, ,

Le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul GP del 70° Anniversario

Dopo neanche una settimana di stop, la Formula 1 si appresta a scendere in pista in terra inglese per il secondo dei due Gran Premi che si correranno sulla storica pista di Silverstone. Vista la location, è proprio il caso di dirlo: Sir itorna di nuovo in pista in occasione del GP del 70° Anniversario!…

5 Agosto 2020
3 min read
10 cose

Dopo neanche una settimana di stop, la Formula 1 si appresta a scendere in pista in terra inglese per il secondo dei due Gran Premi che si correranno sulla storica pista di Silverstone. Vista la location, è proprio il caso di dirlo: Sir itorna di nuovo in pista in occasione del GP del 70° Anniversario!

10 cose
© Steve Etherington / Mercedes AMG F1 Press

Dopo aver dimostrato la sua superiorità nel primo weekend corso in terra inglese, Lewis Hamilton è pronto a ripetere il trionfo Mercedes anche nel secondo round che verrà disputato “a casa loro”; il 6 volte Campione del mondo è sicuro di poter tirar fuori dal cilindro un’altra prestazione maiuscola, cosa che invece pare francamente impossibile per i rivali della Ferrari vista la mancanza del cilindro stesso.

La prestazione della Scuderia all’Hungaroring è ancora presente nei ricordi di tutti, non solo in quelli di coloro che lavorano nel mondo dello sport ma anche delle persone che lavorano in televisione. Il weekend magiaro ha infatti avuto il merito di aver mostrato al mondo, per la prima volta, un qualcosa di italiano doppiato impeccabilmente. Per il GP di Gran Bretagna, la Ferrari conta di apportare delle migliorie alla disastrosa SF-1000, ma non sarà l’unica scuderia a farlo. Sulle velocissime curve dello storico circuito di Silverstone sono in molti a sperare in un risultato positivo, tranne Sergio Perez.

Il messicano, che ha contratto il Covid-19 – e a cui auguriamo una pronta guarigione – si mostra abbastanza tranquillo, dopo aver ricevuto rassicurazioni da parte della famiglia Stroll che intende inventare, produrre e commercializzare il vaccino nel giro di massimo due/tre giorni pur di non correre il rischio di veder salire il sostituto Esteban Gutierrez sulla propria Racing Point.

Tornando a noi, per affrontare il weekend inglese nel modo più completo crediamo sia utile un approfondimento riguardo le caratteristiche, le curiosità e i retroscena del Gran Premio di Gran Bretagna. Ma non solo: visto il caldo torrido che sta caratterizzando questi primi giorni di Agosto, ci teniamo a farlo nel modo più rinfrescante possibile, ossia con delle freddure.
Ecco quindi a voi le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul GP di Gran Bretagna!

  1. Dal 2017 i cordoli sono colorati di bianco e nero, segno di omaggio agli ultimi due campioni inglesi;
  2. Dato che la gara si disputa molto spesso sul bagnato, condizioni nelle quali Verstappen eccelle, gli organizzatori hanno deciso di rallentarlo apponendo alcuni cartelli recanti la scritta: “Max 50 km/h”;
  3. La storia della tifoseria inglese ha una lunga storia, ed è per questo che possiamo azzardare a dire che, a differenza di quella centro-europea, si tratti di una faMiglia e non di una famKilometri;
  4. La struttura del paddock è chiamata “Wing” a causa delle sue forme spigolose che richiamano delle ali. È talvolta ribattezzata “Chicken Wing” quando per pranzo le cucine sfornano uno dietro l’altro i polli provenienti dalla curva Farm;
  5. L’edizione del 1950 vide salire sul podio Farina e Fagioli: fu da quel momento che ci si iniziò a riferire nei confronti di chi occupava i due gradini più alti del podio come “primo” e “secondo”;
  6. La pista fu profondamente rivisitata nel 2011, con modifiche che riguardarono anche la celebre curva Vale per creare una zona di sorpasso. Scettici, i gestori dell’impianto subito si chiesero: “ma ne Vale la pena?”;
  7. L’ultima curva e tribuna annessa sono chiamate Club, e non per niente sono i posti in cui si sentono maggiormente i dischi dei freni;
  8. I piloti anglosassoni eccellono nelle prove libere nelle quali si montano nuovi pezzi sulle vetture. Perché? Perché sono pro testanti;
  9. Il tentativo di riconciliazione tra gli inglesi è i francesi passò anche dall’industria automobilistica, ma fallì quando il progetto di acquisire una casa francese si arenault;
  10. Il tracciato di Silverstone, come suggerisce il nome, non fu il primo ad essere costruito in Inghilterra, che fu invece Goldstone. Vi informiamo inoltre che è attualmente in fase di progetto il terzo circuito britannico, Bronzestone.
ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Lorenzo Mangano

Classe '97, seguo il motorsport dal 2004. Con la tastiera scrivo di F1 ma anche di WEC, GT World Challenge e Formula E per i quali sono accreditato.
Con il microfono commento eventi come European Le Mans Series, DTM, Macau Grand Prix e Intercontinental GT Challenge, oltre ai principali campionati ESport italiani. Sui social sono @lory.mangano

Articoli che possono interessarti

L Read More
aci esport formula 4

Gaming23 Aprile 2026

Leo beffa Bristot nella quinta tappa del Campionato Italiano ACI Esport Formula 4

Il quinto round dell’ACI Esport Formula 4 si è chiuso con la vittoria di Leo grazie alla penalità di Bristot. Pandola primo tra gli AM

E Read More
MotoGP Jerez Europa

2 Ruote22 Aprile 2026

Europa chiama MotoGP: il tempo della verità (e del mercato)

MotoGP Europa sbarca a Jerez: Aprilia leader, Ducati a caccia di riscatto e mercato piloti 2027 in fermento.

F Read More
floury toyota

4 Ruote21 Aprile 2026

Floury, Toyota: “Vinto grazie a strategia, esecuzione perfetta e triplo stint”

Debriefing con David Floury, Direttore Tecnico di Toyota. Ecco gli elementi che hanno portato la TR010 #8 al trionfo nella 6 Ore di Imola

S Read More
salvi ferrari

4 Ruote20 Aprile 2026

Salvi: “Ferrari ha spinto dall’inizio alla fine, Toyota ha fatto un lavoro migliore”

Nella serata della 6 Ore di Imola abbiamo partecipato a un debriefing tecnico con Giuliano Salvi, Race & Test Operation Manager di Ferrari