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Marquez, operazione riuscita: l’obiettivo è il GP di Brno

Marc Marquez è stato operato con successo a Barcellona, dal Dottor Mir, per ricomporre l’omero del Campione del Mondo in carica è stato necessario l’impiego di una placca. Fortunatamente il nervo radiale non è stato lesionato, di conseguenza è difficile ma non impossibile che Marquez possa recuperare in tempo per il Gran Premio della Repubblica Ceca…

21 Luglio 2020
2 min read

Marc Marquez è stato operato con successo a Barcellona, dal Dottor Mir, per ricomporre l’omero del Campione del Mondo in carica è stato necessario l’impiego di una placca. Fortunatamente il nervo radiale non è stato lesionato, di conseguenza è difficile ma non impossibile che Marquez possa recuperare in tempo per il Gran Premio della Repubblica Ceca in programma dal 7 al 9 agosto a Brno.

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Marc Marquez è stato operato a Barcellona dal dottor Mir e l’intervento è perfettamente riuscito. Per ridurre le tre fratture subite all’omero del braccio destro è stata necessaria una placca, mentre il nervo radiale è risultato totalmente integro. Riguardo i tempi di recupero dipendono dalla riduzione dell’infiammazione all’omero e dal suo grado di funzionalità. La prima ipotesi era quella di applicare un perno per per ricomporre l’omero ma è stata scartata, date le caratteristiche del danno, in favore di una placca che ha necessitato di un taglio di maggiori dimensioni.

Normalmente per un infortunio ed una operazione del genere servono almeno tre settimane per il completo recupero ma, considerando i pregressi del Cabroncito e di altri piloti, non è esclusa l’ipotesi che lo spagnolo possa tornare in pista per le prove libere del 7 agosto a Brno. Proprio il Gran Premio della Repubblica Ceca è l’obiettivo del #93, che così potrebbe perdere un solo GP: nel caso non dovesse farclela, il Gp successivo sarebbe quello d’Austria, in programma dal 14 al 16 agosto al Red Bull Ring. Al momento l’unico weekend di gara che Marc Marquez salterà sicuramente è il GP dell’Andalusia, in programma questa settimana. Data la situazione, Honda ha deciso di non trovare un sostituto del #93. 

Tornando ai fatti di domenica, la telemetria dice che dopo l’high side all’uscita dalla terza curva Marc Marquez è caduto a una velocità di 149 chilometri orari, mentre le fratture all’omero destro sarebbero state provocatate dall’impatto con la ruota anteriore della sua Honda, e non dall’impatto col suolo.

 

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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