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MotoGP, Italia: il circuito del Mugello secondo Brembo

Questo fine settimana il Motomondiale fa tappa al Mugello, in Toscana, per il Gran Premio d’Italia, sesto appuntamento del 2021. Si tratta di una pista difficile ed emozionante, con numerosi cambi di pendenza e direzione ma pure un rettilineo infinito chiuso dalla mitica San Donato. Secondo i tecnici Brembo l’Autodromo del Mugello rientra nella categoria…

26 Maggio 2021
2 min read

Questo fine settimana il Motomondiale fa tappa al Mugello, in Toscana, per il Gran Premio d’Italia, sesto appuntamento del 2021. Si tratta di una pista difficile ed emozionante, con numerosi cambi di pendenza e direzione ma pure un rettilineo infinito chiuso dalla mitica San Donato.

Secondo i tecnici Brembo l’Autodromo del Mugello rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3, identico all’altra pista italiana in calendario, il Misano World Circuit – Marco Simoncelli.
La pista toscana vanta anche uno dei rettilinei più lunghi del Mondiale, ben 1.141 metri, che richiede un motore potente e naturalmente un impianto frenante di prim’ordine per non perdere in frenata quanto si potrebbe aver guadagnato sul dritto. La distanza tra le 14 curve restanti consente però ai dischi in carbonio di raffreddarsi.

mugello-official

In totale i piloti della MotoGP al Mugello usano i freni Brembo 9 volte al giro, per un totale di 29 secondi. Si tratta del 28% della durata complessiva della gara e, tra tutti i GP disputati in questo inizio di stagione, è la percentuale più bassa: a Jerez e Le Mans raggiunto il 34 per cento, a Portimao il 33 per cento e a Losail il 30 per cento. Sommando tutte le forze esercitate da un pilota sulla leva Brembo del freno dalla partenza alla bandiera a scacchi il valore sfiora i 780 kg, circa 2 quintali in meno rispetto alle gare di Le Mans e Jerez. La ragione è nella presenza di 5 frenate il cui carico sulla leva è compreso tra 4 e 5 kg, 4 delle quali hanno una decelerazione di 1,1-1,2 g.

Delle 9 frenate dell’Autodromo del Mugello 2 sono classificate come impegnative per i freni, 4 sono di media difficoltà e le restanti 3 sono scarsamente impegnative. La staccata più dura è quella alla Curva 1 – San Donato: preceduta da uno scollinamento, vede le MotoGP arrivare ad oltre 350 km/h ed entrare in curva a 93 km/h. Per riuscirci i piloti si attaccano ai freni per 5,9 secondi durante i quali percorrono 317 metri. La decelerazione è brutale, 1,5 g, il liquido freni sfiora i 10 bar e la temperatura dei dischi raggiunge i 770°C.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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