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Ducati rivoluziona il Monster sposando la filosofia Stunt

Il nuovo Monster è realtà. Per il 2021 l’icona di Borgo Panigale abbandona il traliccio, ma resta fedele al Desmodromico, e si distacca nettamente dal passato in termini di design. Ducati ha deciso di imprimere un aspetto da Stunt Bike al nuovo Monster, riprendendo i concetti avviati da KTM con le 790/890 Duke, e concentrare l’essenza del Monster…

2 Dicembre 2020
4 min read

Il nuovo Monster è realtà. Per il 2021 l’icona di Borgo Panigale abbandona il traliccio, ma resta fedele al Desmodromico, e si distacca nettamente dal passato in termini di design. Ducati ha deciso di imprimere un aspetto da Stunt Bike al nuovo Monster, riprendendo i concetti avviati da KTM con le 790/890 Duke, e concentrare l’essenza del Monster nella forma più compatta ed essenziale possibile. Scende notevolmente il peso, ora di 166 kg a secco pari a 188 kg in ordine di marcia a serbatoio da 14 litri pieno, contro i 195 kg dell’attuale Monster 821 gravata da due litri in più. Ma numeri alla mano non sembra una moto instabile, grazie ad un interasse di quasi 1500 mm. Il motore, condiviso con la nuova Supersport 2021, è un bicilindrico desmodromico di 937 cc che garantirà 111 cv, contro i 109 dell’attuale Monster 821.

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Alla base del nuovo Monster ci sono gli stessi concetti dello storico Monster 900, ma reinterpretati e attualizzati. Ducati ha puntato su una ciclistica evoluta, efficace ma facile in modo da instaurare subito un feeling perfetto fin dalle prime curve. Per ottenere questo risultato è stata rivista la posizione di guida, meno caricata sui polsi, e si è puntato su un motore con maggior fluidità e pastosità ai regimi più bassi.

Progettisti e designer sono ripartiti da zero per il Monster 2021, avendo però chiari i punti cardine attorno a cui la nuova moto doveva essere costruita. Snella e agile, la moto riprende le linee guida del DNA di ogni Monster -con serbatoio a ‘dorso di bisonte’, il faro tondo ‘incassato nelle spalle’, coda pulita e motore al centro della scena- ma reinterpretate con un linguaggio nuovo e moderno. Le forme sono evolute in una direzione in cui essenzialità e tecnologia sono esaltate dal design, come nel profilo circolare del proiettore anteriore a LED.

Come motore è stato scelto il Testastretta 11° da 937 cc, bicilindrico a L con distribuzione desmodromica e omologato Euro 5. Rispetto al precedente 821 cresce per cilindrata e cala nel peso (-2,4 kg), per contribuire alla leggerezza della moto e offrire migliore guidabilità. Ora la potenza è di 111 CV a 9.250 giri/minuto con una coppia massima di 9,5 kgm (93 Nm) a 6.500 giri/minuto, per la 821 erano 109 cv allo stesso regime e 86 Nm a 7750 rpm. Grazie alla maggiorazione della cilindrata la potenza è migliorata principalmente ai medi e bassi regimi, ovvero quelli più utilizzati normalmente su strada e tra le curve. Il cambio è stato evoluto grazie al Quick Shift Up/Down montato di serie.

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Nella realizzazione del nuovo Monster è stata posta grande attenzione nei confronti della riduzione del peso. Ciclistica, elementi accessori e sovrastrutture sono stati riprogettati sempre nell’ottica di creare una moto compatta e leggera, perfetta per la vita di tutti i giorni così come per l’utilizzo sportivo. Il telaio abbandona la soluzione a traliccio e diventa un front frame in alluminio, come quello della Panigale V4. Il nuovo telaio molto corto e fissato direttamente alle teste del motore e pesa soli 3 kg, ovvero 4,5 kg in meno rispetto al precedente traliccio e contribuisce a ridurre il peso della moto a soli 166 kg a secco.

Ogni componente è stato riprogettato e alleggerito: i cerchi perdono 1,7 kg, il forcellone altri 1,6 kg. Il telaietto posteriore cala di 1,9 kg grazie anche alla tecnologia GFRP (Glass Fiber Reinforced Polymer) con cui è stato realizzato, che ha permesso l’ottimizzazione di forme e superfici a vantaggio della leggerezza e della compattezza dimensionale. Il peso in ordine di marcia col pieno di benzina (14 litri) è di 188 kg per il nuovo Monster, mentre fino ad oggi era di 205 kg con però due litri di benzina in più. Possiamo parlare quindi di un alleggerimento reale di circa 16 kg.

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La dotazione di serie del nuovo Monster comprende ABS Cornering, Traction Control e Wheelie Control, regolabili su diversi livelli di intervento per garantire la massima sicurezza, ma sarà incluso anche il Launch Control. Ci saranno pure tre Riding Mode (Sport, Urban, Touring) che permettono di plasmare il carattere della moto secondo i gusti e le necessità. Tutto è facilmente gestibile attraverso i comandi al manubrio e il cruscotto TFT a colori da 4,3” caratterizzato da una grafica racing che riprende quella della Panigale V4, con un grande contagiri che mostra al centro l’indicazione della marcia inserita.

Il nuovo Monster sarà disponibile nei concessionari Ducati a partire da aprile 2021, nei colori Rosso Ducati e Dark Stealth con ruote nere, Aviator Grey con ruote Rosso GP. Disponibile anche la versione Plus, con il cupolino aerodinamico e la cover per la sella del passeggero di serie. Prezzi a partire da € 11’290,00 franco concessionario.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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