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Loeb e Sordo forano, Ogier vola verso una vittoria quasi certa

Il sogno è durato 3 speciali. Sebastien Loeb ha intrapreso la strada verso qualcosa di miracoloso lungo la PS 11, prima prova di sabato mattina, portandosi in vetta alla classifica: purtroppo per lui, però, una foratura sopraggiunta durante la PS 14 lo ha costretto a fermarsi per cambiare la gomma, facendogli perdere 2 minuti e…

11 Marzo 2018
3 min read

Il sogno è durato 3 speciali. Sebastien Loeb ha intrapreso la strada verso qualcosa di miracoloso lungo la PS 11, prima prova di sabato mattina, portandosi in vetta alla classifica: purtroppo per lui, però, una foratura sopraggiunta durante la PS 14 lo ha costretto a fermarsi per cambiare la gomma, facendogli perdere 2 minuti e l’incredibile primato.

Loeb e Sordo forano, Ogier vola verso una vittoria quasi certa

Dani Sordo, in quel momento primo inseguitore del francese, ha avuto lo stesso inconveniente ma ha deciso di cambiare lo pneumatico solo a fine prova, perdendo così soli 30 secondi. Difficile dire se è quello che avrebbe dovuto fare anche il 9 volte Campione del Mondo, anche perché con la sua esperienza è improbabile che venga colto di sorpresa in situazioni simili.

Aggiungiamo a questa ricetta il ritiro di Ott Tanak, fermatosi per problemi al turbo lungo la PS 11 (forse la conseguenza di un’escursione fuori pista) e la botta presa da Meeke lungo la PS 15 ed otteniamo un risultato univoco: Sebastien Ogier è in testa, e con margine.

Il Campione del Mondo in carica è stato l’unico tra i top ad avere una giornata sostanzialmente perfetta, fatta eccezione per un problema al motore accusato lungo il trasferimento verso la PS 13, prontamente risolto prima della partenza della prova. Vincitore di 4 speciali, Ogier può ora vantare un vantaggio di 35.9 secondi su Kris Meeke, il primo inseguitore.

Il nordirlandese, come detto in precedenza, prima di commettere un errore andando a colpire un terrapieno ad alta velocità aveva un distacco ridottissimo nei confronti del rivale. Per come si sono messe le cose, però, un secondo posto può anche andare bene per convincere il team di aver fatto la scelta giusta, portando oltreoceano lui e non Breen.

L’ultimo gradino del podio provvisorio è affidato a Dani Sordo (+46.8), che dopo la foratura ha dovuto procedere con più cautela avendo terminato le gomme di scorta. Per lo spagnolo una posizione tra i primi tre sarebbe cruciale per rispondere al quinto posto raggiunto in Svezia da Paddon.

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Andreas Mikkelsen (+1:28.4) ha avuto una giornata sostanzialmente priva di problemi: la maggior parte del suo distacco era già stata accumulata prima ancora che il Day 2 iniziasse.

Arriviamo dunque a Sebastien Loeb (+2:19.7), che nonostante tutto riesce a mantenere la quinta posizione. Il transalpino stava compiendo un’impresa da annali ma, nonostante ciò che è accaduto, le 3 prove passate in testa alla Generale a tre anni dall’ultima gara Mondiale disputata credo rimarranno in mente a tanti appassionati per molto tempo.

L’ultima WRC non rientrante con il Rally-2 è quella di Thierry Neuville (+4:44.6), che oggi ne ha combinate davvero di tutti i colori: dapprima ha perso 1 minuto per un problema elettrico lungo la prova di apertura, poi ha colpito due terrapieni in due prove consecutive nel pomeriggio. Comunque anche per lui ciò ha avuto poca importanza, dal momento che aveva già un ritardo esagerato venerdì sera.

Tra coloro che sono rientrati sabato mattina solo Jari-Matti Latvala (nono, +15:59.6) ha recuperato la zona punti. Esapekka Lappi (12esimo, +30:45.1) e Teemu Suninen (13esimo, +32:39.0) sono troppo lontani per provare a fare lo stesso, e saranno costretti a puntare tutto sulla Power Stage. Inoltre, a causa dell’infortunio di Dan Barritt, Elfyn Evans è stato impossibilitato a riprendere la strada.

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Passando ai risultati del WRC-2, notiamo che ancora una volta Pontus Tidemand (settimo, +9:54.2) ha fatto gara a se, creando un gran distacco già venerdì mattina ed amministrandolo in seguito. Insieme a lui, sul podio della categoria minore ci sono Gus Greensmith (ottavo, +15:02.06) e Pedro Heller (decimo, +21:43.0).

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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