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Neuville comanda in Turchia, ma dopo il Day 1 Ogier è a soli 3 decimi!

Si era ipotizzato che il Rally di Turchia sarebbe potuto essere molto combattuto, in quanto si tratta della gara d’apertura del rush finale del WRC 2018. Tuttavia i due protagonisti assoluti degli ultimi 2 campionati hanno preso quest’indicazione veramente alla lettera, visti i tempi sostanzialmente in fotocopia di molte prove, ed il distacco ridottissimo che li…

14 Settembre 2018
3 min read

Si era ipotizzato che il Rally di Turchia sarebbe potuto essere molto combattuto, in quanto si tratta della gara d’apertura del rush finale del WRC 2018. Tuttavia i due protagonisti assoluti degli ultimi 2 campionati hanno preso quest’indicazione veramente alla lettera, visti i tempi sostanzialmente in fotocopia di molte prove, ed il distacco ridottissimo che li separa al termine del Day 1.

Neuville comanda in Turchia, ma dopo il Day 1 Ogier è a soli 3 decimi!

Al comando troviamo il leader del Mondiale Thierry Neuville, vincitore di 2 prove delle 7 fin qui disputate, che al momento sarebbe in grado di aumentare il proprio vantaggio nella classifica a punti, già piuttosto abbondante. Il belga ha guidato senza prendersi rischi esagerati, migliorando notevolmente il proprio ritmo tra mattina e pomeriggio, anche perché il passare delle vetture ha mitigato lo svantaggio determinato dalla prima posizione nell’ordine di partenza.

Quella del #5 di casa Hyundai, però, non è una leadership solitaria: come già accennato, Sebastien Ogier ha tenuto regolarmente il ritmo dell’i20 rivale, chiudendo la giornata a soli 0.3 secondi dalla testa della corsa, con una speciale in cascina. E il gruppo di testa non finisce qui! Un rivitalizzato Andreas Mikkelsen (+2.6), vincitore di due PS, si trova terzo a brevissima distanza dal pilota transalpino: anche se il norvegese sarà probabilmente obbligato dal team a non sopravanzare il compagno di squadra in lotta per il titolo, il suo contributo potrebbe rivelarsi cruciale qualora riuscisse a piazzarsi davanti alla Ford #1.

Quarta la prima delle Toyota che, insolitamente, è quella affidata a Jari-Matti Latvala (+16.3): chiaramente il finlandese non sta avendo la miglior stagione della sua carriera, ma almeno in Turchia sembra farla da padrone contro i compagni di team a bordo di una Yaris WRC sulla quale tutti lamentano problemi di grip.

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Solo quinto Ott Tanak (+31.9), che nelle ultime due uscite ci aveva abituati a fughe incominciate già dalla PS 1. L’estone ha pagato problemi di aderenza, nonché di visibilità a causa del fastidio generato dalla polvere alzata dai due piloti partiti prima di lui. Per continuare a sperare in una rimonta improbabile nella classifica Mondiale, il #8 deve recuperare almeno il podio, sperando che qualche inconveniente rallenti almeno Neuville. La vittoria dell’ultima speciale di giornata, quantomeno, fa ben sperare per sabato.

Segue l’ultima delle Hyundai, guidata da Hayden Paddon (+35.1), che per ordine del team ha adottato un approccio conservativo all’evento. Il neozelandese è apparso frustrato al termine della giornata dal momento che, a suo dire, sarebbe potuto andare più forte di quanto non abbia già fatto. Settimo posto per l’ultima Toyota, pilotata da Esapekka Lappi (+36.8), che ha patito gli stessi problemi accusati anche dai compagni di squadra. Il giovane finlandese ha anche sbagliato le correzioni nel setup tra mattina e pomeriggio, ed è stato tra i piloti che si sono migliorati di meno nel secondo loop di prove.

Si tratta di un’altra gara difficile per Craig Breen (+50.1), che ha avuto grandi problemi di gomme specialmente nel pomeriggio. L’irlandese è giunto al traguardo con una gomma a posto e 3 sostanzialmente distrutte; inoltre, la foratura patita nella PS 7 certamente non ha aiutato la sua situazione. Teemu Suninen (+1:02.9) chiude l’elenco delle WRC Plus a punti dopo una giornata sostanzialmente di apprendimento, essendo stata la prima volta che l’inesperto finlandese si è ritrovato a guidare su una superficie così accidentata.

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Sia Mads Ostberg che Elfyn Evans sono stati costretti al ritiro durante la PS 6. A distanza di qualche minuto l’uno dall’altro, entrambi sono stati costretti a fermarsi per aver danneggiato una sospensione: in particolare il gallese ha dilaniato la propria vettura rimanendo poi bloccato per qualche istante in mezzo alla carreggiata, circostanza che, sul momento, aveva fatto pensare alla sospensione della PS. Fortunatamente la sua Ford si è rimessa in moto ed è stato possibile spostarla al lato della carreggiata.

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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