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Info, orari e record: guida al Gran Premio motociclistico d’Italia 2022

Il motomondiale fa tappa in Italia per l’ottavo Gran Premio stagionale con Quartararo leader in MotoGP, Vietti in Moto 2 e García in Moto3

26 Maggio 2022
3 min read

Il motomondiale fa tappa in Italia per l’ottavo Gran Premio stagionale con Quartararo leader in MotoGP, Vietti in Moto 2 e García in Moto3. Se nelle due classi di minor cilindrata la classifica iridata c’è un discreto margine tra i primi e gli inseguitori, lo stesso non si può dire per la MotoGP con A. Espargaró ed E. Bastianini pronti a soffiare la leadership al Nizzardo della Yamaha.

Al momento sono 102 i punti raccolti da Fabio Quartararo, più di tutti gli altri nonostante la stagione altalenante, una sola vittoria e due secondi posti i suoi unici piazzamenti a podio pe rora, per via di una M1 meno competitiva delle altre sul dritto. Il primo degli inseguitori, distante soli 4 punti, è Aleix Espargaró che viene da tre podi consecutivi negli ultimi tre GP, mentre Enea Bastianini grazie alle tre vittorie sparse in giro per il Mondo (Losail, Austin e Le Mans) è terzo a 8 punti dal Diablo. Più staccati gli altri. Proprio Aleix ed Enea potrebbero dare uno strattone domenica, ribaltando la classifica. Il record ufficiale per la MotoGP al Mugello è l’1’46”810 messo a referto da Johann Zarco nel corso della gara dell’edizione passata.

Nonostante le prestazioni opache negli ultimi quattro GP, Celestino Vietti è ancora al comando in Moto 2 con 108 punti, 16 più di Ai Ogura che diventano 19 rispetto al rivale più temibile, Aron Canet. Per la classe di mezzo, il record ufficiale è l’1’51”208 firmato da Sam Lowes nel corso della gara dello scorso anno, mentre il record ufficiale Moto 3 risale al 2018, quando Fabio Di Giannantonio chiuse un giro di gara in 1’56”628. Attualmente è Sergio García il leader iridato nella classe di minor cilindrata, 112 i punti raccolti dal pilota spagnolo del team GasGas Aspar. Seguono Jaume Masiá e Dennis Foggia, appaiati a 17 punti dalla vetta.

Posto a 30 km da Firenze, disteso sulle colline toscane, il Circuito del Mugello vanta nei suoi 5.245 metri di pista tutto quello che un motociclista possa desiderare: un lunghissimo rettilineo, curve velocissime, cambi di direzione in pendenza, nessun tornantino lento e stretto e la coppia delle curve Arrabbiate. Due curve stupende ma anche dolorose dopo i fatti dello scorso anno, da quando il giovane Jason Dupasquier non è più tra noi.

In tutto ci sono 15 curve, 6 a sinistra e 9 a destra, e 10 di queste si combinano in cambi di direzione ciascuno diverso dall’altro. L’infinito rettilineo principale, di ben 1141 metri, inizia in leggera salita e termina in discesa, con un netto cambio di pendenza che le MotoGP affrontano ad oltre 340 km/h dopo un leggero cambio di direzione. Il record assoluto su due ruote al Mugello, pari a 1’45”187, appartiene a Fabio Quartararo, che se lo prese nelle qualifiche dello scorso anno.

I frequenti cambi di inclinazione del tracciato toscano mettono a dura prova i piloti, che rischiano di toppare il punto di frenata in gara mentre il serbatoio si svuota e le gomme si consumano: se nelle curve in salita il rischio è di arrivare senza la necessaria velocità perché si è frenato troppo, in quelle in discesa c’è il pericolo opposto, ossia di finire nelle vie di fuga per aver staccato troppo tardi. Secondo i tecnici Brembo, l’Autodromo del Mugello rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. Ciò grazie al fatto che le curve sono posizionate in maniera abbastanza uniforme lungo il tracciato, permettendo ai dischi in carbonio di raffreddarsi adeguatamente.

Al Mugello i piloti della MotoGP sfruttano l’impianto frenante anteriore per 9 volte nell’arco di un giro, per un totale di circa 29 secondi. La decelerazione massima è di 1,5 g, mentre in 6 curve si superano gli 1,3 g, il valore medio si attesta a 1,15 g. Per i piloti della MotoGP la staccata più dura è quella alla Curva 1 – San Donato: in quel punto le MotoGP arrivare ad oltre 340 km/h (oltre 360 km/h se in scia) ed entrano in curva a poco meno di 100 km/h. Per riuscirci i piloti si attaccano ai freni per meno di 6 secondi durante i quali percorrono circa 300 metri. La decelerazione è brutale, 1,5 g, il liquido freni raggiunge i 9,9 bar e la temperatura dei dischi i 770°C.

Il Gran Premio d’Italia 2022 by Oakley sarà in diretta integrale su Sky Sport MotoGP e NOW, ma qualifiche e gare saranno visibili in diretta anche su TV8.

Ecco la programmazione:
Venerdì 27 maggio
09:00 Moto3  FP1
09:55 MotoGP  FP1
10:55 Moto2 FP1
13:15 Moto3 FP2
14:10 MotoGP FP2
15:10 Moto2 FP2

Sabato 28 maggio

09:00 Moto3 FP3
09:55 MotoGP FP3
10:55 Moto2 FP3
12:35 Moto3 Qualifiche
13:30 MotoGP FP4
14:10 MotoGP Qualifiche
15:10 Moto2 Qualifiche

Domenica 29 maggio

09:00 Warm Up Moto 3
09:20 Warm Up Moto 2
09:40 Warm Up Moto GP
11:00 Moto3 Gara (20 giri)
12:20 Moto2 Gara (21 giri)
14:00 MotoGP  Gara (23 giri)

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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