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WorldSBK ThaiRound: Bautista scappa in entrambe le sessioni di libere

Alvaro Bautista è deciso a interrompere il dominio delle Kawasaki e degli inglesi sul circuito di Buriram, ma è il caldo l’avversario da battere in Thailandia. Il caldo è forse l’avversario peggiore per tutti i piloti in questo Round: a Buriram, infatti, si presenta una temperatura di ben 33°C, che va a raggiungere i 50°C sull’asfalto, il tutto…

15 Marzo 2019
2 min read

Alvaro Bautista è deciso a interrompere il dominio delle Kawasaki e degli inglesi sul circuito di Buriram, ma è il caldo l’avversario da battere in Thailandia.

Il caldo è forse l’avversario peggiore per tutti i piloti in questo Round: a Buriram, infatti, si presenta una temperatura di ben 33°C, che va a raggiungere i 50°C sull’asfalto, il tutto con una percentuale di umidità del 48%. Una situazione climatica non delle più favorevoli e, non a caso, il weekend è stato presentato al grido di “Who will beat the heat?”.

Nelle prime prove libere, a battere il caldo è Alvaro Bautista che, al suo ultimo giro, ruba il miglior tempo a Rea, che era stato in cima alla classifica dei tempi per la quasi totalità del turno. Con 1’33″089 lo spagnolo si porta davanti all’inglese e al suo 1’33″288; a chiudere il trittico dei piloti scesi sotto l’1’34 c’è van der Mark con 1’33″911.

Seguono Melandri, con un gap di 0.936, Sykes (+ 0.940), Lowes (+1.061) e Cortese a +1.100. Ottavo tempo per l’altro pilota Aruba.it, Davies, che si ferma sul 1’34″244, seguito dal ducatista del Team GoEleven, Laverty, che registra un gap di 1.202 dal miglior tempo di sessione. A chiudere la top ten c’è Haslam con un distacco di + 1.467.

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Dopo bagni in acqua ghiacciata e altri mille fantasiosi modi per cercare di sopportare nel migliore dei modi la calura thailandese (la temperatura si è alzata di altri 3 gradi per l’aria e 6 per l’asfalto), i piloti sono tornati in pista per le FP2. Anche nella seconda sessione il più veloce è stato Alvaro Bautista che, con il suo 1’32″971, è stato l’unico a scendere sotto l’1’33, avvicinandosi pericolosamente al record di 1’32″814 fatto segnare da Rea nella Superpole 2 dell’anno scorso. È proprio l’inglese a seguire lo spagnolo con un distacco di soli 0.298; quattro Yamaha nelle successive posizioni, rispettivamente Cortese (+0.494), Lowes (+ 0.579), van der Mark (+0.591) e Melandri (+0.653). Una top ten in un solo secondo: bisogna arrivare alla decima posizione per trovare Sykes a +1.051, preceduto da Laverty e Camier. Undicesimo Davies.

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Maria Grazia Spinelli

Classe 1994, molisana. Da piccola vedevo mio padre seguire la Formula 1 e mi chiedevo cosa lo appassionasse così tanto, poi ho avuto un colpo di fulmine con le due ruote in un pomeriggio d'estate ed ho capito. Qui vi racconto la MotoGP e il Mondiale Superbike.

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