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Nelle umide FP3 di Silverstone è 1-2 Ferrari, ma Hamilton insegue a 49 millesimi

Sono stati brevi ed improvvisi scrosci di pioggia a scandire il ritmo delle FP3 del GP di Gran Bretagna, 10° appuntamento stagionale del Mondiale 2019 di F1. La terza ed ultima sessione di prove libere del weekend inglese del Circus è infatti andata in scena sotto un cielo fosco e plumbeo, che in vista delle qualifiche…

13 Luglio 2019
3 min read

Sono stati brevi ed improvvisi scrosci di pioggia a scandire il ritmo delle FP3 del GP di Gran Bretagna, 10° appuntamento stagionale del Mondiale 2019 di F1. La terza ed ultima sessione di prove libere del weekend inglese del Circus è infatti andata in scena sotto un cielo fosco e plumbeo, che in vista delle qualifiche che scatteranno alle 15:00 – e che, lo ricordo, saranno visibili in diretta anche su TV8 – non lascia presagire nulla di buono. O meglio, poco di asciutto. 

© Scuderia Ferrari Press Office
© Scuderia Ferrari Press Office

Sull’asfalto freddo ed umido di Silverstone, dopo un venerdì piuttosto complicato, sono state le due Ferrari SF90 a dettare il passo. Vista l’impossibilità di concentrarsi sulle simulazioni di gara (dato inoltre che il GP dovrebbe disputarsi su pista asciutta e con temperature di aria ed asfalto parecchio più elevate), team e piloti hanno deciso di dedicarsi alla messa a punto delle qualifiche, con parecchi tentativi di giro veloce che si sono susseguiti uno dopo l’altro. Allo sventolare della bandiera a scacchi il più veloce è stato Charles Leclerc, che in 1’25″905 è riuscito a distanziare per soli 26 millesimi Sebastian Vettel, 2° ed a sua volta per soli 23 millesimi davanti a Lewis Hamilton: il #44, ieri detentore di un passo gara inavvicinabile, nonostante un terzo settore da urlo non è finora riuscito a tenere il ritmo delle Ferrari nella prima parte del tracciato, quella dove le SF90 sembrano essere più in forma rispetto alle dirette avversarie. Alle spalle dell’inglese – che durante queste FP3 avrà utilizzato chissà quale mappatura della propria PU – si è piazzato poi Pierre Gasly, che in 1’26″118 è riuscito nuovamente a mettere le proprie ruote davanti a quelle di Max Verstappen: il #33, staccato di oltre 3 decimi dal crono del francese, a propria volta ha preceduto per appena 16 millesimi Valtteri Bottas, che a differenza dei suoi colleghi non è riuscito in queste FP3 a mettere assieme un giro privo di errori. 

In 7^ posizione si mette poi un sempre ottimo Lando Norris, che in 1’26″689 si tiene dietro il duo Renault formato da Nico Hulkenberg e Daniel Ricciardo: i due, apparsi in queste FP3 in netta risalita rispetto alla seconda sessione di libere, sono separati tra di loro da appena 20 millesimi ma sono anche i primi piloti ad accusare oltre 1″ di ritardo dal crono messo a segno da Leclerc. A chiudere la top ten virtuale provvede poi un positivo Alexander Albon, che con un 1’26″976 porta la propria Toro Rosso vicinissima alla R.S.19 dell’australiano.

Appena fuori dai primi dieci, in 1’27″036, troviamo poi Antonio Giovinazzi, con Carlos Sainz che per 2 millesimi si tiene invece alle spalle Daniil Kvyat: il russo, che ha chiuso le FP3 in 1’27″108, è stato protagonista di un paio di incomprensioni con Charles Leclerc prima e con Valtteri Bottas poi, riuscendo nonostante ciò a precedere un Romain Grosjean che sembrerebbe finalmente aver intravisto il famigerato bandolo della matassa. 15° è Kevin Magnussen, mentre solamente 16° è Kimi Raikkonen: il #7, dopo lo stop forzato a cui è stato costretto nel corso delle FP1, non sembra ancora aver trovato il giusto ritmo tra i cordoli di Silverstone, e dunque il suo 1’27″424 che lo porta ad accusare oltre 1″5 di ritardo dal crono di Leclerc gli è appena sufficiente per tenersi dietro il duo Racing Point, con Stroll che stavolta precede Perez. Chiudono lo schieramento le due Williams, uniche monoposto ad avere un gap maggiore di 3″ dalla vetta: Russell ha infatti chiuso le FP3 in 1’29″065, con Kubica che non è invece riuscito ad andare oltre un 1’29″450.

Nulle sono state infine le indicazioni riguardanti il passo gara. Il tempo perso nella prima parte della sessione, quella in cui solamente alcuni dei piloti hanno tentato di scendere in pista calzando gomme Intermedie, ha infatti impedito ai team di dividere equamente il proprio lavoro tra le simulazioni di qualifica e quelle di gara, convincendoli a tentare solamente le prime. Restano dunque validi i riscontri avuti nel corso delle FP2 di ieri, che avevano raccontato di un Hamilton imprendibile per chiunque e di un graining decisamente vistoso sui pneumatici anteriori delle Ferrari.

Ecco la classifica completa al termine delle FP3:

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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