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Dovizioso svetta nelle FP2, brutto botto per Lorenzo a Buriram

Vanno ad Andrea Dovizioso le seconde libere del Gran Premio di Thailandia. Meno bene è andata al compagno di squadra: brutto high side per Jorge Lorenzo, portato in barella al centro medico. Si parla di guasto tecnico come causa dell’accaduto. Marquez continua a far paura sul passo gara, mentre arrivano conferme da Viñales e, sul…

5 Ottobre 2018
2 min read

Vanno ad Andrea Dovizioso le seconde libere del Gran Premio di Thailandia. Meno bene è andata al compagno di squadra: brutto high side per Jorge Lorenzo, portato in barella al centro medico. Si parla di guasto tecnico come causa dell’accaduto. Marquez continua a far paura sul passo gara, mentre arrivano conferme da Viñales e, sul passo, anche da Rossi.

Venerdì agrodolce per il Ducati Team: Dovizioso ha concluso in prima posizione in sella alla GP18 mentre Lorenzo ha concluso al centro medico in barella. Violento high side per il maiorchino, causato da un cedimento meccanico della sua GP18. Il tutto è successo a 10 minuti dal termine, causando una lunga bandiera rossa: la Ducati #99 era letteralmente esplosa in mille pezzi. Già nelle prime fasi della sessione l’altra GP18 di Danilo Petrucci era stata vittima di noie tecniche che hanno tenuto fermo il ternano.

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Una volta riaperta la pista Andrea Dovizioso si è prodigato in un portento time attack con un treno di Soft nuove, che lo ha visto chiudere davanti in 1’31″090. Seconda posizione per Maverick Viñales (+0“031), che nell’attacco al tempo ha utilizzato una coppia di Hard nuove. Vicinissimi anche sul passo gara i due, che si confermano sul 32″5.

Seguono in terza e quarta posizione le due Honda di Crutchlow e Marquez. Prestazione super per il #93, che ha fatto registrare nei primissimi passaggi della sessione il proprio best lap chiudendo infine a 98 millesimi da Dovizioso. Per Crutchlow passo gara sul 32″0, mentre Marquez ha martellato sul 31’6. Il #93 ha iniziato e finito e concluso la sessione con lo stesso treno di gomme, Hard davanti e Soft dietro, senza utilizzare gomme nuove per il time attack.

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Nonostante le difficoltà iniziali, Petrucci ha concluso in quinta posizione (+0″148) davanti d’un soffio ad Andrea Iannone. Segue Alvaro Bautista, che si tiene dietro i due volponi di categoria, Pedrosa e Rossi. Se sul passo il Dottore si è confermato sullo stesso livello del Top Gun e di Dovizioso, i 3 decimi pagati sul giro secco gli sono costati parecchie posizioni. Da far notare la novità portata da Yamaha, con una carenatura alare a doppia l’ama.

Da distacchi così ridotti deriva il curioso caso di Jack Miller, che nonostante paghi meno di 4 decimi a Dovizioso se ne resta fuori dalla Top10. In decima posizione troviamo Johann Zarco.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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