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MotoGP: Nakagami è il più veloce nelle FP2 del GP d’Andalusia

La seconda sessione di prove libere si è conclusa con tempi assoluti poco indicativi, dato che i soli Nakagami, che ha chiuso col miglior tempo, e Zarco, secondo, hanno tentato il time attack seppur senza gomme morbide nuove al posteriore. In ottica gara bene le Yamaha e Dovizioso, ed occhio a Pol Espargaro. Takaaki Takagami…

24 Luglio 2020
3 min read

La seconda sessione di prove libere si è conclusa con tempi assoluti poco indicativi, dato che i soli Nakagami, che ha chiuso col miglior tempo, e Zarco, secondo, hanno tentato il time attack seppur senza gomme morbide nuove al posteriore. In ottica gara bene le Yamaha e Dovizioso, ed occhio a Pol Espargaro.

Takaaki Takagami è stato il più veloce nelle seconde libere del Gran Premio d’Andalusia, in 1’37”715, infliggendo 155 millesimi di svantaggio a Johann Zarco, secondo. I due si sono distinti dagli altri solamente nel finale quando sono stati gli unici a tentare un time attack, seppure senza gomme morbide nuove: Medium nuova per il giapponese, soft molto fresca ma non nuova per il francese. Va comunque detto che entrambi sono stati tra i primi dieci per buona parte della sessione. Segue col terzo tempo Pol Espargaro, primo fino al memento del time attack da parte dei primi due classificati, staccato di circa 18 centesimi dal giapponese del team LCR. Lo spagnolo della KTM ha segnato il proprio miglior tempo nel corso del secondo run con un treno di gomme già al 15° giro, Hard davanti e Soft dietro, salvo poi cadere al giro successivo.

I piloti in questa sessione pomeridiana hanno lavorato molto in ottica gara, dato le temperature più elevate rispetto alla scorsa settimana la maggioranza ha lavorato a lungo con la mescola Medium al posteriore, anziché soft, cercando una miglior stabilità di rendimento. Il cambiamento più drastico ha riguardato i piloti Yamaha, che hanno lavorato con Hard anteriore e Medium dietro, mentre nel fine settimana del GP di Spagna hanno sfruttato Soft sia davanti che dietro. 

In ottica gara gara, è interessante il lavoro svolto da Maverick Vinales, autore di due long run. Nel secondo è riuscito a mantenere il passo del 38″2 anche con un treno di pneumatici portati ad oltre venti giri. Un paio di decimi più lenti Fabio Quartararo e Franco Morbidelli, entrambi sul 38″4 di passo nonostante delle gomme leggermente più fresche. Valentino Rossi ha realizzato un long run di undici giri lanciati usando la Medium posteriore sfruttata per 16 giri nelle FP1, raccogliendo dati importanti per la sua gestione in gara ma registrando comunque tempi interessanti: proprio al termine di questo run il #46 ha segnato il proprio miglior tempo, con un pneumatico posteriore già al 28° giro, dopo aver tenuto un 38”7 di passo. Passo simile per Dovizioso, mentre tutti gli altri non hanno mostrato un ritmo sotto il 39”0 a gomme usate. Purtroppo P. Espargaro nel secondo run è caduto dovendo cambiare moto e gomme, ma la sensazione è che avrebbe potuto mostrare un ritmo simile a quello di Vinales.

Tra i primi l’unico a migliorare è stato Johann Zarco, comunque più lento rispetto al tempo segnato nelle FP1 da Andrea Dovizioso, e nel complesso gli unici altri a migliorare sono stati i convalescenti Crutchlow e Rins. Così per quanto riguarda la Top10 nella combinata, valida per l’accesso diretto alla seconda e decisiva sessione di qualifiche, si conferma quanto visto questa mattina. Mir, Zarco e Quartararo dovranno dare tutto nelle FP3 di domattina per le quali sono previste condizioni favorevoli come nelle Fp1 odierne.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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