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IndyCar, open test: Pagenaud primo al giovedì, tripletta Penske. Newgarden e Dixon si nascondono

Tripletta Penske nel giovedì di test. Il weekend di Sonoma si apre con Simon Pagenaud davanti a tutti, seguito da Helio Castroneves e Will Power. Preferiscono volare più basso i due rivali per il titolo, Scott Dixon e Josef Newgarden, che chiudono a metà classifica. La giornata si è articolata in due sessioni, una mattutina…

15 Settembre 2017
3 min read

Tripletta Penske nel giovedì di test. Il weekend di Sonoma si apre con Simon Pagenaud davanti a tutti, seguito da Helio Castroneves e Will Power. Preferiscono volare più basso i due rivali per il titolo, Scott Dixon e Josef Newgarden, che chiudono a metà classifica. La giornata si è articolata in due sessioni, una mattutina e una pomeridiana.

© IndyCar
© IndyCar

«Che gran giorno!» ha commentato Pagenaud. Il francese ha segnato il best lap in serata. Le lancette del cronometro si sono fermate sul tempo di 1’16”6511 (alla velocità media di 112 miglia orarie). «Vogliamo esplorare una direzione» ha ammiccato, riferendosi alle nuove gomme Firestone in dotazione quest’anno. «Dobbiamo essere curiosi e provare». Solo 34 sono i giri totali per il francese.

Ma poi ha aggiunto una frase che è la sintesi perfetta di questi giorni. «Una sessione davvero interessante. La macchina sembra molto buona, io ho ottime sensazioni. Tutti sono molto eccitati nel gruppo. Finora è divertente». E lo sarà ancora di più nella gara di domenica.

Dietro di lui è arrivato Helio Castroneves. Il carioca ha messo a referto 53 tornate e un tempo di 1’16”7530, col distacco di circa 1 decimo di secondo dal compagno di squadra. Il brasiliano ha solo 22 punti di svantaggio da Newgarden e ricordiamo che, col doppio punteggio in vigore in questa gara, il distacco tra primo e secondo è di ben 20 punti.

Chiude il podio Will Power, il meno papabile del quartetto Penske al titolo iridato. Power ha chiuso 54 giri, e messo a segno un 1’17”0550. L’australiano ha un distacco di oltre 60 punti da Newgarden. Dietro di lui svetta il primo dei motori Honda: Sebastien Bourdais per il Dale Coyne. Il quattro volte campione ChampCar ha inanellato 54 tornate e fermato il cronometro su un 1’17”2175.

«Ero piuttosto nervoso stamattina, non credevo fossimo dove pensavamo saremmo stati o dove volevamo essere» ha dichiarato il #18 a fine giornata. «Non abbiamo cambiato molto sulla macchina, ma sono cambiate le condizioni: il vento è cambiato, il grip è cambiato». Una spia del fatto che i motori Honda potrebbero faticare leggermente su questa pista, anche se di certo il team Ganassi non ha raccolto la sfida lanciata da Penske.

Newgarden e Dixon al Glen

Dietro di lui è arrivato Rossi a chiudere la Top 5. Il vincitore della 500 Indy del 2016 ha impostato un tempo di 1’17”2720, a soli cinque decimillesimi da Bourdais. Segue poi Scott Dixon, in sesta posizione. Il neozelandese e principale rivale di Newgarden per l’iride ha in bilancio 45 tornate e un tempo di 1’17”3016, a circa sette decimi dal primo.

Il giovedì di Josef Newgarden si archivia con una nona posizione in classifica assoluta, 56 giri in saccoccia e un tempo di 1’17”3491 alla media di 111 miglia orarie. Il distacco dal primo è di quasi otto decimi di secondo. Si preannuncia per lui un weekend tosto ma la sensazione è che stia lavorando per trovare l’assetto perfetto.

Il maratoneta di giornata è stato Zachary Claman DeMelo. Il giovanotto guida la #13 del Rahal Letterman Lanigan: debutta in questo weekend. L’anno prossimo l’RLL schiera due vetture per l’intero campionato e questa corsa serve per carburare e mettere a punto la solidità della squadra. DeMelo ha chiuso la IndyLights in quinta posizione quest’anno.

Da segnalare soltanto l’incidente di Takuma Sato a fine giornata, che ha chiuso l’open test con un’ora di anticipo. Nessuna conseguenza per il pilota giapponese. Oggi si disputeranno le prove libere 1 e 2. Le FP1 saranno trasmesse live sui canali social della IndyCar dalle 22.00 ora italiana.

Classifica Open Test Sonoma

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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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