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Le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul Gran Premio di Ungheria

Cosa c’entra la Ferrari con le terme di Budapest? La risposta la trovate qui, nelle 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul GP di Ungheria!

31 Luglio 2022
3 min read
10 cose

Una qualifica Sainzazionale seguita da una gara… un po’meno. I Ferraristi dimentichino ciò che hanno vissuto in Francia, e si preparino a vivere il GP di questo weekend. Siccome vi vogliamo bene, proviamo a strapparvi (forse) una/due risate con le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul Gran Premio di Ungheria!

10 cose
© Pirelli Press Area

Charles leclerc, crelcel selrahC, Charles leclerc, crelcel selrahC, Charles leclerc, crelcel selrahC, Charles leclerc… per iniziare, ci tenevo a riproporre quello che gli spettatori hanno visto dagli spalti della Bousseau al giro 18 della gara a Le Castellet. Tifosi disperati, certo, ma chi ci è rimasto peggio è sicuramente il #16. Il monegasco, riflettendo sull’accaduto, in questi giorni avrà sicuramente avuto modo di pensare a quello che avrebbe potuto conquistare in Francia, ragionando a posteriori; il problema è gli sono partiti pure quelli.

Il crash ci ha privati di un duello che si prospettava bello tanto quanto quello messo in scena lo scorso anno da Hamilton e Alonso proprio in Ungheria. Ciò che regalarono i due fenomeni è rimasto nella storia, con l’asturiano intento a chiudere ogni spiraglio sullo stretto asfalto dell’Hungaroring in maniera così violenta che il #44, poco contento e sconsolato, descrisse in radio quel momento così: “Bah, ttaglia…“. Lewis Hamilton che, tra le altre cose, nella gara dello scorso anno fu anche protagonista di un azzardo, essendo il solo a scoprire le sue carte con una partenza in Solitario.

Ma, tornando al presente, mi rivolgo personalmente ai Ferraristi: dopo quello francese, siete pronti a vivere un altro Gran Premio? Sicuramente no. Ma non temete: ci penso io a tirarvi su il morale in vista del Gran Premio che si correrà a Budapest, grazie alle simpatiche (mah…) cose elencate qua sotto: sono le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul Gran Premio di Ungheria!

  1. Nella città di Budapest si trovano le famose terme. Quello che forse non tutti sanno è che la temperatura della vasca con l’acqua più calda è ottenuta immergendovi un Charles Leclerc prelevato direttamente dalle barriere del Paul Ricard.
  2. Il circuito dell’Hungaroring è lungo ben 4.381 metri in più di quello che dovrebbe;
  3. Nella storia della Formula 1 vi si sono disputati moltissimi Gran Premi divertentissimi e che sono passati alla storia, descritti al punto 8;
  4. Sugli spalti dell’Hungaroring non è raro trovare tifosi di varie etnie. Tra tutte spicca quella Rom, caratterizzata da un popolo dalla memoria prodigiosa;
  5. In origine il tracciato aveva una conformazione ancora più tortuosa dell’attuale: la vecchia curva 3 non immetteva direttamente sul breve rettilineo che ora porta alla veloce piega della 4, ma era quasi un tornante raccordato con un’ulteriore chicane lenta, rimossa nel 1989 grazie al provvido intervento della Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite dell’Aia.
  6. L’edizione 2020 vide Max Verstappen sbattere clamorosamente contro le barriere nei giri di schieramento prima della partenza. Vista la vicinanza dell’asfalto con i muretti, gli errori e le rotture delle sospensioni vanno a braccetto;
  7. Budapest nacque ufficialmente nel 1873 dall’unione delle città storiche di Buda e Óbuda, ubicate a ovest del Danubio, con l’abitato di Pest, situato in provincia di Genova;
  8. Scusate, ho sbagliato. Sono descritti al punto 11;
  9. La Pálinka è la bevanda fruttata tipica del luogo, di cui tra l’altro esiste la versione denominata Póleinka che viene regalata al sabato al pilota più veloce in pista;
  10. Visto il carattere tortuoso del circuito è importante partire dalla prima piazza. Durante le qualifiche del sabato i piloti si scannano tra loro proprio come in quel famoso romanzo ambientato a Budapest, “I Ragazzi della Mia Pole”.
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Lorenzo Mangano

Classe '97, seguo il motorsport dal 2004. Con la tastiera scrivo di F1 ma anche di WEC, GT World Challenge e Formula E per i quali sono accreditato.
Con il microfono commento eventi come European Le Mans Series, DTM, Macau Grand Prix e Intercontinental GT Challenge, oltre ai principali campionati ESport italiani. Sui social sono @lory.mangano

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