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Bautista inarrestabile: è sua anche Gara-1 del Thai Round

Gara-1 ancora nel segno dello spagnolo con un podio fotocopia della Superpole. Eppure Alvaro ancora non è completamente soddisfatto… È, ovviamente, estremamente felice Bautista appena si toglie il casco alla fine di Gara-1: come potrebbe non esserlo visto che ha parcheggiato la sua moto davanti al cartello col numero 1 in tutte e quattro le gare corse…

16 Marzo 2019
2 min read

Gara-1 ancora nel segno dello spagnolo con un podio fotocopia della Superpole. Eppure Alvaro ancora non è completamente soddisfatto…

È, ovviamente, estremamente felice Bautista appena si toglie il casco alla fine di Gara-1: come potrebbe non esserlo visto che ha parcheggiato la sua moto davanti al cartello col numero 1 in tutte e quattro le gare corse fino ad ora. Eppure lui non è soddisfatto al 100%, la sua gara è stata più dura di quelle australiane, sia a causa del caldo che in questo weekend sta sfiancando tutti i piloti, sia per le “sensazioni” in sella, come dice lui. La speranza di Alvaro è che nella Superpole Race e in Gara-2 di domani la Ducati sia perfetta per lui come lo è stata nel primo round di questa stagione. Ma facciamo un passo indietro.

Dopo una buona partenza dei primi due in griglia, Bautista va largo e si fa rubare la testa della corsa da Rea, per poi raggiungerlo immediatamente e iniziare un duello fin dai primissimi giri. Durante la bagarre, i due si toccano e lo spagnolo perde per un attimo la moto, con un gran spavento per entrambi che rischiano di cadere insieme. È Rea che guida la corsa fino all’ottavo giro, in cui viene ripreso dal ducatista, presto liberatosi di Lowes. Finisce così, con Bautista che taglia il traguardo con un margine di 8.217 su Rea e Lowes a completare il podio a +14.155.

Ottima gara per van der Mark che recupera ben sei posizioni finendo quarto, seguito da Haslam e Melandri che, durante la lotta per la quinta piazza nel corso degli ultimi giri, hanno per un attimo rischiato di finire la gara a terra. Più distante Cortese che segna un gap di 25.603, seguito da Rinaldi, Sykes e Razgatlıoğlu. Pessima giornata per Davies che, dopo una scivolata, rientra in pista e finisce ultimo, tagliando il traguardo sconsolato.

Alvaro Bautista in questa gara non è riuscito solo nell’impresa di essere il primo non-inglese a salire sul gradino più alto del podio thailandese, ma ha anche segnato un nuovo giro record: il suo 1’32″724 va a rimpiazzare il 1’33.436 che aveva registrato Rea in Gara-1 del 2017.

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Maria Grazia Spinelli

Classe 1994, molisana. Da piccola vedevo mio padre seguire la Formula 1 e mi chiedevo cosa lo appassionasse così tanto, poi ho avuto un colpo di fulmine con le due ruote in un pomeriggio d'estate ed ho capito. Qui vi racconto la MotoGP e il Mondiale Superbike.

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