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#QatarTest: Viñales conquista la prima notte di test

La prima sessione di test a Losail finisce nelle tasche di Maverick Viñales, che porta la Yamaha in prima posizione. Rossi è quinto mentre le italiane hanno i piloti che volano in tandem, seppur con un posizionamento in classifica molto differente.  Ritorno difficile per Jorge Lorenzo. La prima notte di prove a Losail si è conclusa con…

23 Febbraio 2019
3 min read

La prima sessione di test a Losail finisce nelle tasche di Maverick Viñales, che porta la Yamaha in prima posizione. Rossi è quinto mentre le italiane hanno i piloti che volano in tandem, seppur con un posizionamento in classifica molto differente. 
Ritorno difficile per Jorge Lorenzo.

La prima notte di prove a Losail si è conclusa con Maverick Vinales davanti a tutti. Il Top Gun è stato capace di un 1’55”051 con in tutto quattro passaggi sotto l’1’56”, di cui tre nell’attacco al tempo conclusivo. Inoltre, con 50 giri cronometrati, Vinales è stato il terzo più attivo in pista: a svettare in tale classifica a parte è stato Zarco (16°) con 53 giri, mentre è secondo con 52 tornate Joan Mir (11°), su Suzuki. Secondo tempo assoluto per l’altra GSX-RR pilotata da Rins, che si sta mantenendo su buoni livelli nel corso di questo precampionato. Alex ha chiuso ad un decimino e poco più da Maverick, completando ben sette passaggi sull’1”55”, di cui tre nel corso del time attack come Vinales. A completare il podio virtuale è Andrea Dovizioso, ma tra dalla terza alla quinta posizione il distacco è davvero ai minimi termini.

Se Desmodovi ha chiuso a 399 millesimi da Vinales, Rossi è quinto ad appena 54 millesimi dal terzo tempo. Tra i due troviamo il buon Danilo Petrucci che del trio in questione ha completato il maggior numero di giri sotto l’1’56”: ben sette, contro i tre ciascuno di Dovizioso e Rossi. Una vera e propria morsa desmodromica quella di cui è ‘vittima’ Rossi, che si trova alle calcagna l’ormai recuperato Tito Rabat. L’ex Campione del Mondo classe Moto2 ha chiuso col sesto tempo a un decimo da Rossi e sei decimi e mezzo da Vinales, tenendosi alle spalle un ottimo Fabio Quartararo sulla M1 2018 del team Petronas.
Il francese ha beffato un po’ tutti i suoi detrattori, risultato il miglior debuttante in questa prima sessione. Ha rifilato otto decimi al compagno Morbidelli, che però non ha completato un vero time attack nel finale: Franco ha preferito recuperare il tempo perso a causa di una caduta chiudendo 14°. Il terzo debuttante per ordine cronologico è Pecco Bagnaia, 15°

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Con l’ottavo tempo Takaaki Nakagami si erge a primo pilota su Honda, con Marquez decimo e vittima di una caduta a metà sessione. Per il Campione del Mondo in carica nessuna conseguenza fisica, con 34 giri messi a referto e nessuno sotto l’1’56”: 1’56”167 il suo best quest’oggi. per completare la Top10 bisogna parlare di Pol Espargaro, nono e primo tra i piloti che non hanno abbattuto il muro del 56” quest’oggi.
Aprilia ha preso parte a questi test con la nuova livrea, nera con dettagli in tricolore. Aleix Espargaro e Andrea Iannone hanno passato una sessione in tandem, rispettivamente 12° e 13° a 1”3 da Vinales, con caduta per entrambi a condire il tutto.

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Da segnalare il ritorno in sella di Jorge Lorenzo, che ha chiuso in terzultima posizione col 21° tempo. Per il maiorchino sono stati 38 i giri completati, ma la forma fisica ideale sembra essere molto lontana.
In chiusura parliamo di gomme. Le Michelin utilizzate in questi test sono identiche a quelle utilizzate in gara lo scorso anno, per quanto riguarda le opzioni Soft e Medium, mentre cambia la Hard. La scelta più dura infatti è una novità già testata a Sepang, che vanta una mescola leggermente più soffice e performante rispetto al passato. Michelin ha ammesso che i piloti hanno apprezzato molto questa evoluzione.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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