, ,

F1: il dado non è tratto, la gomma di Bottas è ancora fissata alla macchina

Il team campione del mondo ha spiegato qual è stato l’inconveniente al dado occorso durante la sosta del pilota finlandese mentre si trovava al secondo posto, aggiungendo che la ruota potrà essere rimossa solo una volta rientrati in sede.   Il direttore tecnico della Mercedes James Allison ha dichiarato ai microfoni di Motorsport.com: “Se non mettiamo la…

24 Maggio 2021
2 min read
dado

Il team campione del mondo ha spiegato qual è stato l’inconveniente al dado occorso durante la sosta del pilota finlandese mentre si trovava al secondo posto, aggiungendo che la ruota potrà essere rimossa solo una volta rientrati in sede.

dado
© Steve Etherington / Mercedes AMG F1

 

Il direttore tecnico della Mercedes James Allison ha dichiarato ai microfoni di Motorsport.com: “Se non mettiamo la pistola dei pit-stop esattamente sul dado, può danneggiarne i punti di ancoraggio. Si chiama “lavorare il dado”. È come quando prendi un cacciavite a croce e non lo inserisci esattamente nell’intaglio della testa della vite. Inizi a smussare tutte le superfici della vite su cui agisce la forza del cacciavite e alla fine semplicemente non riesci a tirar fuori qualsiasi cosa tu stessi provando a rimuovere perché non hai più nessuna superficie su cui fare pressione.

L’ingegnere inglese prosegue entrando nello specifico del caso: “Con la potenza della pistola puoi finire per fresare il dado fino al punto di non avere alcuna superficie alla quale aggrapparti, ed è quello che è accaduto. Alla fine non abbiamo rimosso la gomma, la macchina è nel garage con la ruota ancora montata. Il dado dovrà essere tagliato a pezzi con un utensile rotativo: lo faremo una volta tornati a casa.

dado
© Steve Etherington / Mercedes AMG F1

Questo inconveniente è probabilmente costato un piazzamento a podio, motivo per il quale errori del genere dovranno essere evitati in futuro. Toto Wolff spiega le contromisure che verranno prese in questa direzione: “Dobbiamo rivedere il design, dobbiamo rivedere i materiali del nostro dado perché l’utensile che lo estrae deve farlo in modo da non fresarlo. In aggiunta il meccanico che ha rovinato il dado è uno dei migliori e uno dei più in forma per quando riguarda la velocità dei cambi gomma. Quindi ci sono sempre più cause alla base degli errori: non è mai colpa del singolo, è sempre una somma di fattori.

In basso un paragone tra un dado normale (tenuto in mano) e la foto di quello di Bottas. Si può osservare come tutti gli elementi “sporgenti” siano stati asportati dalla pistola.

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Fabio Catalano

Appassionato di motorsport e dinosauri, motivo per cui provo a inserire riferimenti a questi ultimi negli articoli di Formula 1. D’altronde se lo fa AO Racing posso farlo anche io

Articoli che possono interessarti

L Read More
aci esport formula 4

Gaming23 Aprile 2026

Leo beffa Bristot nella quinta tappa del Campionato Italiano ACI Esport Formula 4

Il quinto round dell’ACI Esport Formula 4 si è chiuso con la vittoria di Leo grazie alla penalità di Bristot. Pandola primo tra gli AM

E Read More
MotoGP Jerez Europa

2 Ruote22 Aprile 2026

Europa chiama MotoGP: il tempo della verità (e del mercato)

MotoGP Europa sbarca a Jerez: Aprilia leader, Ducati a caccia di riscatto e mercato piloti 2027 in fermento.

F Read More
floury toyota

4 Ruote21 Aprile 2026

Floury, Toyota: “Vinto grazie a strategia, esecuzione perfetta e triplo stint”

Debriefing con David Floury, Direttore Tecnico di Toyota. Ecco gli elementi che hanno portato la TR010 #8 al trionfo nella 6 Ore di Imola

S Read More
salvi ferrari

4 Ruote20 Aprile 2026

Salvi: “Ferrari ha spinto dall’inizio alla fine, Toyota ha fatto un lavoro migliore”

Nella serata della 6 Ore di Imola abbiamo partecipato a un debriefing tecnico con Giuliano Salvi, Race & Test Operation Manager di Ferrari