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Test Phillip Island, Day 3: brilla ancora la stella di Viñales

Conclusa anche la terza ed ultima giornata di test a Phillip Island della MotoGP. Maverick Viñales ancora al comando ed in formissima, migliore sia sul giro secco che nel passo. Lo segue un po’ distanziato il duo Hrc Marquez-Pedrosa, quest’ultimo ripresosi dall’attacco influenzale che lo aveva tolto dai giochi nei primi due giorni. In netta ripresa…

17 Febbraio 2017
5 min read

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Conclusa anche la terza ed ultima giornata di test a Phillip Island della MotoGP. Maverick Viñales ancora al comando ed in formissima, migliore sia sul giro secco che nel passo. Lo segue un po’ distanziato il duo Hrc Marquez-Pedrosa, quest’ultimo ripresosi dall’attacco influenzale che lo aveva tolto dai giochi nei primi due giorni. In netta ripresa Jorge Lorenzo, che chiude ottavo, staccato di 94 millesimi dal compagno Dovizioso. Attardato Valentino Rossi, solo undicesimo e con molti dubbi ma non ha cercato il tempo concentrandosi sul passo. Conferme per Rins e Folger.

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Anche questa tre giorni di test può andare in archivio. I team hanno raccolto molti dati ed informazioni molto utili per assettare le moto, tra un mese sarà già ora di mondiale. Anche oggi davanti a tutti troviamo Maverick Viñales, non solo autore del giro più veloce (1:28,549) ma assoluto stakanovista con ben 101 giri completati, quasi 450 chilometri! Maverick si è concentrato sull’ultimare il set up della moto, ma non è ancora molto soddisfatto della frenata, e soprattutto ha fatto dei long run molto interessanti, che gli hanno fruttato un passo praticamente identico a Marquez. In seconda posizione troviamo appunto Marc Marquez, a poco meno di 3 decimi da Viñales.

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‘El Cabroncito’ ha festeggiato oggi il suo 24° compleanno nel migliore dei modi. Se infatti nei giorni scorsi, nonostante gli ottimi tempi, si era rivelato molto poco sereno per dei problemi al setting della moto, soprattutto in percorrenza ed uscita di curva, oggi ha chiuso estremamente felice. “Negli scorsi giorni ho detto che ci mancava qualcosa, nell’elettronica o nel motore – esordisce –  ma questo pomeriggio abbiamo fatto un cambiamento abbastanza grande e sono migliorato. Al mattino ho passato tanto tempo provando nuove cose, poi ci siamo concentrati sulla nostra base per lavorare sui problemi. Sembra che abbiano capito cosa voglio con questo motore, non ho ancora il pieno controllo ma è sempre meglio di niente. Adesso toccherà ai tecnici nella Factory.” In terza posizione troviamo Dani Pedrosa, finalmente ripresosi da un attacco influenzale che ne aveva minato le performance, autore di un ottimo 1:29,033.

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Arrivano ottime conferme dai due Rookies di Tech 3 e Suzuki. Stiamo parlando Jonas Folger e Alex Rins. Hanno chiuso rispettivamente 4° e 6°, divisi da Cal Crutchlow anch’egli autore di un ottimo test. “Devo essere molto contento – ha detto Folger – non solo per il tempo che ho realizzato, ma anche per il passo che sono riuscito a mantenere. Inoltre ho ricevuto positivi riscontri dall’elettronica e le gomme. In Malesia sono presenti frenate impegnative, mentre qua è molto più veloce. Ho dovuto stravolgere la mia guida per questa pista però sono felice per il risultato.”

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In settima e ottava posizione troviamo gli alfieri del Team Ducati. Dovizioso, autore di un 1:29,248, si è rivelato molto sereno: “Abbiamo fatto dei piccoli miglioramenti, ma non siamo ancora riusciti a migliorare a sufficienza i lati negativi che avevamo l’anno scorso. Principalmente fare girare la moto a centro curva più velocemente. Sono consapevole che questo non basta per farci stare davanti in tutte le piste. Qui a Phillip Island certi limiti della moto sono più evidenti per via della pista, è una conferma che dobbiamo migliorare di più. In certi circuiti  possiamo essere veloci anche con i nostri limiti, perché abbiamo altri aspetti positivi su cui puntare, ma in altre, come questa, è molto difficile, sopratutto in funzione gara. Per questo sto spingendo forte per migliorare in questo punto. Non credo – conclude – che esista un setup per risolvere questo problema, si può arrivare fino a un certo punto, ci sono vari fattori da mettere insieme. Jorge Lorenzo è riuscito a risalire la china, accumulando un distacco inferiore al decimo dal compagno di squadra, incentrando il lavoro soprattutto sul suo stile di guida.Al padrone di casa Jack Miller, nono, segue Aleix Espargaro, ancora molto veloce con la sua Aprlia. La stessa cosa non si può dire di Lowes, che continua il suo duro apprendistato.

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Solo in undicesima e dodicesima posizione troviamo i nostri Valentino Rossi e Andrea Iannone. Valentino ha avuto gli stessi problemi di feeling e set up provati ieri nel Day 2. Due giorni, ieri e oggi, che il dottore ha riassunto cosi: “Tanti cambiamenti, tanto lavoro ma non abbiamo risolto moltoAbbiamo lavorato tanto e provato molte cose, soprattutto per cercare di avere un passo migliore con gomme usate ma sinceramente non sono tanto soddisfatto. Ho fatto molti giri e alla fine ero stanco e non ho cercato nemmeno di migliorare il mio tempo.” Nonostante questo ci sono aspetti positivi:” La moto non è male, abbiamo lavorato sull’elettronica e il motore è abbastanza buono. Però c’è ancora da fare, vedremo come andrà in Qatar e cercheremo di avere le idee più chiare in vista della prima gara. Il telaio nuovo mi piace e penso che anche Maverick sia della mia idea. Il mio problema rimane quello di salvaguardare la gomma posteriore nei long run.”

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Ed eccovi qui la classifica combinata dei tre giorni.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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