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WEC: Rottura con Duqueine, Isotta Fraschini si ritira! Incerto il 2025

Divorzio tra squadra francese e marchio italiano, che non schiererà più la Tipo 6 LMH-C nel WEC 2024. Tanti dubbi sul futuro nell’Endurance

21 Agosto 2024
2 min read
Isotta Fraschini ritiro

Divorzio immediato tra la squadra francese e il rinato marchio italiano, che per ragioni economiche e gestionali non schiererà la Tipo 6 LMH-C nei prossimi appuntamenti del WEC 2024. Il ritiro di Isotta Fraschini al momento è stato annunciato solo per le restanti gare (COTA, Fuji e Bahrain) di quest’anno, ma i dubbi sul prosieguo del progetto sono altissimi.

Isotta Fraschini ritiro
© Fabrizio Boldoni / Fuori Traiettoria

Nonostante diversi rumors negativi, e tanti cambi di programma, sembrava che il clima di incertezza su Isotta Fraschini si fosse finalmente rasserenato negli ultimi mesi. Una soddisfacente 24 Ore di Le Mans, in particolare, aveva alimentato le speranze degli appassionati, italiani e non. Poi, qualche settimana fa, l’abbandono da parte di Claudio Berro, Motorsport Manager. Il ruolo era stato assegnato dal CdA, in delega, a Miguel Valldecabres, già Amministratore Delegato. In occasione di questo improvviso cambio al vertice il marchio italiano aveva rassicurato tutti, dichiarando che i programmi sportivi e di produzione sarebbero continuati secondo la programmazione prevista.
Non è stato così, visto che, dopo il crollo dell’accordo con Vector Sport questo inverno, giunge ora il divorzio anche con Duqueine, con la rottura dei rapporti ufficiali tra team e casa costruttrice proprio a pochissimi giorni dalla gara di Austin, sesto appuntamento del WEC 2024.
A riguardo il neo Motorsport Manager ha sottolineato come in Isotta Fraschini siano “immensamente orgogliosi dei risultati ottenuti nella stagione di debutto” ma che, alla luce dei problemi con Duqueine sia necessario “non continuare nel WEC 2024, un obbligo strategico per preservare le nostre risorse e garantire la continuità del nostro progetto.”
In conclusione l’Amministratore Delegato ha sottolineato come siano immutate le speranze per il futuro, con il “viaggio come marchio ad alte prestazioni” che continua, per raggiungere nuovi traguardi. Viene poi espresso un ringraziamento a tutti gli sponsor e piloti, oltre ai partner tecnici e ai fans. In conclusione un ringraziamento a WEC e ACO, con la promessa di tentare il ritorno nel campionato il prossimo anno.
Non sarà una impresa facile, visto l’obbligo di schierare 2 auto ufficiali per ogni costruttore a partire dalla stagione 2025. Anche una seconda macchina, che Michelotto stava cercando di piazzare sul mercato, potrebbe non bastare se non schierata sotto lo stesso marchio. La compagine padovana inoltre, dopo aver gestito gran parte della progettazione e realizzazione della Tipo 6 LMH-C, aveva impegnato anche ingenti risorse proprie, sia di personale che economiche. Michelotto rischia ora di rimanere con un pugno di mosche in mano e soprattutto ben pochi denari in tasca, a meno che non vada in porto un presunto tentativo di cedere l’intero progetto a un marchio interessato a entrare nel WEC.

© Fabrizio Boldoni / Fuori Traiettoria
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Tommaso Costa

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