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Formula E, info e orari del nuovo Portland E-Prix

La Formula E sbarca nell’Oregon per disputare la quint’ultima gara stagionale. Ecco cosa c’è da sapere sul Portland E-Prix

20 Giugno 2023
4 min read

La Formula E sbarca per la prima volta a Portland, nell’Oregon, per disputare la quint’ultima gara della stagione. La tappa negli USA potrebbe essere fondamentale per un campionato che finora vede ancora tutti i suoi partecipanti matematicamente in lotta per il titolo, e certamente l’incognita di correre in un circuito inedito per la categoria potrebbe scombinare le carte di una serie vissuta, finora, del dualismo Porsche-Jaguar. Scopriamo insieme tutto ciò che c’è da sapere sul Portland E-Prix.

Formula E Portland
Credit: FIA Formula E

Il circuito

Il Portland International Raceway ha aperto i battenti nel 1960 vicino i resti della cittadina di Vanport, distrutta dall’esondazione del fiume Columbia nel 1948 e mai più ricostruita. Le prime corse si sono disputate nel 1961, e da allora ha ospitato alcune delle più importanti categorie a stelle e strisce: dalla CART alla Indycar, dall’American Le Mans Series all’IMSA, dalla Nascar XFinity alla Trans-AM. Sostituisce quest’anno il round di New York poiché la zona portuale di Brooklyn, in cui dal 2017 si disputava la tappa statunitense della Formula E, è interessata da lavori di rifacimento.

Si tratta del quarto circuito americano per la Formula E, dopo quelli di Long Beach, di Miami e, appunto, di New York, e del quarto circuito permanente, dopo quelli di Città del Messico, Valencia e Puebla. Il tracciato, lungo 3.221 km, è il terzo più lungo del campionato dopo quelli di Roma e di Montecarlo, ruota in senso orario e presenta 12 curve, 8 a destra e 4 a sinistra. Andrà affrontato per 28 giri (più eventuale recupero), per un totale di 90.188 km. Punti interessanti di sorpasso saranno sicuramente le staccate di curva 1 e quella di curva 10, due curve che vengono dopo due tratti rettilinei in cui sarà fondamentale la gestione dell’energia. La zona di attivazione dell’Attack Mode sarà posizionata al tornante di curva 7, l’unica zona leggermente modificata rispetto alla configurazione classica Indycar, siccome il raggio di sterzata è stato leggermente ristretto.

Non ci sono ovviamente né record della pista né un albo d’oro, ma, per il primo, le vetture dovrebbero girare sull’1:10 circa; per quanto riguarda le vittorie negli Stati Uniti, chi ne ha ottenute di più è Sam Bird, tre, tutte a New York, e sicuramente spera di ripetersi anche su questa pista per riscattare una stagione finora al di sotto della aspettative.

Analisi del campionato

Si arriva in Oregon dopo due gare di Giacarta che hanno sancito la rinascita della Porsche: dopo una serie di gare altalenanti, Pascal Wehrlein ha vinto in gara 1, mentre Jake Dennis, con l’Andretti motorizzata Porsche, ha conquistato due secondi posti. La classifica vede adesso proprio questi due piloti staccati di un solo punto (Wehrlein 134, Dennis 133), mentre terzo è Nick Cassidy a 128, rimasto a secco in gara 2 dopo un contatto proprio con Wehrlein. Quarto è Evans a 109, forse l’ultimo che può avere ancora ambizioni iridate, mentre Vergne, quinto a 97, sembra essere già tagliato fuori. Gunther, che a Giacarta ha riportato la Maserati al successo in un campionato del mondo per la prima volta dopo tredici anni, è settimo in classifica a 70 lunghezze, dietro anche a Da Costa a 70.

Tra i costruttori, invece, la Porsche resta al comando con 212 punti, davanti alla Envision a 190, alla Jaguar a 171 e all’Andretti a 156. Ad aiutare la squadra statunitense ci penserà però André Lotterer, il quale, dopo aver saltato il round di Giacarta per concentrarsi sull’impegno alla 24 ore di Le Mans con Porsche, tornerà a disposizione di Andretti al fianco di Dennis.

Sguardo al futuro: le PL0 di Roma

Intanto, dopo aver lanciato il bando per le Gen 4, la Formula E ha deciso di rivedere il proprio regolamento sportivo: ad inizio anno era infatti stato stabilito che i team avrebbero dovuto schierare un rookie per almeno due sessioni di libere nel corso dell’anno. Tuttavia, è stato deciso di cambiare quest’aspetto e, dopo i rookie test di Berlino, è stata inserita una sessione di libere extra per il round di Roma da disputarsi il venerdì mattina, a cui potranno prendere parte tutti gli esordienti. Ad oggi, sono stati confermati solo Jack Aitken in Envision e Luca Ghiotto in Nissan, ma è abbastanza chiaro che verranno impiegati quasi tutti quelli che hanno girato al Tempelhof: le uniche eccezioni dovrebbero essere David Beckmann e Roberto Mehri, i quali hanno già debuttato nel campionato a Giacarta (Mehri continuerà la stagione al posto di Rowland).

Gli orari

Il fuso orario purtroppo non è stato particolarmente clemente con i fan europei, siccome la gara si disputerà in piena notte. Come sempre, le prove libere saranno visibile sul sito e sul canale YouTube della Formula E e su Sportmediaset.it, le qualifiche su Sportmediaset.it e su Sky Canale 252, mentre la gara sarà su Canale 20 Mediaset e su Sly Sport 1.

Sabato 24 giugno

  • 02.00 – 02.30 -> PL1
  • 19.30 – 20.30 -> PL2
  • 21.40 – 22.55 -> Qualifiche

Domenica 23 giugno

  • 02.00 – 03.00 -> Portland E-Prix (30 giri + eventuale recupero o 60 minuti + 1 giro)
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Alfredo Cirelli

Classe 1999, sono cresciuto con la F1 commentata da Mazzoni, da cui ho assorbito un'enorme mole di statistiche non propriamente utili, che prima che Fuori Traiettoria mi desse la possibilità di tramutarle in articoli servivano soltanto per infastidire i miei amici non propriamente interessati. Per FT mi occupo di fornirvi aneddoti curiosi e dati statistici sul mondo della F1, ma copro anche la Formula E (categoria per cui sono accreditato FIA), la Formula 2, la Formula 3, talvolta anche la Indycar e, se ho tempo, anche tutte le varie formule minori in giro per il mondo.

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