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Bagnaia al termine della Sprint: “Mondiale? Niente gestione, conterà solo velocità pura”

Al termine della sprint race odierna, Pecco Bagnaia ha parlato ai microfoni dei giornalisti riguardo le sue impressioni per la gara appena trascorsa e i suoi obiettivi per la domenica.

21 Settembre 2024
3 min read
Bagnaia sprint

Al termine della sprint race odierna, Pecco Bagnaia ha parlato ai microfoni dei giornalisti riguardo le sue impressioni per la gara appena trascorsa e i suoi obiettivi per la domenica.

Pecco Bagnaia ha vinto la Sprint Race del GP dell’Emilia-Romagna dopo aver perso la prima posizione alla partenza e aver inseguito Jorge Martin (suo rivale in campionato) per i primi 7 giri. La vittoria per Bagnaia è arrivata grazie ad un errore di Martin che, distratto dalle indicazioni ricevute sul dashboard, è finito lungo in curva 13.

Bagnaia Sprint
Bagnaia al termine della Sprint Race ©Michelin

Ma il torinese non avrebbe rinunciato ad un attacco anche nel caso Martin non avesse commesso l’errore:
Fisicamente sono al 100% quando guido e oggi non avrei mollato, non avrei tirato indietro. Sarei rimasto lì fino alla fine e in qualche modo mi sarei buttato dentro, anche rischiando di andare lungo e essere ripassato, ma ci avrei provato in ogni caso. Oggi finire secondo non l’avrei accettato. Dopo due secondi posti della gara scorsa era fondamentale oggi vincere ed esserci riusciti in una sprint, che non è troppo il mio campo, è un grande valore per noi e soprattutto ci fa capire che per domani il potenziale ci può essere.”

Secondo Pecco, domani non servirà cercare la vittoria ad ogni costo, ma oggi la vittoria era un obbligo.

“Domani è un po’ diversa come situazione, ma non accettavo un secondo posto oggi proprio perché il potenziale che abbiamo è da non sprecare. Sapevo di averne un po’ di più e oggi ho provato a essere vicino perché sapevo che avevamo qualche possibilità, soprattutto nel settore 3. Però è sempre complicato quando hai un avversario come Jorge che è veramente forte.”

Bagnaia Sprint
©FuoriTraiettoria

La battaglia per il mondiale – come per la Sprint – non si giocherà sul piano della strategia o della gestione secondo Bagnaia, bensì giro su giro e solamente sul piano velocistico.
“Oggi secondo me è stata una gara di velocità pura perché il passo che stavamo tenendo è qualcosa di incredibile. E quando guidi in questo modo, quando sei così tanto vicino al limite, è veramente un attimo commettere anche un piccolo errore che però ti costa la posizione.

Dopo la sessione di test svoltasi su questo circuito, le Ducati hanno ormai raggiunto il loro limite in termini di velocità. Sarà una sfida in cui l’unica variabile è il pilota.

“Io credo che serva vincere in questo momento: se fai secondo, vuol dire perdere punti da Jorge, quindi bisogna vincere. E lui sa la stessa cosa all’opposto, quindi bisogna che facciamo sempre tutte le cose al massimo. Da vincere a cadere o perdere punti passa veramente poco, quindi bisogna riuscire a essere perfetti senza commettere errori e non è facile a questo livello.”

A Pecco è stato chiesto anche se gli è dispiaciuto non poter scendere sotto il muro del minuto e mezzo in qualifica, ma c’è stata una motivazione:
“Purtroppo ho toccato la linea bianca al curvone e mi sei chiuso davanti e ho perso 32 millesimi, una roba che si vede nel giro della pole, il terzo settore l’ho fatto 32 millesimi più piano del best. Ed è tutto lì, mi si è chiuso il davanti… Purtroppo le linee bianche sono state riverniciate stanotte e non è stata una gran cosa.”

Per vincere domani sarà fondamentale avere una partenza perfetta, un qualcosa che da un po’ di tempo Bagnaia non riesce più a trovare.

“Onestamente, negli ultimi due Gran Premi, non sapevamo perché, ma la mia moto impennava. È vero che ogni volta togliamo l’anti-wheelie per controllare meglio la moto. Ma per la partenza dovevamo capire, perché non è possibile perdere sempre la posizione.

In questo caso, è molto importante essere davanti per la pressione della gomma. Quindi cercheremo di farlo sempre, di migliorare un po’ per domani e di capire perché spesso la sbagliamo.”

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Christian Falavena

Classe '99, appassionato di tutto ciò che va forte e fa rumore, introdotto alla passione per le 4 ruote dal padre. Seguo il mondiale di Formula Uno dal 2007, leggo e scrivo di tecnica dal 2017. Musicista a tempo perso e già perito meccatronico industriale, ho conseguito la laurea in ingegneria meccanica presso l'Università di Ferrara, in cui sono Team Leader nel programma Formula Student.

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