, ,

Dakar, Elena è furibondo: “Il roadbook è disastroso!”. E apre all’Africa Eco Race

E’ un Daniel Elena furibondo quello che, al termine della prima ed unica giornata di riposo di questa edizione 2019 della Dakar, è risalito a bordo della Peugeot 3008 DKR del team PH Sport per affiancare Sebastien Loeb negli ultimi 5 giorni di una delle edizioni più discusse del Rally Raid più famoso del mondo. Per…

13 Gennaio 2019
3 min read

E’ un Daniel Elena furibondo quello che, al termine della prima ed unica giornata di riposo di questa edizione 2019 della Dakar, è risalito a bordo della Peugeot 3008 DKR del team PH Sport per affiancare Sebastien Loeb negli ultimi 5 giorni di una delle edizioni più discusse del Rally Raid più famoso del mondo.

© Flavien Duhamel / Red Bull Content Pool
© Flavien Duhamel / Red Bull Content Pool

Per cosa potrebbe mai lamentarsi un navigatore, in una competizione che mette i piloti di fronte a territori impervi e privi di qualsiasi punto di riferimento? Il roadbook, avete indovinato. “Siamo contenti del nostro passo, ma di certo non siamo contenti del roadbook – ha dichiarato infatti il navigatore più vincente nella storia del Mondiale Rally a Motorsport.com – “Oggi (nel Day 5, ndr) siamo riusciti a vincere, ma anche ieri il nostro passo era molto simile: peccato che abbiamo forato 3 volte ed abbiamo chiuso la tappa sul cerchione, guidando così per oltre 20 km”. “Non è stata però la quarta giornata il momento peggiore per noi” – ha proseguito Elena – Il momento peggiore è stato sicuramente nella Tappa 3: lì il roadbook era disastroso, ci siamo persi in tanti e non ci sono scuse per questo. L’organizzazione continua a ripetere che il roadbook è perfetto, ed è davvero una cosa senza senso“. “Auto, moto, tutti hanno avuto gli stessi problemi negli stessi punti: voglio che gli organizzatori riconoscano che è stato un loro problema“, ha concluso infine Elena.

© Marcelo Maragni / Red Bull Content Pool
© Marcelo Maragni / Red Bull Content Pool

Parole piuttosto dure, quelle utilizzate dal simpatico navigatore monegasco. E parole dure che fanno il paio con quelle che lo stesso Elena aveva usato poche ore prima in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, incaricata di veicolare tutta la sua delusione. “Si ricomincia per una nuova tappa…ma senza alcuna motivazione! – si legge infatti sul post – “Sappiate tutti che se sono di nuovo a bordo questa mattina è solo per Seb ed in nome della nostra amicizia, per i nostri sponsor, per la squadra e per voi, i nostri fan“. “Quando commetto un errore lo riconosco” – prosegue Elena – “L’ho sempre fatto, e posso essere orgoglioso di essere una persona corretta. Sono però molto deluso che le persone che gestiscono un evento importante come la Dakar non siano invece in grado di farlo“.

© Daniel Elena
© Daniel Elena

“Probabilmente credono che io sia un novellino nel mondo dei Rally Raid. Ma che dire allora di quello che hanno detto i miei colleghi più esperti riguardo questi errori nel roadbook? Sappiate, cari organizzatori, che la mia testa non è più qui ma è già al Rally di Montecarlo e che i prossimi mesi di gennaio non li trascorrerò più con voi ma con l’Africa Eco Race, visto che la vostra disciplina continua a piacermi”, ha infine concluso un frustrato Elena. Al quale qualcuno, dopo la vittoria ottenuta da lui e Loeb nel corso della quinta tappa, ha avuto l’ardire di chiedere se queste dichiarazioni sarebbero state ritrattate dopo il successo. “Non voglio assolutamente ritrattare ora solamente perché abbiamo vinto la tappa” – ha risposto però laconico il monegasco – “Abbiamo vinto, ma continuo a non essere felice per come è stata organizzata la gara. Anche oggi c’erano alcune cose stupide nel roadbook: in un tratto ci ha addirittura portato nella nebbia che avremmo dovuto invece evitare…”

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

Articoli che possono interessarti

L Read More
aci esport formula 4

Gaming23 Aprile 2026

Leo beffa Bristot nella quinta tappa del Campionato Italiano ACI Esport Formula 4

Il quinto round dell’ACI Esport Formula 4 si è chiuso con la vittoria di Leo grazie alla penalità di Bristot. Pandola primo tra gli AM

E Read More
MotoGP Jerez Europa

2 Ruote22 Aprile 2026

Europa chiama MotoGP: il tempo della verità (e del mercato)

MotoGP Europa sbarca a Jerez: Aprilia leader, Ducati a caccia di riscatto e mercato piloti 2027 in fermento.

F Read More
floury toyota

4 Ruote21 Aprile 2026

Floury, Toyota: “Vinto grazie a strategia, esecuzione perfetta e triplo stint”

Debriefing con David Floury, Direttore Tecnico di Toyota. Ecco gli elementi che hanno portato la TR010 #8 al trionfo nella 6 Ore di Imola

S Read More
salvi ferrari

4 Ruote20 Aprile 2026

Salvi: “Ferrari ha spinto dall’inizio alla fine, Toyota ha fatto un lavoro migliore”

Nella serata della 6 Ore di Imola abbiamo partecipato a un debriefing tecnico con Giuliano Salvi, Race & Test Operation Manager di Ferrari