valso la seconda fila. Purtroppo ogni tanto queste cose possono succedere, ma sarebbe stata una gara diversa”. “Nella Sprint mi sentivo forte con strada libera. Ho fatto molto elastico con Enea: negli ultimi giri, quando lo lasciavo allungare per cercare di riavere una pressione normale all’anteriore, giravo più forte dei piloti davanti – spiega ancora il torinese – “L’unico modo per passare Enea oggi però era buttarlo fuori, e non è il mio modo di vedere le cose, le gare. Più di così oggi non sarei riuscito a fare”.

“Il tempo sullo 0-100 km/h credo sia stato uno dei migliori dell’anno” – ha risposto il #1 a chi chiedeva se la partenza del GP d’Indonesia fosse stata meno felice del solito – “Purtroppo sono stato un po’ chiuso nella fase iniziale, ho dovuto parzializzare il gas e non sono riuscito a mantenere la stessa spinta. Penso comunque che, se non fossi stato bloccato, sarei riuscito ad arrivare forse davanti a Di Giannantonio. Avrei potuto guadagnare una, al massimo due posizioni in più”.

Una riflessione Pecco Bagnaia la dedica anche alle gomme, chiamate a lavorare in condizioni tutt’altro che semplici date le elevate temperature raggiunte in questi giorni dall’asfalto di Mandalika. “Il pneumatico posteriore che abbiamo qui in Indonesia ha una carcassa un po’ più morbida, mentre io prediligo di solito avere una carcassa un po’ più dura – dice il #1 ad Andrea Migno – “Va detto però che sta lavorando bene per le condizioni in cui siamo, con oltre 60° di temperatura dell’asfalto. Davanti invece ho scelto la mescola dura (a differenza della maggior parte della griglia, nda) perché partendo dietro avevamo il timore della pressione. Ho disputato tutta la gara con una pressione abbastanza alta, quindi pensiamo che la Soft avrebbe dato molto fastidio”.

La scelta della gomma anteriore parrebbe dunque quasi obbligata anche e soprattutto in vista della gara di domani, più lunga e più incline a stressare maggiormente gli pneumatici. “Non credo che cambierò mescola” – spiega Bagnaia – “Il GP è lungo e parto comunque 13°, quindi penso che la gomma davanti sarà la stessa. Dietro la Media potrebbe essere un’opzione, perché la preferisco: mi dà più gusto usarla, la moto è un po’ più stabile e meno nervosa e quindi, visti i miei problemi con il posteriore della moto questo weekend, un simile comportamento potrebbe aiutarmi molto”.

Nel box Ducati, ovviamente, ci si augura che la speranza di Bagnaia si concretizzi: il ritmo imposto da Jorge Martin a questa fase di campionato è tambureggiante, e per cercare di arginare la corsa del #89 sarà necessaria la versione migliore del #1. Quella che, per svariati motivi, non si è vista nel sabato del Gran Premio d’Indonesia del Motomondiale.

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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