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Anche le FP2 di Monza vanno a Leclerc. Hamilton davanti a Vettel

Rese intermittenti da scrosci di pioggia leggera, anche le FP2 dell’edizione 2019 del GP d’Italia sono andate in archivio. A mettersi davanti a tutti, per la seconda volta consecutiva dopo le poco indicative FP1 della mattinata, è stato ancora una volta Charles Leclerc, che al volante della sua Ferrari SF90 ha fermato il cronometro sull’1’20″978. Il monegasco,…

6 Settembre 2019
3 min read

Rese intermittenti da scrosci di pioggia leggera, anche le FP2 dell’edizione 2019 del GP d’Italia sono andate in archivio. A mettersi davanti a tutti, per la seconda volta consecutiva dopo le poco indicative FP1 della mattinata, è stato ancora una volta Charles Leclerc, che al volante della sua Ferrari SF90 ha fermato il cronometro sull’1’20″978.

© Pirelli F1 Press Area
© Pirelli F1 Press Area

Il monegasco, scendendo in pista in un momento della sessione in cui l’acqua e le basse temperature di aria ed asfalto non rendevano troppo scivoloso l’asfalto brianzolo, è riuscito a staccare per appena 68 millesimi la Mercedes di Lewis Hamilton, 2° e stretto nella morsa delle due monoposto di Maranello. Alle spalle del #44 si piazza infatti Sebastian Vettel in 1’21″179, un crono più lento di oltre tre decimi e mezzo rispetto a quello del compagno di team che dunque spronerà il tedesco a lavorare per migliorarsi in vista delle qualifiche – verosimilmente asciutte – di domani, mentre in 4^ posizione approda Valtteri Bottas, che si tiene stretti i tre decimi di vantaggio che lo separano dalla coppia Red Bull formata da Verstappen ed Albon.

In 7^ piazza è ottima la prestazione di Pierre Gasly con la Toro Rosso: il francese ha fermato il cronometro sull’1’22″124, un riferimento che ha permesso alla sua STR14 di mettersi dietro la Haas di Grosjean e la Renault di Ricciardo, entrambi in netta risalita rispetto al risultato delle FP1 e dunque ampiamente in Top Ten seppur staccati di oltre 1″ dalla vetta della classifica. A chiudere la Q3 virtuale provvede poi Daniil Kvyat con la seconda delle monoposto faentine, apparse finora in ottima forma e decise a confermare quanto di buono fatto vedere sette giorni fa in quel di Spa.

Appena fuori dai primi dieci troviamo Nico Hulkenberg, che in 1’22″338 precede la McLaren di Sainz e la Haas di Magnussen. Lo spagnolo rispetto alle FP1 della mattinata è piombato parecchio indietro in classifica, mentre il crono del danese è stato di soli 12 millesimi più rapido di quello messo a segno da Kimi Raikkonen, tornato normalmente in pista dopo l’errore che gli era sostanzialmente costato la sessione di prove libere mattutina. 15^ e 16^ piazza poi per le Racing Point, con Stroll che si piazza per quasi due decimi davanti ad un Perez decisamente più cauto rispetto a quanto fatto vedere stamane, mentre solamente 17° è Antonio Giovinazzi: il #99 non è andato oltre un 1’23″065 che lo relega ad oltre 2″ dal tempo messo a segno da Leclerc ma che comunque gli consente di tenersi dietro Lando Norris, solamente 18° e con qualche problema di troppo accusato dalla sua MCL34. Fanalini di coda tornano ad essere le due Williams, con Robert Kubica che per la seconda sessione consecutiva mette le proprie ruote davanti a quelle di George Russell rifilando all’inglese quasi sei decimi.

Tanti i giri percorsi dai vari piloti nelle simulazioni di gara, oggi particolarmente utili dato che si prevede che le condizioni meteo di domenica possano essere parecchio simili a quelle avute in questo venerdì. A stupire positivamente sono Mercedes e Red Bull, più vicine alle Ferrari – ed anzi, nel caso delle Frecce d’Argento anche leggermente più veloci – di quanto si pensasse ad inizio weekend: Hamilton, in particolare, con le Medium è stato autore di un run mediamente più rapido di quello di Vettel, con Leclerc che invece ha messo in mostra l’ottimo stato di forma della Ferrari tanto con mescola Soft quanto con gomme Hard (quelle che, come solito, tutti i team hanno snobbato quando si è trattato di scegliere i set per questo weekend di gara). Bene anche Gasly, molto vicino ai top team, mentre più distanti sono tutti gli altri. 

Ecco la classifica completa al termine delle FP2:

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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