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Ad Aragón è doppietta Ducati con Lorenzo in pole, Marquez beffato all’ultimo giro

Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso. A scalare la classifica e mettersi davanti a tutti sono le Ducati. Marquez chiede troppo nell’ultimo tentativo e si deve accontentare della terza posizione. Dai risultati finali delle FP3, con entrambe le Yamaha escluse della Top 10, ed obbligate a svolgere la Q1, si preannunciava una sessione iniziale atipica e ricca di tensione.…

22 Settembre 2018
2 min read

Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso. A scalare la classifica e mettersi davanti a tutti sono le Ducati. Marquez chiede troppo nell’ultimo tentativo e si deve accontentare della terza posizione.

Dai risultati finali delle FP3, con entrambe le Yamaha escluse della Top 10, ed obbligate a svolgere la Q1, si preannunciava una sessione iniziale atipica e ricca di tensione. E così è stata. L’accesso alla Q2 viene ottenuto in primis da Maverick Viñales, con il crono di 1’47.823, miglior tempo della sessione, poi da Takaaki Nakagami (+ 0.123) che beffa all’ultimo giro utile Franco Morbidelli, secondo per gran parte della Q1. Johann Zarco, invece, è protagonista di un ultimo giro da pazzo scatenato, ben oltre il limite a fine T3 e con un’ultima curva in piega totale. Nonostante questa guida surreale il francese non viene premiato con un pass per la Q2.

Chiude la quinta fila Aleix Espargaro, anticipando il trittico Smith, Abraham, Valentino Rossi. 18° tempo finale per il pilota di Tavullia, che paga un errore all’inizio dell’ultimo tentativo. Tuttavia, nonostante l’imprecisione che ha rovinato il time attack, per l’alfiere Yamaha risultava utopistico un passaggio in Q2.

In Q2 Marquez prova a mettere da subito in chiaro le cose. Uno spaziale 1’46.974 al primo tentativo, migliorato successivamente di 14 millesimi di secondo. Marc è l’unico pilota a sfondare il muro dell’uno e 47″ nel run iniziale. Due stint anche per Jorge Lorenzo, obbligato, a causa della lunghezza della pista, a limitare le tre uscite che contraddistinguono il maiorchino. Tutti, tranne Miller, nel rush finale, sposano il “one shot“, concedendo alle gomme due giri di tranquillità, per poi tirare come forsennati pochi istanti prima della bandiera a scacchi.

Il tutto per tutto premia la Ducati, la pole provvisoria la fa, passando per primo sul traguardo, Andrea Dovizioso, mettendosi davanti a tutti, poi Jorge Lorenzo, che scala la classifica (1’46.881) e per 14 millesimi di secondo sopravanza il compagno di squadra. Marquez, terzo, paga un ultimo tentativo fin troppo nervoso e inconcludente. Crutchlow, in quarta posizione, non si migliora nel finale a causa di una caduta. Accanto a lui Iannone e Dani Pedrosa. Petrucci, un egregio Alvaro Bautista e Alex Rins formano la terza fila. Miller, dopo un weekend in grande spolvero, non va oltre la decima posizione, inaugurando una quarta fila completata da Viñales e Nakagami.

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