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MotoGP, Repubblica Ceca: Quartararo al comando dopo le FP2 a Brno

Doppietta per il team Petronas Yamaha nelle seconde libere del Gran Premio della Repubblica Ceca: a Brno ci sono ci sono Quartararo e Morbidelli davanti a tutti, divisi tra loro da soli 7 millesimi Il secondo turno di libere è iniziato con un’assenza inaspettata, quella di Pecco Bagnaia. Il pilota del team Pramac Ducati è caduto…

7 Agosto 2020
2 min read

Doppietta per il team Petronas Yamaha nelle seconde libere del Gran Premio della Repubblica Ceca: a Brno ci sono ci sono Quartararo e Morbidelli davanti a tutti, divisi tra loro da soli 7 millesimi

Il secondo turno di libere è iniziato con un’assenza inaspettata, quella di Pecco Bagnaia. Il pilota del team Pramac Ducati è caduto nelle fasi finali delle FP1 ed il suo ritorno zoppicante ma a piedi nel proprio box ha inizialmente tratto tutti in inganno, complici dolore e gonfiore al ginocchio destro, pecco è stato portato in ospedale per degli esami. “Pecco ha subito una frattura alla tibia destra che andrà operata” ha dichiarato Francesco GuidottiTeam Manager di Pramac Racing. Oltre a questo GP, l’ex Campione del Mondo Moto2 salterà anche il Gp d’Austria della prossima settimana dove verrà sostituito da Michele Pirro.

Tornando all’attività in pista, il più veloce è stato Fabio Quartararo che nel finale ha soffiato per soli 7 millesimi la prima posizione al team mate Franco Morbidelli: 1’56’502 il primato messo a referto dal nizzardo. Terzo tempo Miguel Oliveira (+0’048), che in sella alla KTM RC16 del team Tech 3 ha composto una prima fila virtuale tutta privata. Quarto tempo per Johann Zarco, anche lui sotto il decimo di distacco dalla vetta, mentre Maverick Vinales ha chiuso col quinto tempo (+0”166). Il distacco si fa più sensibile per Mir, sesto a oltre tre decimi, e soprattutto per quelli che seguono. Aleix Espargaro, che ha portato l’Aprilia in settima posizione con uno svantaggio di mezzo secondo rispetto a Quartararo, completa la Top10 con il fratello Pol, Nakagami e Miller.

Le temperature in questo turno pomeridiano si sono rivelate elevate ma comunque favorevoli per i piloti, purtroppo lo stesso non si può dire per il grip offerto dalla pista. Complice lo scarso livello di aderenza offerto dall’asfalto di Brno, i piloti hanno provato tutti le combinazioni di mescole possibili tra anteriori e posteriori cercando la quadra in ottica gara. Nessuno si è distinto dagli altri come ritmo a gomme usate, anzi quasi tutti si sono mantenuti sul 58″2/58″4 di passo.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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