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Loeb al comando: è record al Rallye Montecarlo. Sorpresa Greensmith!

47 anni, 10 mesi, 26 giorni. Questo il nuovo record di vecchiaia per il leader di una gara del Mondiale Rally, appena ritoccato da un Sébastien Loeb in stato di grazia: il vecchio primato resisteva da oltre 30 anni e risaliva ai tempi di Bjorn Waldegård (47 anni, 4 mesi e 20 giorni quando raggiunse la testa…

21 Gennaio 2022
3 min read

47 anni, 10 mesi, 26 giorni. Questo il nuovo record di vecchiaia per il leader di una gara del Mondiale Rally, appena ritoccato da un Sébastien Loeb in stato di grazia: il vecchio primato resisteva da oltre 30 anni e risaliva ai tempi di Bjorn Waldegård (47 anni, 4 mesi e 20 giorni quando raggiunse la testa del Rally Safari 1991 su Toyota Celica).

Loeb al comando: è record al Rallye Montecarlo. Sorpresa Greensmith!

Basterebbe questo per evidenziare l’incredibile prestazione del Cannibale in questo Rallye Montecarlo, ma per completezza vi diamo qualche altro numero: 4 speciali vinte sulle 6 odierne, leader della corsa con 9.9 secondi sul primo inseguitore, una confidenza con la macchina pressoché totale. La sensazione generale, peraltro, è che non stia spingendo a tutta, riuscendo ad estrarre la massima prestazione dalla propria Ford pur mantenendo una guida pulitissima, come solo i due Séb hanno dimostrato di saper fare tra i piloti dell’ultimo ventennio.

Nonostante un giro di prove mattutino molto conservativo, Sebastien Ogier rimane vicino alle code del rivale a 9 PS dal traguardo. L’8 volte campione del Mondo, ritrovatosi con lo svantaggio del #1 nell’ordine di partenza, non si è voluto prendere rischi con il ghiaccio nero presente in mattinata all’altezza dei valichi, finendo per concedere una ventina di secondi al rivale omonimo. Il pomeriggio è andato molto meglio, e si è concuso con una PS 8 che gli ha consentito di guadagnare 4.5 secondi sulla testa della gara e riportarsi sotto la soglia psicologica dei 10 secondi. Domani partirà per penultimo, annullando così lo svantaggio legato alla posizione di partenza…

Primo degli umani ed unico effettivamente in grado di avvicinarsi ai due extraterrestri, Elfyn Evans (+22.0) conclude un’ottima giornata cementando la sua posizione in zona podio. C’è qualcosa da recriminare sulla PS 8, in cui gli oltre 10 secondi sul primo gli fanno perdere il treno Ogier per il secondo posto, ma il bilancio rimane positivo ed in linea per ottenere la terza top 3 nelle ultime 3 edizioni del Rallye Montecarlo.

Nonostante un problema all’ibrido gli abbia fatto perdere terreno lungo la PS 7, si compie, almeno in parte, il riscatto di Thierry Neuville (+47.8): dopo un giovedì sera da incubo, il belga riesce a tornare su tempi competitivi facendo segnare tempi molto interessant specialmente nella PS 4 e nella PS 8. La gara era già seriamente compromessa dai disastri di ieri, ma gli sprazzi visti oggi fanno quantomeno sperare nella bontà del progetto Hyundai 2022.

Ott Tanak (+56.7) e Craig Breen (+59.2) chiudono appaiati dopo 6 speciali completate con obiettivi molto simili, nel tentativo di scoprire una macchina che non stanno ancora capendo appieno. Lodevole in questo il miglioramento dell’estone di casa Hyundai, di certo non un amante del Montecarlo, che riesce verso la fine a trovare una costanza che in questo fine settimana gli era mancata.

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Ed ora, il momento dell’unico, incommensurabile, ed inimitabile Gus Greensmith (+1:08.4). Chi vi scrive si sarà fatto sicuramente prendere la mano, ma quella che ci troviamo di fronte è una delle più belle e inaspettate sorprese viste in anni recenti. Dopo aver perso decine di secondi in mattinata a causa di un problema alla parte ibrida, il britannico inizia a volare, riuscendo, al termine di una PS 7 spettacolare, a vincere la prima Speciale della carriera davanti ai 17 Titoli Mondiali complessivamente detenuti da Ogier e Loeb, rispettivamente secondo e terzo. Certo, la costanza deve ancora arrivare, ma se il talento del ragazzo è veramente questo potremmo trovarci davanti ad una scheggia impazzita capace di influenzare l’esito delle prossime gare.

Takamoto Katsuta (+1:34.7) si piazza in ottava posizione dopo un venerdì all’insegna della costanza, mentre i giovani nordici Kalle  Rovanperä (+2:10.3) ed Oliver Solberg (+2:15.1) completano la top 10 provvisoria.

Da segnalare il brutto botto di Adrien Fourmaux (trovate il video qui sotto), che ha distrutto la sua Puma Rally 1 in un incidente avvenuto nel corso della prima PS di giornata. Per fortuna sia lui che il copilota Alexandre Coria, entrambi illesi, sono stati in grado di uscire autonomamente dalla vettura.


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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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