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Bagnaia vince la Sprint in Indonesia: “Condizioni estreme, ma la tattica di gara è stata perfetta”

Pecco Bagnaia conquista la vittoria in Indonesia al termine dei 13 giri della Sprint, passati quasi completamente in testa grazie alla scivolata al primo giro di Jorge Martin. Con questo risultato il campione del mondo accorcia il distacco dalla vetta della classifica, distante ora 12 lunghezze È Pecco Bagnaia il primo pilota a transitare sotto…

28 Settembre 2024
3 min read

Pecco Bagnaia conquista la vittoria in Indonesia al termine dei 13 giri della Sprint, passati quasi completamente in testa grazie alla scivolata al primo giro di Jorge Martin. Con questo risultato il campione del mondo accorcia il distacco dalla vetta della classifica, distante ora 12 lunghezze

© Ducati Media House

È Pecco Bagnaia il primo pilota a transitare sotto la bandiera a scacchi della Sprint in Indonesia: il campione del mondo bissa il successo nelle gare del sabato ottenuto a Misano e sul circuito di Lombok ribalta un fine settimana non cominciato nei migliori dei modi. Dopo un’ottima partenza dalla quarta casella, Pecco si è visto consegnare la leadership della corsa da Jorge Martin, scivolato al primo passaggio all’insidiosa curva 16, per poi non guardarsi più indietro, resistendo alla pressione inflitta in successione da Bezzecchi, Marc Marquez ed Enea Bastianini, con questi ultimi che hanno completato il podio della Sprint. Per Bagnaia non c’è preferenza nel trovarsi alle spalle il compagno di squadra corrente o quello futuro: “Di chi c’è dietro non mi importa, io voglio stare davanti ed evitare ogni tipo di problema“. Segue poi un’analisi della sua Sprint, corsa con temperature elevatissime che non hanno per nulla scalfito il #1: “Allo spegnimento dei semafori sono finalmente riuscito a partire bene, non potevo permettermi di rimanere dietro ad Acosta e far fuggire Martin, quindi ho staccato forte in curva 1 e ho guadagnato la seconda posizione; quando ho visto Jorge cadere alla 16 ho smesso di spingere in quel tratto di pista, perché l’anteriore era veramente al limite. Le condizioni in questa Sprint sono state qualcosa di mai visto, credo di non aver mai girato con l’asfalto a 63 gradi di temperatura: in questo caso la gomma posteriore rende ad alto livello, ma il davanti soffre perché siamo costretti a forzare molto. Ero cosciente di queste difficoltà, quindi per tutta la durata di gara ho spinto nei primi tre settori per poi mantenermi margine e gestire nell’affrontare il quarto: il piano di gara si è rivelato perfetto, ho vinto e sono contento”.

Con la vittoria della Sprint il gap che separa Pecco da Jorge Martin è ora dimezzato, attestandosi a 12 punti. Bagnaia ha più vittorie dalla sua parte, ma anche più errori, ed è per questo che si trova a rivestire il ruolo di inseguitore nella lotta per il titolo: Jorge finora è stato più bravo: ha avuto meno sfortuna avendo subito meno contatti che ti rovinano le gare. Nonostante l’errore di oggi il suo totale di zero in classifica ammonta a 4 contro i miei 7. Quello che conta è aver ridotto il distacco a 12 punti: recuperarli tutti domani non sarà facile, sicuramente Martin non commetterà lo stesso sbaglio due volte”.

Il weekend in Indonesia è cominciato con varie difficoltà riscontrate nelle sessioni di prove libere, che Pecco ed il team Ducati sono crucialmente riusciti a risolvere in tempo per la Sprint. Per quanto riguarda la gara di domani Bagnaia afferma con sicurezza che la scelta della gomma media al posteriore sarà imperativa, consapevole di potersi giocare la vittoria con Bastianini e Martin, osservato speciale del campione del mondo in quanto rivale primario nella classifica piloti: “Durante la Practice non sono riuscito a lavorare, avevamo un problema fondamentale che ha compromesso il programma di lavoro del venerdì pomeriggio. Stamattina finalmente siamo riusciti a fare uno step in avanti sia in termini di tempo sul giro che di feeling sulla moto, mi sentivo pronto per lottare per la vittoria. La sessione di qualifica è stata un macello, non si riuscivano a fare due giri validi consecutivi. Enea e Jorge sono molto forti, ma sono sicuro che domani riusciremo a migliorare ancora di più seguendo la giusta direzione trovata oggi; in queste condizioni estreme la gomma soft posteriore non arriva a fine gara, già a fine Sprint era molto consumata, quindi la gara si farà con la media: devo però assolutamente marcare il mio avversario principale nella lotta per il titolo, staremo a vedere domani”.

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Francesco Frati

Classe 1996, appassionato di due ruote e musica: il riassunto perfetto di questi due valori si concretizza nell' eccezionale sigla di Grand Prix. Su Fuori Traiettoria vi racconto il mondiale MotoGP e WorldSBK.

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