Retroscena da Barcellona: è stata la Scuderia Ferrari a portare nel Paddock il piccolo Thomas!
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Retroscena da Barcellona: è stata la Scuderia Ferrari a portare nel Paddock il piccolo Thomas!

Diamo a Cesare quel che è di Cesare. Ovvero, attribuiamo le cose, siano oggetti o come in questo caso meriti, ai loro legittimi proprietari. Ieri pomeriggio, su questo sito, veniva pubblicato un articolo che elogiava Liberty Media per quanto fatto con il piccolo Thomas Danel, il bimbo francese di quattro anni finito sotto i riflettori per via…

16 Maggio 2017
3 min read

Diamo a Cesare quel che è di Cesare. Ovvero, attribuiamo le cose, siano oggetti o come in questo caso meriti, ai loro legittimi proprietari. Ieri pomeriggio, su questo sito, veniva pubblicato un articolo che elogiava Liberty Media per quanto fatto con il piccolo Thomas Danel, il bimbo francese di quattro anni finito sotto i riflettori per via del pianto dirotto in cui è scoppiato dopo aver visto il suo pilota preferito, Kimi Raikkonen, finire fuori pista addirittura nel corso della prima curva del primo giro del GP di Spagna.

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L’operato, sia chiaro, resta ancora da elogiare per tutti i motivi che già vi raccontavo ieri. E’ necessaria però una precisazione sull’identità del soggetto che ha preso l’iniziativa per portare nel Paddock il piccolo tifoso di Maranello. Perché, a quanto pare e stando da ciò che trapela da Barcellona, non è stata Liberty Media a proporre di far entrare il bimbo tra i Motorhome delle scuderie, ma è stata la…Scuderia Ferrari. Da quel che riporta Motorsport.com infatti, sarebbero stati gli Addetti Stampa del team di Maranello, una volta resisi conto attraverso i canali Social di ciò che stava accadendo sulle tribune del Montmelò, a chiedere alla FOM di individuare in quale tribuna fosse seduto il piccolo supporter del Cavallino. A quel punto, una volta capito dove sedessero Thomas ed i suoi genitori, per un team come la Ferrari chiedere il Pass per il Paddock è stata una pura e semplice formalità. Oltretutto perché è stata la stessa FOM a preoccuparsi di andare a prendere bimbo e parentame, conducendoli al Paddock.

Dove, non per caso, era rimasto ad aspettarli anche Kimi Raikkonen. Il #7 di Maranello è stato informato dell’accaduto – ed ha anche probabilmente visto le immagini del bimbo, visto che dopo pochissimi minuti il suo volto disperato aveva già fatto il giro del mondo -, ed ha deciso di attendere qualche minuto in più del solito prima di lasciare il Montmelò per smaltire la delusione del prematuro ritiro. Qualche minuto in più che è stato sufficiente per far allargare ancora di più il sorriso sul volto del piccolo Thomas, per regalargli qualche cappellino autografato e per farsi una foto ricordo. Il tutto, come scritto ieri, in un ambiente che fino a qualche mese fa sembrava blindatissimo ed irraggiungibile per i comuni mortali.

Negli anni passati far entrare persone “esterne” nel Paddock della F1 era infatti piuttosto complicato. Ci riusciva la Toro Rosso con il “RedBull on Stage” riservato ai giovani ingegneri, ci riusciva la Force India con il #JoinTheTeam aperto ai blogger di tutto il mondo. Tutte operazioni piuttosto arzigogolate e complesse, se paragonate alla spontaneità ed all’immediatezza di quello che è accaduto al Montmelò. Dove la Ferrari, da sempre considerato team austero e tutto d’un pezzo – basti ricordare le dichiarazioni di Arrivabene dopo il delirio diffuso che colpì la Pit Lane nell’allagato sabato di Austin 2015 -, si è lasciata andare ad un gesto di una naturalezza e di un’umanità estrema, che siamo sicuri anche altri team vorranno emulare in qualche modo. Merito della ventata di aria fresca portata dalla nuova proprietà del Circus, che è dall’inizio dell’anno che sta dando segnali di svecchiamento ad un mondo da troppo tempo chiuso in se stesso? Con ogni probabilità, sì.

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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