, ,

Le condizioni di Wehrlein preoccupano la Sauber: per i Test e l’Australia in preallarme Giovinazzi?

Che quello di Pascal Wehrlein in occasione della Race Of Champions 2017 fosse stato un incidente piuttosto pericoloso lo avevamo visto tutti. Che potesse però avere delle simili ripercussioni a livello di salute, probabilmente, non lo aveva previsto nessuno. Perché il giovane pilota tedesco, passato nel corso del mercato invernale dalla Manor alla Sauber, è…

21 Febbraio 2017
3 min read

Che quello di Pascal Wehrlein in occasione della Race Of Champions 2017 fosse stato un incidente piuttosto pericoloso lo avevamo visto tutti. Che potesse però avere delle simili ripercussioni a livello di salute, probabilmente, non lo aveva previsto nessuno. Perché il giovane pilota tedesco, passato nel corso del mercato invernale dalla Manor alla Sauber, è ancora in convalescenza. Al punto che è stata da alcuni messa in dubbio addirittura la sua presenza in occasione del GP inaugurale della stagione, che si terrà nel weekend del 25-26 marzo a Melbourne.

E’ ormai trascorso un mese dall’incidente che ha visto coinvolti Wehrlein e Felipe Massa, con il tedesco che una volta superato il traguardo ha perso il controllo del suo mezzo ed è finito prima sulle barriere e poi sulla vettura del brasiliano per poi decollare, inclinarsi su due ruote e piantarsi violentemente contro le barriere, fortunatamente non dalla parte dell’abitacolo. Il pupillo del vivaio Mercedes era sembrato scosso ma in buone condizioni, tanto che la sua esclusione dalla “Nations Cup” della ROC, prevista per il giorno successivo, era stata vista come una semplice misura precauzionale. Invece, a quanto pare, le cose sono più serie del previsto: sebbene sulla questione per ora ci sia il silenzio più assoluto, pare che i vari bollettini medici consegnati alla scuderia elvetica parlino di 3 vertebre interessate dall’impatto, con delle ripercussioni anche sulla zona del collo.

wehrlein-crash-roc

Parti del corpo, soprattutto quest’ultima, di primaria importanza per un pilota di F1, soprattutto alla vigilia di una stagione come quella che ci prepariamo ad affrontare. Le nuove monoposto, con i loro valori di downforce monstre, permetteranno di affrontare alcune curve del Mondiale addirittura a 40 km/h di velocità in più rispetto al 2016, con picchi di accelerazione laterale che toccheranno i 5,5 G. Valori importanti, che hanno spinto tutti i piloti del Circus ad effettuare una preparazione atletica mirata al rafforzamento dei muscoli del collo, che saranno appunto enormemente sollecitati. Una preparazione atletica che invece, a Wehrlein, mancherà pressoché del tutto e che quindi lascia non pochi dubbi sul suo effettivo stato fisico, visto che anche nel 2016 il giovane tedesco aveva a volte sofferto a causa dei muscoli del collo. Pascal salterà la prima sessione di test pre-stagionali in programma dal 27 febbraio al 2 marzo 2017 sul circuito di Barcellona, ed al suo posto sulla C36 salirà Antonio Giovinazzi. Che però, a quanto pare, è stato messo in preallarme sia per la seconda tranche di prove – prevista dal 7 al 10 marzo sempre al Montmelò – sia, addirittura, per il GP inaugurale di Melbourne.

Già, perché oltre ai dubbi relativi allo stato di salute di Wehrlein in Sauber stanno prendendo in considerazione anche un altro aspetto della questione: ovvero che qualora il tedesco fosse costretto a saltare entrambe le sessioni di test, arriverebbe in Australia completamente ignaro del comportamento della C36, un’auto che, come tutte in questo 2017, rappresenta una grande incognita. E le opzioni possibili, per il team di Hinvil, sono due: lanciare Wehrlein in pista a Melbourne “alla cieca” contando sul fatto che, in ogni caso, il suo esordio sulla nuova monoposto avverrà durante un weekend di gara; oppure tenere il tedesco “in naftalina” per il GP australiano, mettendogli a disposizione i dati raccolti durante il fine settimana facendo però esordire in F1…Antonio Giovinazzi.

antonio-giovinazzi-16

E così, mentre Wehrlein twitta un “Tornerò ancora più forte”, rischia di prospettarsi uno scenario che fino a pochi mesi fa sarebbe stato impossibile anche solo pensare. Chissà, dopo questa esperienza, quanti piloti ufficiali vedremo ai nastri di partenza della ROC 2018…

 

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

Articoli che possono interessarti

L Read More
aci esport formula 4

Gaming23 Aprile 2026

Leo beffa Bristot nella quinta tappa del Campionato Italiano ACI Esport Formula 4

Il quinto round dell’ACI Esport Formula 4 si è chiuso con la vittoria di Leo grazie alla penalità di Bristot. Pandola primo tra gli AM

E Read More
MotoGP Jerez Europa

2 Ruote22 Aprile 2026

Europa chiama MotoGP: il tempo della verità (e del mercato)

MotoGP Europa sbarca a Jerez: Aprilia leader, Ducati a caccia di riscatto e mercato piloti 2027 in fermento.

F Read More
floury toyota

4 Ruote21 Aprile 2026

Floury, Toyota: “Vinto grazie a strategia, esecuzione perfetta e triplo stint”

Debriefing con David Floury, Direttore Tecnico di Toyota. Ecco gli elementi che hanno portato la TR010 #8 al trionfo nella 6 Ore di Imola

S Read More
salvi ferrari

4 Ruote20 Aprile 2026

Salvi: “Ferrari ha spinto dall’inizio alla fine, Toyota ha fatto un lavoro migliore”

Nella serata della 6 Ore di Imola abbiamo partecipato a un debriefing tecnico con Giuliano Salvi, Race & Test Operation Manager di Ferrari