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Alvaro Bautista secondo in Gara 2: “Due podi a Cremona, ho superato una grande sfida”

Seppur dolorante e quasi quarantenne, Alvaro Bautista centra il secondo posto in Gara 2 a Cremona: “Età? Un numero, conta la mentalità”

22 Settembre 2024
3 min read

Seppur ancora dolorante e alla soglia dei quarant’anni, Alvaro Bautista centra il miglior risultato del weekend transitando secondo sotto la bandiera a scacchi al termine di Gara 2 al Cremona Circuit: “L’età? Solo un numero, conta la mentalità: non mi sono mai sentito così forte”

© Ducati Media House

Un weekend inizialmente considerato da “salvare il salvabile” per Alvaro Bautista lo ha visto cogliere due risultati nelle prime tre posizioni: terzo in Gara 1, agguanta una sesta posizione in Superpole Race cruciale per potersi giocare la vittoria, andata però ancora una volta all’imbattibile Danilo Petrucci. Il secondo gradino del podio accoglie un Bautista sfinito, anche se la domenica di Gara 2 lo ha visto nelle migliori condizioni assolute del fine settimana di Cremona: “Stamattina nella Superpole Race ho faticato tanto per guadagnare quante più posizioni possibili, perché tutti spingono al massimo dal primo all’ultimo giro; nonostante tutto ce l’ho fatta e mi sono guadagnato una buona sesta posizione di partenza per Gara 2. All’inizio sapevo che avrei fatto fatica e così è stato: in frenata, con il pieno di benzina, non riuscivo a guidare come volevo, quindi il mio scopo è stato non perdere il treno con i piloti di testa. Quando ho cominciato a trovarmi bene mi sono messo a girare al mio ritmo: ho visto che Danilo e Nicolò stavano gestendo e anche se il gap era importante ho spinto per riacciuffarli; una volta dietro a Bulega ho pensato al punto ideale per sorpassarlo senza prendermi dei rischi insensati: Nicolò era come sempre molto efficace nei cambi di direzione, quindi sono stato paziente, ho scelto la staccata dopo il rettilineo opposto per tentare il sorpasso più sicuro e ce l’ho fatta. Il dolore era minore rispetto a ieri e di questo sono molto contento: durante questo fine settimana non mi sono mai sentito così bene, seppur avendo alle spalle tutte le sessioni dei giorni precedenti”.

A quasi quarant’anni di età e correndo in tutte le sessioni con quattro costole rotte, Bautista ha racimolato più di venti sorpassi complessivi nel corso del weekend. A chi dubita se l’imminente raggiungimento della quarta decade sia un impedimento, il campione del mondo ruggisce smentendo totalmente ed anzi, afferma che ci sono valori molto più importanti della data di nascita: L’età non influisce sul fatto che un pilota possa essere più o meno competitivo. L’età è solo un numero. Come quello che metti sul cupolino della moto: non è che avendo il #1 vincerò sempre tutte le gare, così come non sono stato condannato a perdere quando correvo con il #19. Quello che conta è la mentalità e io mi sento più forte che mai. Nonostante la negatività dell’infortunio sono rimasto lucido e ho valutato in maniera coerente tutte le tappe successive: Cremona non era un tracciato in cui avevo girato bene, era una gara nuova per tutti e quindi imprevedibile; Aragon invece è la mia gara di casa, con il supporto di tutti i miei fans ed amici: sarebbe stato facile saltare l’Italian Round per arrivare al 100% in Spagna, ma non ho potuto rifiutare la sfida di guarire al più presto per correre a Cremona. Concludere il fine settimana con due podi ripaga tutti gli sforzi compiuti, ringrazio la squadra e i dottori che mi hanno seguito nel mio percorso di riabilitazione”.

Interrogato sulla tripletta di successi di Petrucci, Alvaro dà il suo parere, evidenziando come l’agognata vittoria del #9 non sia arrivata del tutto per caso: “Penso che il suo stile di guida sia adatto al tipo di circuito. Inoltre Danilo è molto veloce: è arrivato secondo a Magny Cours e a Portimao si è giocato la vittoria, quindi questi risultati non sono sorprese inaspettate. Se li merita, specie dopo il suo grave incidente”.

Dopo l’esordio di Cremona si farà tappa ad Aragon, prossimo round del mondiale Superbike. Le aspettative per Alvaro non sono quelle di vittoria: il campione del mondo in carica applicherà lo stesso modus operandi dell’Italian Round, dando prerogativa assoluta alla forma fisica e successivamente alle prestazioni in pista: Sinceramente non penso ancora a vincere, la mia priorità rimane quella di recuperare al massimo la mia forma fisica al fine di guidare ad Aragon senza problemi e dolori. Quando ci troveremo in pista trarremo le nostre considerazioni: il tracciato è stato riasfaltato, dovremo capire come si comporteranno le gomme a livello di prestazioni e consumo. Lavoreremo duro per mettere tutti i tasselli nel loro posto, i risultati poi saranno solo le mere conseguenze di tutto questo”.

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Francesco Frati

Classe 1996, appassionato di due ruote e musica: il riassunto perfetto di questi due valori si concretizza nell' eccezionale sigla di Grand Prix. Su Fuori Traiettoria vi racconto il mondiale MotoGP e WorldSBK.

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