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Moto2: Uno scatenato Luca Marini firma la prima pole in carriera. Oliveira 4°, Bagnaia 6°.

Il pilota dello Sky Racing Team VR46 conferma l’eccezionale stato di forma mostrato ad Assen e al Sachsenring mettendosi tutti alle spalle. La prima fila la completano Marquez e Pasini. Le alte temperature della pista, nel pomeriggio di Brno, condizionano pesantemente l’andamento delle qualifiche della Moto2. A spuntarla, ottenendo la prima pole in carriera nel Motomondiale, è Luca Marini. Il…

4 Agosto 2018
2 min read

Il pilota dello Sky Racing Team VR46 conferma l’eccezionale stato di forma mostrato ad Assen e al Sachsenring mettendosi tutti alle spalle. La prima fila la completano Marquez e Pasini.

Le alte temperature della pista, nel pomeriggio di Brno, condizionano pesantemente l’andamento delle qualifiche della Moto2. A spuntarla, ottenendo la prima pole in carriera nel Motomondiale, è Luca Marini. Il pilota nato a Urbino e cresciuto a Tavullia, è bravo a sfruttare al meglio il treno offerto nel primo run dal compagno di squadra Francesco Bagnaia, segnando al terzo tentativo quello che si rivelerà il miglior tempo della sessione: 2’02.244.

Accanto a lui Alex Marquez e Mattia Pasini, distanziati meno di due decimi dal crono della Pole. Distanze che si confermano ravvicinate in tutta la griglia di partenza, dove troviamo i primi 18 piloti racchiusi in un solo secondo. Il binomio Bagnaia-Oliveira, che, ad ora, li vede contendersi l’iride della Moto2, partirà in seconda fila. Tra di loro si intromette il tedesco Marcel Schrotter, apparso in gran forma per tutto il weekend, risultando il più veloce nelle FP1 e FP2.

La seconda KTM del Team Ajo, guidata da Brad Binder, apre la terza fila con il settimo miglior tempo, insieme a lui Xavi Vierge e Dominique Aegerter. Mentre è l’italiano Lorenzo Baldassarri a chiudere la Top10. Il pilota del Team Pons, durante il suo secondo stint, è stato vittima di una caduta, fortunatamente occorsa senza riportare conseguenze.

 

2018-08-04

Secondo stint che si è rivelato infruttuoso per tutti i piloti. Il grip, col passare del tempo, è andato man mano a calare, e le elevate temperature di pista (53°), e aria (33°), hanno messo a dura prova i motori, lasciando intatti i crono fatti segnare ad inizio sessione.

Il restante gruppo di italiani composto da Locatelli, Corsi e Fenati si stabilisce a metà schieramento, occupando le posizioni dalla 15 alla 17. Stefano Manzi 27°.

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