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Bagnaia mette in riga le Aprilia e conquista la pole a Barcellona

Qualifiche spettacolari a Barcellona, ad avere la meglio è Bagnaia che si tiene dietro Espargaro, Oliveira, autore di un sorpasso da urlo su Marquez all’ultima curva, e Vinales. Bene DI Giannatonio, mentre sono andati stranamente male i duel team VR46. 12° Marc Marquez, che è passato alla Q2 grazie a Miller. Le Aprilia stanno volando…

2 Settembre 2023
3 min read

Qualifiche spettacolari a Barcellona, ad avere la meglio è Bagnaia che si tiene dietro Espargaro, Oliveira, autore di un sorpasso da urlo su Marquez all’ultima curva, e Vinales. Bene DI Giannatonio, mentre sono andati stranamente male i duel team VR46. 12° Marc Marquez, che è passato alla Q2 grazie a Miller.

© Ducati Media

Le Aprilia stanno volando questo fine settimana, Barcellona come Silverstone sembra una pista in grado di mettere in risalto tutte le doti delle RS-GP, sia 23 che 22. Dopo la doppia doppietta di ieri, e la prima posizione di Oliveira nelle FP2 di questo sabato mattina, ci si aspettava un’Aprilia in pole ma invece al termine delle qualifiche è Bagnaia a sorridere più di tutti, appena conquistata la pole del GP di Catalogna su Ducati. Il Campione in carica ha anche messo la firma anche sul nuovo record della pista catalana grazie all’1’38”639 firmato nel corso della Q2, limando di mezzo decimo il primato precedente refertato ieri da Espargaro. Secondo tempo proprio per Aleix Espargaro, a 104 millesimi da Bagnaia, che ha provato il tutto per tutto con un run di tre giri di cui uno, quello in mezzo, di cool down, e domani scatterà dalla seconda casella.

Potrebbe recriminare Oliveira, ma sorride pure lui grazie al terzo tempo finale, a quattro millesimi dal Capitano e un decimo da Bagnaia. Il portoghese del team RNF, arrivato alla sessione finale grazie al miglior tempo nella Q1, si è ritrovato a dover superare Marc Marquez all’ultima curva nel corso del proprio giro buono, perdendo probabilmente quel decimino che lo avrebbe portato in pole. Nessuna penalità per il #93, che stava facendo il proprio giro migliore ma era semplicemente lento per via di una moto le cui doti negative sono note a tutti. Quarto tempo per Maverick Vinales, che chiude a un decimo e mezzo dalla vetta e domani scatterà dalla seconda fila.

MotoGP, classifica finale della Q2 a Barcellona

Seguono Martin e Zarco, che completeranno la seconda fila in sella alle due Desmosedici del team Pramac. In particolare lo spagnolo è parso velocissimo nei primi due settori, perdendo molto nel tratto finale dela pista. La vera sorpresa scatterà dalla terza fila, e non è il settimo tempo di Alex Marquez: è Fabio DI Giannantonio, autore dell’ottavo tempo a un decimo dal compagno. Non un exploit casuale per il #49, che questo fine settima si sta rivelando davvero sul pezzo. Ad accompagnare i due piloti del team Gresini in terza fila sarà Brad Binder, nono in sella ad una KTM meno performante del solito.

Quarta fila per Bezzecchi, Bastianini e Marc Marquez. Con il decimo tempo in Q2 del Bez, a sette decimi da Bagnaia, e l’ottavo in Q1 di Marini, che scatterà così 18°, il team VR46 è parso decisamente sotto tono. Ha invece fatto una piccola magia Marc Marquez, capace di portare la Honda in Q2 sfruttando la scia di Miller in Q1, mentre i compagni hanno chiuse nelle ultime tre posizioni.


Poi nella sessione finale il #93 non ha potuto fare granché. Addirittura Marc è entrato in pista dietro a Bagnaia, proprio quando il #1 ha segnato il record, ma non è riuscito a tenere la scia risultando addirittura una chicane mobile per lo sfortunato Oliveira.

In casa Yamaha c’è stato un lievissimo miglioramento, con Morbidelli e Quartararo rispettivamente 6° e 7° in Q1 davanti non solo a delle Honda ma anche a una Desmosedici, quella di Marini, e una RC16, quella di Fernandez.

MotoGP, classifica finale della Q1 a Barcellona
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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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