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Triumph ha presentato la Trident 660, una moderna roadster da passeggio

Triumph ha presentato ufficialmente la Trident 660, con cui la casa inglese ha deciso di lanciarsi nel segmento delle roadster medie. Disponibile anche nella variante depotenziata a 35 kW La nuovissima Triumph Trident 660 segna l’inizio di un nuovo capitolo per il segmento roadster della Casa inglese e gareggia in quella che ora è una…

30 Ottobre 2020
4 min read

Triumph ha presentato ufficialmente la Trident 660, con cui la casa inglese ha deciso di lanciarsi nel segmento delle roadster medie. Disponibile anche nella variante depotenziata a 35 kW

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La nuovissima Triumph Trident 660 segna l’inizio di un nuovo capitolo per il segmento roadster della Casa inglese e gareggia in quella che ora è una delle categorie più dinamiche del mercato a due ruote. Un design molto british e minimalista, una tecnologia da leader della categoria e un nuovo motore tricilindrico da due terzi di litro costituiscono le caratteristiche chiave di questa nuova Trident 660 che si presenta al mondo come modello di acceso al mondo Triumph.

La Trident è nata con un occhio di riguardo per la maneggevolezza, con l’obiettivo di offrire una guida che ispiri fiducia con un peso dello sterzo leggero, un’altezza della sella bassa, 805 mm dichiarati, e un corpo principale stretto tra e gambe del pilota. Il peso è pari a 189 kg in ordine di marcia, inclusi i 14 litri di benzina, e il nuovo motore tricilindrico è avvolto da un altrettanto nuovo telaio tubolare in acciaio. Molto retrò ma non obsolete le ruote a raggi da 17 ”, in alluminio. Il nuovo motore tricilindrico da 660 cc è stato sviluppato appositamente per questa Trident, sono ben 67 i nuovi componenti rispetto all’unità installata sulla Street Triple S.

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“Quello che volevamo con la Trident 660 era dare ai motociclisti tutto quello che vogliono dalla propria moto, con una serie di vantaggi reali che stabiliscono un nuovo punto di riferimento per la scelta della propria roadster media. Dal prezzo competitivo alle prestazioni, oltre ai vantaggi di una maneggevolezza e una tecnologia ai vertici della categoria, riteniamo che la Trident 660 sia una vera pietra miliare che introduce il marchio Triumph e i vantaggi di un motore tricilindrico a un’intera nuova generazione di motociclisti in tutto il mondo. “

Steve Sargent – Chief Product Officer

I tecnici e gli ingegneri della Casa di Hinckley si sono posti come obiettivo il perfetto equilibrio tra spinta ai bassi regimi e potenza massima, mantenendo una erogazione sempre fluida, reattiva e lineare ad ogni carico. Come risultato hanno ottenuto un’erogazione di potenza e coppia incisiva e lineare, con una potenza massima di 81 CV a 10.250 giri/min e un picco di 64 Nm a 6.250 giri/min, con oltre il 90% della coppia massima disponibile per la maggior parte della gamma di regimi. La frizione è servoassistita, per ridurre lo sforzo da applicare sulla leva, ed è disponibile come accessorio un cambio Quickshifter bidirezionale per salire e scendere di rapporto senza innestare la frizione.

Triumph si è affidata a Nissin per la frenata, con due pinze a doppio pistoncino e dischi 310 mm all’anteriore e pinza a singolo pistoncino per mordere il sul disco posteriore. Per quanto riguarda le sospensioni, all’anteriore la moto è equipaggiata con forcelle Showa a steli rovesciati a funzione separata che offrono un’escursione della ruota anteriore di 120 mm, mentre al posteriore il Trident monta il monoammortizzatore Showa con precarico regolabile, che connette telaio e forcellone tramite laveraggio progressivo garantendo un’escursione della ruota posteriore di 133,5 mm. La regolazione del precarico della sospensione posteriore è stata impostata per trasportare un passeggero senza sbilanciare l’equilibrio della Trident 660. Molta attenzione è stata riposta sulla conformazione della sella, progettata pensando alle esigenze del pilota e del passeggero, con una costruzione che offre comfort per entrambi senza compromettere lo stile della moto. Le maniglie per il passeggero sono disponibili come accessorio a parte.

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A livello di gestione elettronica sono presenti di serie due modalità di guida, controllo della trazione regolabile, ABS e ride-by-wire. Le modalità di guida “Road” e “Rain” agiscono sulla regolazione elettronica sia della mappa dell’acceleratore che del controllo della trazione. La corretta illuminazione della strada è garantita da faro full LED da 7 pollici, progettato esclusivamente per questo modello. Completa il quadro un fanale posteriore a LED splendidamente integrato nella linea e indicatori LED che si disattivano automaticamente.

Infine, la Trident è dotata di un quadro strumenti digitale, che unisce uno schermo TFT a colori ad un display LCD nero con funzione di contagiri e tachimetro. il quadro strumenti, se implementato con il modulo accessorio MyTriumph Connectivity System dedicato, può anche fornire navigazione turn-by-turn, il controllo della GoPro e del telefono cellulare tramite Bluetooth, utilizzando il blocchetto installato sulla parte sinistra del manubrio.

Per la Triumph Triple 660 disponibile anche un kit A2, comprensivo di manopola APS specifica per A2 e una messa a punto del motore dedicata. La configurazione del motore conforme alla A2 limita la potenza di picco a 47,8 CV (35 kW) a 8.750 giri/min e 51 Nm a 5.250 giri/min. Una volta ottenuta la licenza di guida senza limitazioni, la Trident 660 potrà essere riportata a piena potenza nei concessionari ufficiali della casa inglese.

La Trident 660 sarà disponibile da gennaio 2021, a partire da € 7’995,00 franco concessionario, garanzia di 2 anni a chilometraggio illimitato inclusa.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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