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Arctic Rally Finland: Ogier sbatte, Tanak gestisce. Rovanpera vs Neuville per il secondo posto

Mancavano soltanto 200 m al termine dell’ottava ed ultima speciale di un sofferto Arctic Rally Finland, quando il furioso tentativo di rimonta di Sebastien Ogier è andato tristemente in fumo. Una piccola incertezza su un dosso è stata sufficiente per scomporre la vettura #1 e mandare i Campioni del Mondo in carica contro un muro…

27 Febbraio 2021
3 min read

Mancavano soltanto 200 m al termine dell’ottava ed ultima speciale di un sofferto Arctic Rally Finland, quando il furioso tentativo di rimonta di Sebastien Ogier è andato tristemente in fumo. Una piccola incertezza su un dosso è stata sufficiente per scomporre la vettura #1 e mandare i Campioni del Mondo in carica contro un muro di neve, all’interno del quale la loro Toyota è rimasta saldamente incastrata.

Arctic Rally Finland: Ogier sbatte, Tanak gestisce. Rovanpera vs Neuville per il secondo posto

La buona volontà dell’equipaggio francese, che si è messo a scavare per liberare il proprio mezzo dalla morsa del freddo, ha consentito il completamento della prova, ma i circa 20 minuti di ritardo accumulati fanno sì che, escludendo eventuali piazzamenti nella top 5 della Power Stage, la loro gara sia destinata a concludersi con un triste 0 in classifica Mondiale.

Per una Toyota che si dispera, c’è una Hyundai che sorride: Ott Tanak porta infatti a casa un Day 2 che potrebbe essere riprodotto nelle scuole come esempio di una perfetta gestione di gara. L’estone, partito stamattina con 16 secondi di vantaggio sugli inseguitori, non ha rischiato praticamente nulla ed è comunque riuscito ad estendere il vantaggio di una manciata di lunghezze, dimostrando ulteriormente di essere l’indiscusso #1 di questo weekend.

Attenzione però, perché, se la partita per la vittoria sembra ormai essere chiusa dai 24.1 secondi di vantaggio ormai accumulati sulla concorrenza, quella per il secondo posto è stata riaperta da una brillante strategia di gestione gomme da parte di Neuville: il belga, avendo gestito meglio le coperture invernali durante le prime PS del pomeriggio, è riuscito a spingere come un indemoniato nella PS 8, vincendo la speciale con oltre 10 secondi su tutti e portandosi a soli 1.8 secondi dalla piazza d’onore, detenuta al momento da Kalle Rovanpera.

Kalle Rovanpera

Il finlandese, già a podio lo scorso anno al Rally di Svezia, si ritrova così ad essere inseguito da un pilota decisamente più esperto di lui in una sfida che, probabilmente, si deciderà solamente all’ultima speciale. Il giovanissimo pilota di casa si ritrova così nella curiosa situazione di rappresentare la Toyota meglio piazzata in classifica, una responsabilità notevole e soprattutto inusuale per un ragazzo di appena 20 anni!

In peggioramento invece la prestazione di Craig Breen (+53.4), sceso dalla seconda alla quarta posizione a causa, stando alle parole dell’irlandese, della relativa inesperienza in condizioni nevose. La sua gara, nonostante qualche incidente di troppo con i muri di neve che delimitano la sede stradale, è comunque positiva sia per lui che per il team, con Hyundai che continua ad avere 3 auto nelle prime 4 posizioni a sole 2 prove dal termine della competizione.

Continua la gara difficile di Elfyn Evans (+1:03.5), che fatica notevolmente a trovare grip, come dichiarato alla stampa in più di un’intervista di fine prova. Il gallese ha rinunciato alle ambizioni riguardanti le posizioni di alta classifica, e si è messo a gestire la corsa per cercare di portare a casa qualche punto che gli potrebbe garantire la seconda posizione provvisoria nel Campionato del Mondo.

Craig Breen

Uno strepitoso Oliver Solberg (+1:26.8) si ritrova al sesto posto all’esordio nel Mondiale, un risultato provvisorio che ha veramente dell’incredibile. Lo svedese ha fatto registrare il terzo tempo nella speciale di apertura di oggi, e, salvo un lungo che gli ha fatto perdere una decina di secondi, è stato decisamente al di sopra di tutte le aspettative che si possono riporre su un 19enne alla prima uscita ufficiale su una WRC Plus.

Settimo posto per Takamoto Katsuta (+1:34.4), anch’egli autore di una gara incoraggiante, mentre le Ford di Teemu Suninen (+1:49.3) e Gus Greensmith (+3:01.8) chiudono lo schieramento delle WRC a punti.

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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