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Claire Williams preoccupata per la sopravvivenza del team: “Senza gare il nostro futuro è a rischio”

La team principal di Grove si aggiunge al coro di voci preoccupate per il futuro della Formula 1: “tornare a correre è fondamentale per la nostra soppravvivenza”. Solo settimana scorsa le preoccupanti dichiarazioni di Jean Todt facevano il giro del mondo: “il Coronavirus potrebbe cambiare la Formula 1 per come la conosciamo oggi”. Il presidente…

21 Aprile 2020
3 min read

La team principal di Grove si aggiunge al coro di voci preoccupate per il futuro della Formula 1: “tornare a correre è fondamentale per la nostra soppravvivenza”.

claire williams

Solo settimana scorsa le preoccupanti dichiarazioni di Jean Todt facevano il giro del mondo: “il Coronavirus potrebbe cambiare la Formula 1 per come la conosciamo oggi”. Il presidente della FIA, in particolare, aveva sollevato forti dubbi sulla possibile sopravvivenza dei dieci team che popolano il Circus al giorno d’oggi: “i danni economici potrebbero avere gravi ripercussioni sulle squadre e l’abbandono di due o più team non è un’ipotesi così remota“.
Parole di tale negatività avevano lasciato intendere che Todt fosse tutto tranne che interessato a rilasciare dichiarazioni di circostanza. Non sorprende pertanto che negli ultimi giorni anche alcune squadre abbiano cominciato a lanciare appelli. A rompere il ghiaccio è stata McLaren, con la richiesta di abbassare ulteriormente il budget cap già imposto per il 2021. Seguono a ruota le considerazioni di Christian Horner, che suggerisce di valutare il meccanismo di scuderie clienti ora adottato in categorie come la MotoGP, per preservare la partecipazione delle squadre meno affermate. Visto il doppio costo da affrontare per l’azienda Red Bull nella gestione di quattro vetture, l’Inglese ha sicuramente interessi personali nella proposta, ma ben giustificati: i danni economici stimati da Franz Tost, team principal di Alpha Tauri, derivanti dalla cancellazione dei Gran Premi risultano ingenti anche per le scuderie di vertice e potrebbero avere ricadute compromettenti sul futuro dei back-marker.



Le perdite economiche hanno raggiunto anche la Williams, già da prima uno dei team più in difficoltà degli ultimi anni. Passare un intero anno a contabilizzare investimenti persi, ha infatti dichiarato Claire Williams a Sky Sports News, metterebbe a repentaglio la sopravvivenza della storica scuderia.

“Spero che si torni a correre quest’anno -auspica la team principal- noi possiamo farcela solo così. [E’ cruciale] soprattutto per una squadra come la nostra. Siamo uno dei veri indipendenti rimasti, non abbiamo il sostegno che ha la maggior parte dei nostri rivali.
La sicurezza è tuttavia prerogativa imprescindibile, assolutamente da anteporre all’aspetto economico e sportivo: “Dobbiamo ovviamente aspettare il momento giusto per farlo. È un periodo incredibilmente difficile quello in cui in cui la F1 si trova in questo momento”.

Non si sono infatti interrotte in questi giorni le ormai frequentissime riunioni telematiche tra i vertici della squadre e Liberty Media. L’aspetto cruciale da individuare il prima possibile è infatti cominciare a fornire garanzie ai team e a trovare accordi che permettano a questi di sopravvivere: “Nelle ultime quattro settimane -sottolinea Williams- abbiamo trascorso così tanto tempo chiusi in riunione, i team principal insieme alla FIA e alla F1, per assicurarci di fare assolutamente tutto ciò che dobbiamo fare per essere certi che tutti noi ne usciamo indenni alla fine di quest’anno“.
Claire tuttavia porta a galla anche qualche malcontento, in particolare riferito alla -a sua detta- tardiva introduzione del budget cap“Penso che se avessimo attutato quelle norme due anni fa, non saremmo tutti così preoccupati come probabilmente lo siamo ora. Penso che questa sia un’opportunità, e penso che la Formula 1 sia stato probabilmente esposta come un modello insostenibile quando accade una cosa del genere“.
L’auspicio che arriva da Grove è infatti che la Formula 1 impari da questa drammatica situazione, evitando in futuro di spingere così in avanti i limiti economici degli investimenti: “Credo che il lavoro che possiamo fare ora per proteggere la sopravvivenza di ogni squadra del nostro sport sia assolutamente critico, in modo che se si dovesse verificare una situazione simile – e Dio non voglia che accada – saremo tutti molto più protetti piuttosto che doverci muovere come stiamo probabilmente facendo ora”.

Gli introiti derivanti dal montepremi del campionato costruttori sono infatti colonne portanti nella sopravvivenza delle scuderie e, più che un desiderio, tornare a correre rappresenta una necessità per buona parte del paddock. Claire Williams in particolare fa sapere che, se si tornasse effettivamente in pista a Luglio come previsto al momento, la sua squadra “si farebbe trovare pronta”.

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Carlo Ferraro

Classe tanta e '96, comincio a seguire la Formula 1 all'età di sette anni. Da lì la passione per le corse non smette di crescere, fino a far diventare il motorsport parte integrante della mia quotidianità.
Ad oggi, tramite FuoriTraiettoria, sono accreditato Formula 1 e Formula 2.

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